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domenica 29 settembre 2019

Itinerario di una Parrocchia Giovane


E’ il titolo esplicativo che si legge sulla copertina del libro scritto da Mons. Angelo Crispino per narrare in 150 pagine la storia sessantennale della Parrocchia Maria SS. Assunta di Frattamaggiore.
La pubblicazione del libro si può considerare essa stessa una tappa fondamentale nel percorso storico e pastorale della parrocchia: quella del testimonio consegnato da don Angelo. E lo dice egli stesso con le parole:

"Nel consegnare alla storia locale e alla Chiesa questo contributo che non vuole essere assolutamente autobiografico essendo lungi da me ogni personale velleità di protagonismo ma ritengo che debba essere considerato solo un semplice e onesto rendiconto di un cammino fatto con tenacia e spirito di sacrificio e di un servizio umano, ecclesiale e specificamente pastorale reso alla comunità e alla città perché diventi punto di partenza per quanti, prima o poi, nell’immediato, o a medio termine, raccoglieranno l’eredità e saranno chiamati a continuare questo cammino assumendo le responsabilità di guida spirituale e di servizio pastorale in questo territorio frattese che merita rispetto della storia e in una comunità viva e giovanile che esige dedizione, passione e amore per Cristo, per la Chiesa e il popolo di Dio."

Le date storiche dell’Assunta
20 Luglio 1956 – Bolla vescovile di erezione della Parrocchia
5 Febbraio 1957 – Riconoscimento civile
1960 - Consegna dell’edificio
Don Luigi Pezzullo primo parroco
1984 – Don Angelo Crispino nuovo parroco
2001 – Titolo di Monsignore per don Angelo Crispino, Cappellano di Sua Santità
2005 – Modifica dei confini parrocchiali
2010 – Giubileo della Parrocchia
2018 - Pubblicazione del libro: Itinerario di una parrocchia giovane


Il Libro della storia della Parrocchia
   L’anno 2019 assume quindi un forte significato per la “Storia” parrocchiale: la celebrazione del 35° anno di ministero di Parroco dell’Assunta di Mons. Angelo Crispino. Con un segno tangibile che lo stesso Parroco ha voluto tracciare con la pubblicazione di un libro meditato e scritto, sui 60 della Parrocchia (la più “giovane” del paese), e donato ai parrocchiani e alla cultura storica locale e diocesana.
Per questa doppia chiave di lettura, ecclesiastica diocesana e storica locale, il libro si è avvalso della Presentazione del Vescovo di Aversa Angelo Spinillo e della Introduzione del Presidente dell’Istituto di Studi Atellani Francesco Montanaro.

    Nella Presentazione del Vescovo emerge il concetto di una storia che “ricerca e narra ciò che è al passato per poter capire, giudicare e organizzare il presente, per continuare un cammino che sappia orientarsi verso il futuro”. E’ la storia della “giovane parrocchia Maria SS. Assunta” che Mons. Angelo Crispino ha “sapientemente narrato” delineando i ricordi, “i passaggi e i protagonisti dei diversi momenti, lieti o anche più faticosi, vissuti dalla comunità parrocchiale"; alla quale il Vescovo augura “di poter vivere il presente ed il futuro come un evento perpetuo, un itinerario di di ricerca e di appassionata fedeltà al Vangelo”.

   Nella Introduzione Francesco Montanaro delinea il percorso storico ed organizzativo della parrocchia, e i significati dell’opera pastorale e sociale svolta e narrata da don Angelo, in rapporto alla comunità e al territorio parrocchiale: “la storia della chiesa-parrocchia, che è storia della salvezza, della fede e della speranza, ma anche storia materiale e cioè cronaca di una vita fruttuosa di una Comunità parrocchiale che guarda al futuro nella certezza che le sue basi sono solide, costruite da un parroco di grande spessore pastorale, umano e culturale”.

La lettura del libro si svolge attraverso inquadrature generali e focalizzazioni progressive su i temi proposti, storici, ambientali, pastorali, di vita comunitaria, che vengono narrati, descritti ed illustrati, con un discorso ricco di riferimenti e di coinvolgimenti, e con numerosi documenti e fotografie.
Scorrendo l’indice che serve da orientamento alla lettura dei diversi capitoli del libro scritti da don Angelo.

   Nella Premessa e nella Prefazione si evincono i riferimenti della storiografia e della società locale, sia ecclesiastica che civile; gli autori e le storie delle parrocchie frattesi; le connotazioni originarie ambientali e pastorali della parrocchia.

   Nelle Notizie Brevi si descrivono gli antichi tratti della storia economica e antropologica del paese legati alla produzione rurale e alla industria canapiera.

   Nel Panorama Ecclesiale e Nuove Esigenze don Angelo descrive il contesto religioso e la situazione ambientale che motivarono e formalizzarono negli anni 50-60 il progetto ed il sorgere dalla Chiesa dell’Assunta.

  Nella Descrizione Tecnica del Complesso Ecclesiale Originario si evidenziano la configurazione edilizia della chiesa, le navate, il fabbricato annesso, gli altari, le devozioni, le opere artistiche ed il decoro liturgico.

   Nell’ Avvicendamento Pastorale si narra il l’opera intrapresa dal nuovo parroco don Angelo che subentra a don Luigi Pezzullo, i nuovi orientamenti pastorali ed educativi da lui proposti, l’esperienza oratoriana, la forte partecipazione comunitaria e le impegnate collaborazioni, le iniziative e le relazioni istituzionali rivolte al territorio e alla vita sociale e generazionale del quartiere.

   Nelle Esigenze di Rinnovamento e nei Primi Interventi Migliorativi si narrano le vicende legate al rinnovamento della Chiesa dopo il terremoto del 1980, gli interventi del Consiglio Pastorale, presieduto da Sosio Capasso, per la realizzazione dei progetti innovativi; l’adeguamento liturgico propugnato da don Angelo dell’originario assetto pre-conciliare, “con intenti catechetici e pastorali”, riguardante i mutamenti architettonici della chiesa, dell’abside, dell’altare maggiore, e la partecipazione dei fedeli alla liturgia.

   Il capitolo dell’ Arte nella Chiesa Parrocchiale riguarda la decorazione con vetrate artistiche realizzata per “offrire al popolo in cammino opportunità di riflessione attraverso figurazioni e simbolismi con intenti catechetici e pastorali”. Il capitolo viene approfondito con la descrizione delle opere del rinnovamento artistico che vengono rappresentate secondo un Ciclo Mariano, un Ciclo Catechetico ed un Ciclo Sacramentale.

   Un capitolo è dedicato ai Culti e Devozioni presenti in chiesa con altari, effigie e gruppi dedicati: San Giuseppe Moscati, Volto Santo, San Giovanni Bosco, Madonna di Fatima, Madonna di Pompei, Beato Modestino, Sacra Famiglia, San Pio da Pietrelcina, Cuore di Gesù.

   Altri Capitoli che testimoniano e descrivono il patrimonio spirituale della parrocchia sono quelli dedicati all’ Arredamento Liturgico, ai Testimoni di Carità, alle Testimonianze di Arte Pastorale (Tabernacoli, Presepi tematici, Sacre Rappresentazioni).

   Una Comunità Giovane e Viva è un capitolo elogiativo della partecipazione dei fedeli alla vita parrocchiale ed esso viene approfondito con la descrizione delle strutture dedicate ed identificative della vita ecclesiale: Evangelizzazione e Formazione, Liturgia, Movimenti e Gruppi Pastorali, La Carità in Parrocchia, il Pellegrinaggio ovvero Fede Arte e Cultura in Cammino.

E’ questo l’Itinerario della “Giovane” Parrocchia Maria SS. Assunta di Frattamaggiore, che viene narrato nel libro scritto e donato da Mons. Angelo Crispino ai lettori grati per la sua testimonianza ed il suo insegnamento.



sabato 25 maggio 2019

Padre Mario Vergara missionario ed educatore

1937 - P. Mario Vergara in Birmania

Nel luogo letterario della comunicazione dei risultati di una ricerca di storia locale, realizzata qualche anno fa e pubblicata in parte sul periodico Progetto Uomo collegato alla Parrocchia dell’Assunta, ho dato delle indicazioni circa la persistenza secolare di un certo modello pedagogico frattese. Un modello che si può agevolmente delineare e coerentemente descrivere allo stesso modo di altri e tanti modelli (autori, filosofie, didattiche e scuole) famosi e teorizzati nello studio e nella storia delle Scienze dell’educazione. Questo modello avrebbe caratteristiche e valori rapportati all’etica, alla vita civile e alla vita religiosa, ed esprimerebbe una paideia particolarissima ed esemplare che vale per la conoscenza, per la ricerca, e per l’esperienza della fede cristiana. Ciò è reso possibile grazie al rilievo storiografico di una vera “cordata di educatori” operante dal ‘700 ad oggi, e che ha rappresentato una idea, una azione, ed una proposta educativa tutta legata al luogo di Frattamaggiore.
L’origine di questa cordata è rinvenibile nell’opera del canonico Michele Arcangelo Padricelli (1691-1764), riformatore degli studi del Seminario di Aversa, che in epoca borbonica fu modello della formazione ecclesiastica per tutto il clero meridionale. Ad essa si agganciano opere educative di molti altri frattesi, tra ‘700 e ‘800, che trovano un culmine significativo nell’opera di Mons. Carmelo Pezzullo (1829-1919) primo Rettore del Santuario dell’Immacolata che ebbe grande influenza sull’intero sistema educativo locale svolgendo anche la funzione civica di assessore all’istruzione pubblica nella Fratta post-unitaria.
Le esperienze del XX secolo si legano sempre all’opera di ecclesiastici con il carisma della educazione giovanile: il parroco del Redentore Sosio Vitale (1884–1918) e i vescovi Nicola Capasso (1886-1968) e Federico Pezzullo (1890-1979) che furono anche rettori del Seminario di Aversa; e ancora il sacerdote Nicola Mucci (1893-1973) che estese la sua opera di pastorale educativa fondando e dirigendo l’Istituto-Convitto Sacro Cuore dedicato agli studi ginnasiali e liceali di tutto il territorio.
Le espressioni più recenti di questa cordata di educatori frattesi si identificano sicuramente nelle iniziative a modello ‘oratoriano’ realizzate a favore dei giovani nell’epoca della transizione economica, sociale e culturale della città, dagli anni ’60 ad oggi.
Il progetto dell’educazione giovanile, fortemente legato alla tradizione pedagogica cristiana frattese, riappare nell’opera di don Angelo Crispino, che nel periodo concomitante e post-concilio Vaticano II recuperò e ripropose in maniera innovativa, con l’Oratorio Don Bosco, i fondamentali tratti della pastorale giovanile frattese. Instaurando uno stile che venne emulato da una generazione di sacerdoti locali che si interessò dei problemi della trasformazione sociale e della formazione dell’identità cristiana dei giovani; e che porta ancora i suoi frutti e ancora si irradia dalla parrocchia di M. SS. Assunta, dalle iniziative giovanili delle altre parrocchie locali, e in particolare dal più recente Oratorio di San Filippo Neri fortemente voluto dal Parroco Nicola Giallaurito.
A pieno titolo si può annoverare nella cordata degli educatori frattesi anche padre Mario Vergara (1910-1950) missionario del PIME martire in Birmania (Myanmar) e recentemente beatificato insieme con il catechista Isidoro. Oggi 25 maggio ricorre la loro festa liturgica, e tra le svariate iniziative e commemorazioni svolte a livello frattese e diocesano, con l’intervento ai Primi Vespri in Basilica di San Sossio anche del Vescovo Angelo Spinillo e del Parroco Sossio Rossi, si può aggiungere l’esempio di padre Mario Vergara come Maestro di Metodo Missionario. A questo proposito riporto di seguito il testo pubblicato nel 2007 su Venga il tuo Regno, periodico del PIME.

L’immagine del missionario che nei luoghi lontani ed ostili deve gettare il seme del cristianesimo, alle prese con mille difficoltà e situazioni rischiose ed imprevedibili, e che deve inventare soluzioni intelligenti ed efficaci per poter compiere il suo lavoro apostolico e di assistenza per le popolazioni a lui affidate, è una immagine che ci viene rimandata da una vasta letteratura devozionale, narrativa e giornalistica.
In una nota enciclopedia italiana, pubblicata negli anni ’40 e ristampata in diverse edizioni fino agli anni ’60 (Enciclopedia dei ragazzi, Mondadori) alla voce ‘missioni’ viene descritta una figura del missionario molto significativa. In particolare si tratta della descrizione di un modello di azione evangelizzatrice che si può considerare un consolidato ‘metodo’ di approccio alle genti da parte del missionario; il quale, se un tempo doveva affrontare barriere quasi insormontabili di civiltà, di cultura e di comunicazione, come si legge nell’Enciclopedia: “oggi, invece […] trova in generale molte difficoltà spianate dai confratelli che lo hanno preceduto in regioni più o meno vicine a quella a lui assegnata: presso di loro egli può apprendere la lingua del luogo, la psicologia degli abitanti e compiere un primo tirocinio che lo prepari ad affrontare i compiti che presto probabilmente da solo dovrà svolgere.
I primi alleati del missionario che si venga a trovare solo nella zona a lui assegnata saranno i fanciulli e gli ammalati. Con piccoli doni si cattiverà l’amicizia degli uni, con qualche medicina si acquisterà l’animo degli altri. Ma la massa degli indigeni per un lungo periodo di tempo lo guarderà con diffidenza, lo spierà in ogni mossa, finchè dalla vita esemplare da lui condotta, dalla sua generosità e dal suo disinteresse non apprenderà l’elevatezza della religione che lo straniero professa. Curando i malati, accostando i fanciulli, soccorrendo i più poveri, il missionario potrà cominciare l’opera di penetrazione e parlerà ai nuovi amici di un Dio che assume la natura umana per redimerci. Il racconto della Passione di Cristo commuove profondamente i pagani e la loro simpatia passa gradualmente dal missionario al Dio in cui egli crede. L’apostolo può così inoltrarsi sempre più nei misteri della fede, parlare della necessità di
piacere a Dio nell’osservanza dei suoi comandamenti e della sua legge d’amore, far conoscere la Chiesa depositaria della dottrina che egli predica. Frattanto, manovale e ingegnere insieme, il missionario si è costruita una capanna che gli servirà da cappella, e in questa avrà la consolazione di amministrare i primi Battesimi, di celebrare le funzioni liturgiche per i primi convertiti. Il seme della Parola di Dio, fecondato dall’amore e dai sacrifici del missionario, ha dato i suoi frutti.” (Enciclopedia dei ragazzi, Vol. X p. 7136 - 37, Verona 1962).
Nello stendere questa descrizione, il redattore del testo doveva sicuramente avere a disposizione una fonte, o una testimonianza diretta sulla vita missionaria degli anni ’30 –’40. Sicuramente egli si sarà documentato con la consultazione delle riviste missionarie dell’epoca.
E’ sorprendente infatti fare l’esperienza della descrizione dell’azione missionaria tipo proposta dall’Enciclopedia dei ragazzi e rileggere poi le stesse cose in uno scritto autografo che padre Mario Vergara inviò dalla Birmania per la pubblicazione nella rivista del P.I.M.E. ‘Le Missioni Cattoliche’ dell’anno 1937:

“Un giorno mirai ad un villaggio di battisti proprio al confine del distretto e andai a visitarlo. La prima volta ebbi accoglienza apatica. Accettarono le medicine, ma quando parlavo di religione erano sordi come un muro. Dopo alcuni mesi vi andai di nuovo: trovai migliore accoglienza; qualcuno mostrava anche delle velleità, ma trovavo grande ostacolo nelle donne, che non volevano saperne dì cambiare religione. Conosciuto il lato debole, preparai il mio piano. Vi andai la terza volta in compagnia di due catechisti. Dissi loro di trattare solo con gli uomini e di tralasciare le donne a cui avrei pensato io. In che modo? Di preciso non lo sapevo neppure io; confidavo in un aiuto speciale del Signore. Mi attirai dapprima le simpatie dei bambini ai quali distribuivo confetti in quantità; con tutte le donne fui generoso di medicine e consigli; quindi le feci radunare per sentire un mio discorsetto. Parlai per quattro ore consecutive; poi feci radunare i capi di famiglia. Altre due ore di conversazione terminata con questo bell’esito: tutti si fecero catecumeni.” (Le Missioni Cattoliche, 1937, p.238; in: F. Germani, P. Mario Vergara – Martire della Fede e della Carità in Birmania; P.I.M.E. Napoli 1987).

Molto probabilmente Le Missioni Cattoliche del 1937 e in particolare l’articolo di padre Mario Vergara, insieme con gli altri articoli precedenti dello stesso padre Vergara e di altri missionari suoi confratelli che parlavano della preparazione linguistica e antropologico-culturale del missionario in Birmania, erano tra le fonti e la documentazione di cui si servì la Enciclopedia dei ragazzi per la descrizione del ‘metodo’ di evangelizzazione missionaria degli anni ’40.
Se ciò è vero l’Enciclopedia dei ragazzi ha fatto scuola sulla ‘missione’ con l’insegnamento di un vero maestro di vita apostolica e di metodo missionario.


venerdì 19 ottobre 2018

Parrocchia e animazione missionaria


La Festa dell’Assunta, che si celebra liturgicamente il 15 Agosto, nella parrocchia frattese a Lei dedicata viene tradizionalmente traslata alla prima settimana di Ottobre, per consentire la maggiore partecipazione dei fedeli alle iniziative parrocchiali dopo la pausa estiva. Con la Festa si da anche solenne inizio in Parrocchia all’Anno Pastorale che si apre quest’anno a livello diocesano sul tema “La Parrocchia Chiesa missionaria in un mondo che cambia”.
La Festa del 2018 si svolge dal 1 al 14 ottobre: una prima settimana di preghiera e di preparazione spirituale ed una seconda settimana incentrata sul culto eucaristico e mariano. In particolare nei giorni dal 6 al 14 ottobre la Parrocchia è impegnata anche nell’animazione educativa con le scuole del territorio e nella realizzazione di giornate e serate festive dedicate alla solidarietà, con mercatini, sagre, accoglienza di immigrati ed incontri musicali.
Durante la Festa, con la partecipazione di religiosi Francescani e Passionisti, si svolgono così iniziative coinvolgenti che impegnano tutte le realtà ecclesiali e generazionali del territorio parrocchiale nella preghiera, nella celebrazione eucaristica, e in molteplici attività di animazione e di missione popolare.
Insieme con il Vescovo Angelo Spinillo, che amministra il Sacramento della Confermazione a numerosi giovani, presiedono le varie celebrazioni anche altri 2 Vescovi (Giovanni Rinaldi e Mario Milano) il giovane sacerdote Antonio De Rosa, e ovviamente anche il Parroco Mons. Angelo Crispino e don Luciano Dembele suo Vicario.
Una lettura attenta del folto programma della Festa, descritto con una brochure di una decina di pagine e con un grande manifesto divulgati tra i fedeli e nel territorio parrocchiale, consente di evidenziare i riferimenti pastorali e i valori catechetici delle varie iniziative tese a rinnovare e a caratterizzare la testimonianza, la devozione e la vita ecclesiale della Comunità dell’Assunta.
Cronista d’eccezione delle giornate della Festa è lo stesso Parroco, il quale sulle pagine social personali e parrocchiali sistematicamente annuncia, descrive e commenta le varie celebrazioni ed iniziative. Di seguito leggiamo le sue parole che accompagnano i momenti significativi della Festa 2018.

Sabato 6 ottobre 2018
Carissimi, fedeli alla nostra tradizione parrocchiale ci ritroviamo a inaugurare anche questo nuovo anno pastorale che la Provvidenza di Dio ci dona, sotto lo sguardo di Maria Assunta in cielo, nostra patrona e protettrice.
Al centro delle celebrazioni programmate c'è l'impegno di una rinnovata evangelizzazione che faccia crescere in tutti noi e nel popolo di Dio l'amore per Gesù Eucaristia e per la Madonna Santissima.
Una missione in semplicità che sarà onorata da Eccellentissimi Vescovi e animata da missionari Francescani,da giovani sacerdoti del nostro presbiterio e da confratelli Passionisti.
Anche i festeggiamenti esterni,sobri ed essenziali,sono promossi e realizzati dalla creatività e dall'entusiasmo della comunità che offrirà occasioni di spettacolo e di animazione finalizzati a sviluppare più intensi rapporti di solidarietà e di comunione fraterna e a favorire il dialogo intergenerazionale con molteplici attività e iniziative coinvolgenti!
Il programma in allegato traccia le linee del cammino che si protrae fino al 14 ottobre p.v. e sarà nostro impegno condividere con voi, anche virtualmente, le esperienze religiose e culturali quotidiane ma anche di animazione comunitaria di solidarietà,di convivialità e di sano divertimento che vogliono raggiungere e coinvolgere vicini e lontani,grandi e piccoli.
La macchina già è in moto e l'intenso programma ci offrirà tante occasioni di gioia e di fraternità.
Noi vi aspettiamo: Venite e vedrete!
Buon sabato!


Domenica 7 ottobre 2018
Carissimi,lode e gloria al Signore che ci fa giungere al traguardo della domenica dopo una settimana intensa di consolanti e ricche esperienze di vita comunitaria nella sede parrocchiale e nella terra umbra di Assisi!
Infatti il percorso vissuto in preparazione alle celebrazioni inaugurative del nuovo anno pastorale ha avuto nel fine settimana una connotazione catechetico-Mariana.
La presenza missionaria dei giovani confratelli passionisti e la Veglia mariana sono stati i momenti forti della giornata che prelude alla festività domenicale,alla supplica in onore della Madonna di Pompei e all'apertura solenne delle manifestazioni religiose,culturali e sociali.
Un incontro catechetico e ludico con la comunità giovanile oratoriana,condotto e animato dal trio missionario si è svolto in un clima di generale simpatia e di gioiosa ammirazione ed ha suscitato attenzione, interesse,partecipazione e coinvolgimento della componente giovanile!
Alla celebrazione vespertina ha fatto seguito la veglia Mariana con la recita meditata dei Santi misteri e che oggi sarà coronata dalla preghiera supplichevole che innalzeremo alla Madonna del S. Rosario di Pompei riponendo in Maria la nostra confidenza di figli e invocando per noi e per tutta l'umanità aiuto e protezione.
Sarà infatti oggi il Vescovo emerito Mons. Giovanni Rinaldi che aprirà il cammino missionario della Comunità illuminati dalla Parola del Signore e accompagnati dalla sollecitudine materna di Maria!
La serata di sabato come quella odierna domenicale offriranno ancora occasioni di fraternità e di condivisione comunitaria con animazione musicale e canora ma anche conviviale con la sagra del sandwich!
Vi invitiamo a onorare Maria e a gioire con noi!
Serena e festosa domenica!


Lunedì 8 ottobre 2018
Carissimi, apriamo la nuova settimana rivolgendo al Signore il nostro pensiero orante e grato!
Nella festività domenicale abbiamo contemplato Maria innalzandole la nostra supplica di confidenza e di speranza ed abbiamo solennizzato l'apertura delle celebrazioni per il nuovo anno pastorale che dovrà vederci più impegnati nella missionarietà ecclesiale investendo di più e meglio nella rinnovata evangelizzazione e nella formazione del popolo di Dio per colmare il voto pauroso dell'ignoranza religiosa e della scarsa conoscenza biblica!
Un inizio che è stato condiviso dal magistero del Vescovo emerito Mons. Giovanni Rinaldi nella sua allocazione omiletica e salutato in fraternità con lo shopping nel mercatino della solidarietà e con l'animazione conviviale fatta di frittelle e di sandwich!
IL nuovo capitolo della settimana si apre oggi con il Triduo eucaristico e le Sante Quarantore perché si sviluppi il cammino di vita cristiana centrando l'attenzione e l'impegno su Gesù sacramentato con cui va incentivato il dialogo eucaristico!
L'animazione catechetica serale è affidata al giovane sacerdote Don Antonio De Rosa mentre il missionario Francescano fra' Pasquale Bonacci condividerà il lavoro pastorale con l'apostolato nelle scuole,nella strada e nelle visite domiciliari!
IL sigillo della giornata è posto da musica, canti e balli che allieteranno piacevolmente la nostra vita comunitaria.
Buon cammino!


Martedì 9 ottobre 2018
Carissimi,sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo e divinissimo Sacramento!
Nel contesto delle Sante Quarantore in atto nella nostra comunità utilizziamo il saluto eucaristico che è un atto di adorazione e di fede verso Gesù Sacramentato, presente vivo e vero nell'Ostia Santa ricordandoci quel suo immenso Amore verso l'umanità che lo ha portato a sacrificarsi a prezzo di sangue e a donarsi a noi come cibo e nutrimento nel nostro cammino dipellegrini su questa terra.
Il grazie incessante è stato espresso dalla presenza adorante del popolo di Dio sensibile al richiamo dell'Amore di Cristo e sollecito nel dare riscontro con la testimonianza di Amore!
Dall'Ostensorio che accoglie il Cristo Signore è giunto a tutti l'invito ad amare come Egli ci ha amati,in pienezza e senza riserve!
IL dialogo eucaristico con Gesù Eucarestia è stato arricchito anche dall'incontro con i fanciulli della scuola primaria del "Fermi"che hanno accolto con gioia ed entusiasmo il team missionario francescano e nella breve visita scolastica di Fra' Pasquale e Suor Rosaria hanno mostrato interesse ed esultanza intervenendo poi all'incontro catechetico e ludico promosso e animato nella sede oratoriana!
La celebrazione Eucaristica serale è stata serenamente partecipata e animata dal giovane presbitero della nostra Chiesa frattese, don Antonio De Rosa che nel servizio della parola ha saputo illuminare e vivificare il rapporto di amore che abbiamo da coltivare verso Gesù Eucarestia e verso Maria!
A conclusione della giornata non è mancato il momento comunitario di gioiosa fraternità con esperienze giovanili di divertimento condiviso con i missionari e con un sobrio menù ristoratore!
Ci apprestiamo ora a riprendere la seconda tappa del nostro triduo eucaristico,lieti di potervi avere adoratori con noi,immersi nella contemplazione del mistero d'Amore!
Serena giornata!


Mercoledì 10 ottobre 2018
Carissimi,salutiamo con gratitudine questo terzo giorno delle Sante Quarantore e continuiamo a stare in sintonia con Gesù Eucarestia privilegiando il dialogo personale e comunitario e rafforzando la nostra fede e il nostro amore nel mistero della presenza reale di Gesù nel Sacramento dell'altare!
È Lui il centro della storia,è Lui la nostra salvezza,è Lui via,verità e vita, è Lui che cammina con noi sulle strade del mondo,è Lui centro di unità e di Amore,è sempre Lui il motore della vita cristiana,è solo Lui l'amico che non viene meno!
Con Lui si costruisce e si raccoglie,senza di Lui si disperde e si fallisce!
Ecco il referente irrinunciabile della nostra vita personale e comunitaria su cui si fonda il nostro progetto pastorale e il cammino del nuovo anno.
Concludiamo,infatti,oggi,il triduo ma permane a fondamento del nostro impegno ecclesiale e della nostra testimonianza cristiana quel feeling di fede e di amore che non mancheremo di coltivare con assiduità e fervore perché cresca in noi la pietas eucaristica!
Anche questa serata come le precedenti sono all'insegna della gioia e della condivisione!
L'animazione canora e musicale che coinvolge tutti è movimentata da balli di gruppo e intervallata da ristoro conviviale. 
Mentre portiamo a termine questa prima fase del nostro percorso inaugurativo dell'anno pastorale già il pensiero corre allo sprint che ci attende con il triduo mariano e l'intenso programma delle attività che arricchiranno la nostra esperienza di fede e di culto ma anche di fraternità comunionale.
Buona vita


Giovedì 11 ottobre 2018
Carissimi, un gioioso buongiorno esce oggi dal nostro cuore,colmo di emozioni suscitate dalle esperienze di amore eucaristico e di fraternità comunitaria che ci hanno accompagnato durante il triduo di questo itinerario settimanale di rinnovamento pastorale!
Ora,passiamo dall'amore a GESÙ Eucarestia all'amore nostro di figli verso Maria ed entriamo a contemplarla con un Triduo mariano illuminato dal magistero del Vescovo Emerito Mons. Mario Milano.
Nel panorama delle manifestazioni promosse all'insegna dell'amore non poteva mancare una particolare attenzione al fenomeno migratorio promuovendo la condivisione della mensa con il pranzo comunitario per sottolineare il dovere cristiano dell'accoglienza e dell'integrazione e ricordare sempre che ogni uomo è nostro fratello per cui va respinta ogni forma di razzismo, di discriminazione e di preferenza di persona!
È una esperienza rinnovata che ci permette di consolidare la nostra ferma volontà di testimoniare l'amore per il prossimo e di favorire il dialogo interculturale e interreligioso!
Anche le altre attività della giornata hanno l' amore come obiettivo e come ragion d'essere!
Nella mattinata sono destinatari dell'amore i giovani dell'ISIS "FILANGIERI" che nella loro sede centrale,incontreranno e dialogheranno con i Missionari Francescani,già artefici nel pomeriggio dell'incontro religioso e umano con gli anziani e i sofferenti della casa albergo "Villa Giusy".
In serata l'amore fa ritrovare nei giovani dell'Oratorio una creatività e una passione da dare vita ad una performance artistica inedita che verrà offerta alla comunità e al pubblico con lo spettacolo TALE E QUALE SHOW .
Ancora più ricca e splendida si annuncia la serata con un vario e stuzzicante menù come trattenimento conviviale, fatto di penne all'arrabbiata, la sagra della braciata e la festa delle crepes,con tanta musica e balli di gruppo che favoriscono comunione di vita e tanta gioia condivisa!
Felice giornata e buon divertimento!


Venerdì 12 ottobre 2018
Carissimi,inneggiamo al Signore per le meraviglie che sta operando in mezzo a noi in questo itinerario di sensibilizzazione pastorale che sta vivificando e mobilitando tutte le componenti e i settori della vita parrocchiale per intensificare i nostri rapporti con GESÙ e con la Madonna,madre della Chiesa e madre nostra,e per rivitalizzare il nostro impegno e la nostra testimonianza nella parrocchia perché diventi sempre più una chiesa missionaria che opera con passione e amore nel servizio alla comunità ecclesiale!
E' stata una giornata feconda di opportunità vissute nella gioia e nella speranza incontrando i giovani della comunità scolastica del FILANGIERI, condividendo con viva cordialità la mensa con i nostri fratelli IMMIGRATI e con quanti sono in stato di precarietà esistenziale o nel bisogno materiale, partecipando alla celebrazione eucaristica serale presieduta dal Vescovo emerito Mons. Mario che ci ha illuminato sulla figura di donna in Maria e sulla necessità di pregare con il Papa per la Chiesa in questo tempo di particolari turbolenze per tenere lontano e sconfiggere le insidie del maligno.
Il coronamento della giornata ha visto il protagonismo dei giovani dell'Oratorio che hanno stupito con uno spettacolo fluido e artistico meritevole di essere ammirato e applaudito per la sana ironia e simpatica esibizione, per la felice interpretazione degli artisti imitati,per la luminosa e folkloristica performance,per la originale scenografia e accurata organizzazione.
IL gran bazar della solidarietà per lo shopping e un menù invitante per la cena comunitaria hanno reso il soggiorno piacevole e gioioso.
Attenzione, la cosa non finisce qui,perché anche oggi ci attendono tante altre novità e sorprese di cui vi daremo notizia nella prossima puntata.
Un caro saluto e buona giornata!


Sabato 13 ottobre 2018
Carissimi,è il saluto mattutino di fine settimana con cui lodiamo e ringraziamo Dio e facciamo un bilancio del percorso intenso di attività che hanno prodotto frutti consolanti sul piano religioso e spirituale ma anche sul piano umano,culturale e sociale per le sorprendenti novità che hanno messo in luce i vari carismi e le sane potenzialità di tanti giovani desiderosi di costruire nel bene il proprio futuro.
Intanto,in questo Triduo mariano con il magistero autorevole del Vescovo emerito Mons. Milano è stato incoraggiata la comunità a intensificare la devozione a Maria riconoscendo nel piano della salvezza il suo ruolo di madre e di mediatrice di tutte le grazie!
Coltivare pertanto questo legame del popolo di Dio e della comunità parrocchiale con la Madonna costituisce un impegno primario che garantisce la protezione della comunità in cammino verso la pienezza del bene!
Siamo perciò fermamente convinti che Maria continua ad esercitare nella nostra vita cristiana questa sua funzione soccorritrice per cui anche noi le diciamo con il poeta:"Donna sei tanto grande e tanto vali,che qual vuol Grazia e a te non ricorre, sua disianza vuol volare senza ali".
L'esperienza religiosa è stata seguita da una serata ricca e movimentata con la esibizione artistica di una prestigiosa scuola di danza del nostro territorio che,con uno spettacolo tecnologico "Danzavano le stelle al chiar di luna" si è fatta apprezzare per l'alto livello professionale raggiunto dai tanti giovani che hanno dato testimonianza del sano utilizzo del tempo libero!
Un messaggio educativo all'indirizzo dei giovani e al numerosissimo e qualificato pubblico è stato rivolto da don Angelo perché le energie giovanili non si disperdano in attività perditempo o vuote ma si investano in maniera sana e significativa da conquistare traguardi lusinghieri per sé e di consolazioni per le famiglie!
Anche il ristoro serale è stato eccezionale con uno speciale menù costituito da una superlativa pasta e fagioli,dalla festa della mozzarella sponsorizzata dal Caseificio Agricolsud della famiglia Saviano,dal gusto della braciata e dal festival della pizza animata dall'antica pizzeria Frattese del campione Umberto Fornito.
Musica,canti,balli di gruppo e ritrovo al bar chiudono la giornata ma annunziano già il nuovo programma che ci attende oggi!
Serena giornata e Buon divertimento!


Domenica 14 ottobre 2018
Carissimi, volge al termine il nostro percorso inaugurativo del nuovo anno pastorale!
Salutiamo infatti la domenica conclusiva che chiude un intenso programma di iniziative religiose e attività comunitarie finalizzate a incentivare impegno ecclesiale e operatività pastorale e a favorire comunione di intenti,di energie e di fraternità!
Sono state tante e diverse le esperienze del fine settimana che hanno posto l'accento prioritariamente sulla valorizzazione della confessione come medicina salutare per la cura della vita cristiana traendo motivo dalla penitenziale a cui si sono accostati i giovani
In preparazione al Sacramento della Cresima!
Il clima festoso della vigilia è stato vissuto dalla comunità oratoriana con esperienze catechetico ludiche animate dai giovani missionari passionisti mentre l'assemblea dei fratelli si è ritrovata a vivere la chiusura del triduo mariano nella celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo emerito Mons. Milano e animata liturgicamente dalla Comunità delle Suore Compassioniste.
La gioia del del sabato sera ha raggiunto un livello eccellente per ampiezza e qualità con l'intrattenimento conviviale animato e gestito egregiamente dal volontariato parrocchiale, con il festival della pizza napoletana animato dalla riconosciuta professionalità del campione Umberto Fornito della Antica Pizzeria Frattese,con un sorprendente concerto musicale altamente professionistico realizzato dalla banda "Città di Casandrino" magistralmente diretta dalla M^ Antonella Frattolillo.
Ora tutto è pronto per il via pastorale che sarà dato stamattina con la visita del nostro Vescovo Spinillo che sarà con noi per la celebrazione dell'Eucarestia, l'amministrazione del Sacramento della Cresima e tenere a battesimo il gruppo giovanile di coppie della pastorale familiare!
Non ci resta altro che invocare lo Spirito di Dio e la protezione di Maria nello scendere in campo e andare a lavorare tutti insieme nella vigna dove il Signore ci chiama e vuole che portiamo frutti!
Guai a noi se i frutti non arrivano perché vignaioli oziosi e cattivi!
Occorre, invece,senza esitazioni rimboccarci le maniche e darci da fare come chiesa missionaria per essere pietre vive nella costruzione del regno di Dio e da fedeli e onesti vignaioli produrre frutti degni della vita eterna!
Intanto,ci penseranno a chiudere le celebrazioni serali,i giovani con un originale spettacolo "Notte Rosa" ,ricco di talenti e di sorprese e il team degli esperti gastronomici con un menù d'eccezione!
Auguriamo una serena e gioiosa domenica con un buon divertimento!


Lunedi 15 ottobre 2018
Carissimi, la nostra festa per inaugurare il cammino del nuovo anno pastorale appena cominciata una settimana fa ,è ormai finita e da subito intendiamo riprendere il nostro cammino ordinario facendo tesoro delle tante e molteplici esperienze che ci hanno stimolato e arricchito! 
Nel nome del Signore che ci ha donato tante grazie e ricchezza nel percorso appena conclusosi,ci sentiamo incoraggiati e galvanizzati per affrontare le sfide che vengono dalla realtà quotidiana e per poter affermare e diffondere i valori del Vangelo!
Abbiamo messo un punto fermo alla chiusura dei festeggiamenti onorati dalla visita e dal breve soggiorno del nostro Vescovo Angelo che nella celebrazione eucaristica ha incoraggiato la comunità e la schiera dei giovani confermati con il Sacramento della Cresima ad un impegno di testimonianza coraggiosa mettendo sempre Dio al centro della nostra vita personale e comunitaria e non il nostro io.
È stata anche la domenica del ringraziamento solennizzato dal parroco don Angelo nella celebrazione vespertina esprimendo l'mmensa gratitudine al Signore per l'opera portata a compimento e per i molteplici benefici ricevuti dalla sua bontà Divina,a cominciare dal bel tempo che ci ha accompagnato in tutte le fasi del percorso!
Fa seguito con un ringraziamento doveroso a tutti gli eccellentissimi vescovi che hanno condiviso le lodi a Maria e con analoghi sentimenti di gratitudine espressi nei riguardi dei missionari Francescani,dei gruppi parrocchiali,del volontariato ecclesiale,dei benefattori e degli sponsor particolarmente sensibili ai valori cristiani e al bene comune.
Uno speciale ringraziamento è rivolto alle scholae cantorum parrocchiali che hanno animato le liturgie di questi giorni con particolare riconoscenza al coro polifonico delle Suore compassioniste Serve di Maria dell'Istituto di M.SS. di Casaluce!
La giornata,iniziata con gli stand di solidarietà del "Dolce e del rustico",offerto dta alcuni laboratori dolciari del nostro territorio si é poi conclusa con un trattenimento musicale e canoro"Notte Rosa",animato dai giovani,con una serata gastronomica a più gusti,con la offerta di solidarietà di magliette, gadget e souvenir. 
Il taglio finale della torta,il brindisi comunitario e i fuochi d'artificio scrivono la parola fine alla edizione 2018!
Buon inizio di settimana e buon lavoro!