Visualizzazione post con etichetta Mario Milano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mario Milano. Mostra tutti i post

venerdì 19 ottobre 2018

Parrocchia e animazione missionaria


La Festa dell’Assunta, che si celebra liturgicamente il 15 Agosto, nella parrocchia frattese a Lei dedicata viene tradizionalmente traslata alla prima settimana di Ottobre, per consentire la maggiore partecipazione dei fedeli alle iniziative parrocchiali dopo la pausa estiva. Con la Festa si da anche solenne inizio in Parrocchia all’Anno Pastorale che si apre quest’anno a livello diocesano sul tema La Parrocchia Chiesa missionaria in un mondo che cambia”.
La Festa del 2018 si svolge dal 1 al 14 ottobre: una prima settimana di preghiera e di preparazione spirituale ed una seconda settimana incentrata sul culto eucaristico e mariano. In particolare nei giorni dal 6 al 14 ottobre la Parrocchia è impegnata anche nell’animazione educativa con le scuole del territorio e nella realizzazione di giornate e serate festive dedicate alla solidarietà, con mercatini, sagre, accoglienza di immigrati ed incontri musicali.
Durante la Festa, con la partecipazione di religiosi Francescani e Passionisti, si svolgono così iniziative coinvolgenti che impegnano tutte le realtà ecclesiali e generazionali del territorio parrocchiale nella preghiera, nella celebrazione eucaristica, e in molteplici attività di animazione e di missione popolare.
Insieme con il Vescovo Angelo Spinillo, che amministra il Sacramento della Confermazione a numerosi giovani, presiedono le varie celebrazioni anche altri 2 Vescovi (Giovanni Rinaldi e Mario Milano) il giovane sacerdote Antonio De Rosa, e ovviamente anche il Parroco Mons. Angelo Crispino e don Luciano Dembele suo Vicario.
Una lettura attenta del folto programma della Festa, descritto con una brochure di una decina di pagine e con un grande manifesto divulgati tra i fedeli e nel territorio parrocchiale, consente di evidenziare i riferimenti pastorali e i valori catechetici delle varie iniziative tese a rinnovare e a caratterizzare la testimonianza, la devozione e la vita ecclesiale della Comunità dell’Assunta.
Cronista d’eccezione delle giornate della Festa è lo stesso Parroco, il quale sulle pagine social personali e parrocchiali sistematicamente annuncia, descrive e commenta le varie celebrazioni ed iniziative. Di seguito leggiamo le sue parole che accompagnano i momenti significativi della Festa 2018.

Sabato 6 ottobre 2018
Carissimi, fedeli alla nostra tradizione parrocchiale ci ritroviamo a inaugurare anche questo nuovo anno pastorale che la Provvidenza di Dio ci dona, sotto lo sguardo di Maria Assunta in cielo, nostra patrona e protettrice.
Al centro delle celebrazioni programmate c'è l'impegno di una rinnovata evangelizzazione che faccia crescere in tutti noi e nel popolo di Dio l'amore per Gesù Eucaristia e per la Madonna Santissima.
Una missione in semplicità che sarà onorata da Eccellentissimi Vescovi e animata da missionari Francescani,da giovani sacerdoti del nostro presbiterio e da confratelli Passionisti.
Anche i festeggiamenti esterni,sobri ed essenziali,sono promossi e realizzati dalla creatività e dall'entusiasmo della comunità che offrirà occasioni di spettacolo e di animazione finalizzati a sviluppare più intensi rapporti di solidarietà e di comunione fraterna e a favorire il dialogo intergenerazionale con molteplici attività e iniziative coinvolgenti!
Il programma in allegato traccia le linee del cammino che si protrae fino al 14 ottobre p.v. e sarà nostro impegno condividere con voi, anche virtualmente, le esperienze religiose e culturali quotidiane ma anche di animazione comunitaria di solidarietà,di convivialità e di sano divertimento che vogliono raggiungere e coinvolgere vicini e lontani,grandi e piccoli.
La macchina già è in moto e l'intenso programma ci offrirà tante occasioni di gioia e di fraternità.
Noi vi aspettiamo: Venite e vedrete!
Buon sabato!


Domenica 7 ottobre 2018
Carissimi,lode e gloria al Signore che ci fa giungere al traguardo della domenica dopo una settimana intensa di consolanti e ricche esperienze di vita comunitaria nella sede parrocchiale e nella terra umbra di Assisi!
Infatti il percorso vissuto in preparazione alle celebrazioni inaugurative del nuovo anno pastorale ha avuto nel fine settimana una connotazione catechetico-Mariana.
La presenza missionaria dei giovani confratelli passionisti e la Veglia mariana sono stati i momenti forti della giornata che prelude alla festività domenicale,alla supplica in onore della Madonna di Pompei e all'apertura solenne delle manifestazioni religiose,culturali e sociali.
Un incontro catechetico e ludico con la comunità giovanile oratoriana,condotto e animato dal trio missionario si è svolto in un clima di generale simpatia e di gioiosa ammirazione ed ha suscitato attenzione, interesse,partecipazione e coinvolgimento della componente giovanile!
Alla celebrazione vespertina ha fatto seguito la veglia Mariana con la recita meditata dei Santi misteri e che oggi sarà coronata dalla preghiera supplichevole che innalzeremo alla Madonna del S. Rosario di Pompei riponendo in Maria la nostra confidenza di figli e invocando per noi e per tutta l'umanità aiuto e protezione.
Sarà infatti oggi il Vescovo emerito Mons. Giovanni Rinaldi che aprirà il cammino missionario della Comunità illuminati dalla Parola del Signore e accompagnati dalla sollecitudine materna di Maria!
La serata di sabato come quella odierna domenicale offriranno ancora occasioni di fraternità e di condivisione comunitaria con animazione musicale e canora ma anche conviviale con la sagra del sandwich!
Vi invitiamo a onorare Maria e a gioire con noi!
Serena e festosa domenica!


Lunedì 8 ottobre 2018
Carissimi, apriamo la nuova settimana rivolgendo al Signore il nostro pensiero orante e grato!
Nella festività domenicale abbiamo contemplato Maria innalzandole la nostra supplica di confidenza e di speranza ed abbiamo solennizzato l'apertura delle celebrazioni per il nuovo anno pastorale che dovrà vederci più impegnati nella missionarietà ecclesiale investendo di più e meglio nella rinnovata evangelizzazione e nella formazione del popolo di Dio per colmare il voto pauroso dell'ignoranza religiosa e della scarsa conoscenza biblica!
Un inizio che è stato condiviso dal magistero del Vescovo emerito Mons. Giovanni Rinaldi nella sua allocazione omiletica e salutato in fraternità con lo shopping nel mercatino della solidarietà e con l'animazione conviviale fatta di frittelle e di sandwich!
IL nuovo capitolo della settimana si apre oggi con il Triduo eucaristico e le Sante Quarantore perché si sviluppi il cammino di vita cristiana centrando l'attenzione e l'impegno su Gesù sacramentato con cui va incentivato il dialogo eucaristico!
L'animazione catechetica serale è affidata al giovane sacerdote Don Antonio De Rosa mentre il missionario Francescano fra' Pasquale Bonacci condividerà il lavoro pastorale con l'apostolato nelle scuole,nella strada e nelle visite domiciliari!
IL sigillo della giornata è posto da musica, canti e balli che allieteranno piacevolmente la nostra vita comunitaria.
Buon cammino!


Martedì 9 ottobre 2018
Carissimi,sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo e divinissimo Sacramento!
Nel contesto delle Sante Quarantore in atto nella nostra comunità utilizziamo il saluto eucaristico che è un atto di adorazione e di fede verso Gesù Sacramentato, presente vivo e vero nell'Ostia Santa ricordandoci quel suo immenso Amore verso l'umanità che lo ha portato a sacrificarsi a prezzo di sangue e a donarsi a noi come cibo e nutrimento nel nostro cammino dipellegrini su questa terra.
Il grazie incessante è stato espresso dalla presenza adorante del popolo di Dio sensibile al richiamo dell'Amore di Cristo e sollecito nel dare riscontro con la testimonianza di Amore!
Dall'Ostensorio che accoglie il Cristo Signore è giunto a tutti l'invito ad amare come Egli ci ha amati,in pienezza e senza riserve!
IL dialogo eucaristico con Gesù Eucarestia è stato arricchito anche dall'incontro con i fanciulli della scuola primaria del "Fermi"che hanno accolto con gioia ed entusiasmo il team missionario francescano e nella breve visita scolastica di Fra' Pasquale e Suor Rosaria hanno mostrato interesse ed esultanza intervenendo poi all'incontro catechetico e ludico promosso e animato nella sede oratoriana!
La celebrazione Eucaristica serale è stata serenamente partecipata e animata dal giovane presbitero della nostra Chiesa frattese, don Antonio De Rosa che nel servizio della parola ha saputo illuminare e vivificare il rapporto di amore che abbiamo da coltivare verso Gesù Eucarestia e verso Maria!
A conclusione della giornata non è mancato il momento comunitario di gioiosa fraternità con esperienze giovanili di divertimento condiviso con i missionari e con un sobrio menù ristoratore!
Ci apprestiamo ora a riprendere la seconda tappa del nostro triduo eucaristico,lieti di potervi avere adoratori con noi,immersi nella contemplazione del mistero d'Amore!
Serena giornata!


Mercoledì 10 ottobre 2018
Carissimi,salutiamo con gratitudine questo terzo giorno delle Sante Quarantore e continuiamo a stare in sintonia con Gesù Eucarestia privilegiando il dialogo personale e comunitario e rafforzando la nostra fede e il nostro amore nel mistero della presenza reale di Gesù nel Sacramento dell'altare!
È Lui il centro della storia,è Lui la nostra salvezza,è Lui via,verità e vita, è Lui che cammina con noi sulle strade del mondo,è Lui centro di unità e di Amore,è sempre Lui il motore della vita cristiana,è solo Lui l'amico che non viene meno!
Con Lui si costruisce e si raccoglie,senza di Lui si disperde e si fallisce!
Ecco il referente irrinunciabile della nostra vita personale e comunitaria su cui si fonda il nostro progetto pastorale e il cammino del nuovo anno.
Concludiamo,infatti,oggi,il triduo ma permane a fondamento del nostro impegno ecclesiale e della nostra testimonianza cristiana quel feeling di fede e di amore che non mancheremo di coltivare con assiduità e fervore perché cresca in noi la pietas eucaristica!
Anche questa serata come le precedenti sono all'insegna della gioia e della condivisione!
L'animazione canora e musicale che coinvolge tutti è movimentata da balli di gruppo e intervallata da ristoro conviviale. 
Mentre portiamo a termine questa prima fase del nostro percorso inaugurativo dell'anno pastorale già il pensiero corre allo sprint che ci attende con il triduo mariano e l'intenso programma delle attività che arricchiranno la nostra esperienza di fede e di culto ma anche di fraternità comunionale.
Buona vita


Giovedì 11 ottobre 2018
Carissimi, un gioioso buongiorno esce oggi dal nostro cuore,colmo di emozioni suscitate dalle esperienze di amore eucaristico e di fraternità comunitaria che ci hanno accompagnato durante il triduo di questo itinerario settimanale di rinnovamento pastorale!
Ora,passiamo dall'amore a GESÙ Eucarestia all'amore nostro di figli verso Maria ed entriamo a contemplarla con un Triduo mariano illuminato dal magistero del Vescovo Emerito Mons. Mario Milano.
Nel panorama delle manifestazioni promosse all'insegna dell'amore non poteva mancare una particolare attenzione al fenomeno migratorio promuovendo la condivisione della mensa con il pranzo comunitario per sottolineare il dovere cristiano dell'accoglienza e dell'integrazione e ricordare sempre che ogni uomo è nostro fratello per cui va respinta ogni forma di razzismo, di discriminazione e di preferenza di persona!
È una esperienza rinnovata che ci permette di consolidare la nostra ferma volontà di testimoniare l'amore per il prossimo e di favorire il dialogo interculturale e interreligioso!
Anche le altre attività della giornata hanno l' amore come obiettivo e come ragion d'essere!
Nella mattinata sono destinatari dell'amore i giovani dell'ISIS "FILANGIERI" che nella loro sede centrale,incontreranno e dialogheranno con i Missionari Francescani,già artefici nel pomeriggio dell'incontro religioso e umano con gli anziani e i sofferenti della casa albergo "Villa Giusy".
In serata l'amore fa ritrovare nei giovani dell'Oratorio una creatività e una passione da dare vita ad una performance artistica inedita che verrà offerta alla comunità e al pubblico con lo spettacolo TALE E QUALE SHOW .
Ancora più ricca e splendida si annuncia la serata con un vario e stuzzicante menù come trattenimento conviviale, fatto di penne all'arrabbiata, la sagra della braciata e la festa delle crepes,con tanta musica e balli di gruppo che favoriscono comunione di vita e tanta gioia condivisa!
Felice giornata e buon divertimento!


Venerdì 12 ottobre 2018
Carissimi,inneggiamo al Signore per le meraviglie che sta operando in mezzo a noi in questo itinerario di sensibilizzazione pastorale che sta vivificando e mobilitando tutte le componenti e i settori della vita parrocchiale per intensificare i nostri rapporti con GESÙ e con la Madonna,madre della Chiesa e madre nostra,e per rivitalizzare il nostro impegno e la nostra testimonianza nella parrocchia perché diventi sempre più una chiesa missionaria che opera con passione e amore nel servizio alla comunità ecclesiale!
E' stata una giornata feconda di opportunità vissute nella gioia e nella speranza incontrando i giovani della comunità scolastica del FILANGIERI, condividendo con viva cordialità la mensa con i nostri fratelli IMMIGRATI e con quanti sono in stato di precarietà esistenziale o nel bisogno materiale, partecipando alla celebrazione eucaristica serale presieduta dal Vescovo emerito Mons. Mario che ci ha illuminato sulla figura di donna in Maria e sulla necessità di pregare con il Papa per la Chiesa in questo tempo di particolari turbolenze per tenere lontano e sconfiggere le insidie del maligno.
Il coronamento della giornata ha visto il protagonismo dei giovani dell'Oratorio che hanno stupito con uno spettacolo fluido e artistico meritevole di essere ammirato e applaudito per la sana ironia e simpatica esibizione, per la felice interpretazione degli artisti imitati,per la luminosa e folkloristica performance,per la originale scenografia e accurata organizzazione.
IL gran bazar della solidarietà per lo shopping e un menù invitante per la cena comunitaria hanno reso il soggiorno piacevole e gioioso.
Attenzione, la cosa non finisce qui,perché anche oggi ci attendono tante altre novità e sorprese di cui vi daremo notizia nella prossima puntata.
Un caro saluto e buona giornata!


Sabato 13 ottobre 2018
Carissimi,è il saluto mattutino di fine settimana con cui lodiamo e ringraziamo Dio e facciamo un bilancio del percorso intenso di attività che hanno prodotto frutti consolanti sul piano religioso e spirituale ma anche sul piano umano,culturale e sociale per le sorprendenti novità che hanno messo in luce i vari carismi e le sane potenzialità di tanti giovani desiderosi di costruire nel bene il proprio futuro.
Intanto,in questo Triduo mariano con il magistero autorevole del Vescovo emerito Mons. Milano è stato incoraggiata la comunità a intensificare la devozione a Maria riconoscendo nel piano della salvezza il suo ruolo di madre e di mediatrice di tutte le grazie!
Coltivare pertanto questo legame del popolo di Dio e della comunità parrocchiale con la Madonna costituisce un impegno primario che garantisce la protezione della comunità in cammino verso la pienezza del bene!
Siamo perciò fermamente convinti che Maria continua ad esercitare nella nostra vita cristiana questa sua funzione soccorritrice per cui anche noi le diciamo con il poeta:"Donna sei tanto grande e tanto vali,che qual vuol Grazia e a te non ricorre, sua disianza vuol volare senza ali".
L'esperienza religiosa è stata seguita da una serata ricca e movimentata con la esibizione artistica di una prestigiosa scuola di danza del nostro territorio che,con uno spettacolo tecnologico "Danzavano le stelle al chiar di luna" si è fatta apprezzare per l'alto livello professionale raggiunto dai tanti giovani che hanno dato testimonianza del sano utilizzo del tempo libero!
Un messaggio educativo all'indirizzo dei giovani e al numerosissimo e qualificato pubblico è stato rivolto da don Angelo perché le energie giovanili non si disperdano in attività perditempo o vuote ma si investano in maniera sana e significativa da conquistare traguardi lusinghieri per sé e di consolazioni per le famiglie!
Anche il ristoro serale è stato eccezionale con uno speciale menù costituito da una superlativa pasta e fagioli,dalla festa della mozzarella sponsorizzata dal Caseificio Agricolsud della famiglia Saviano,dal gusto della braciata e dal festival della pizza animata dall'antica pizzeria Frattese del campione Umberto Fornito.
Musica,canti,balli di gruppo e ritrovo al bar chiudono la giornata ma annunziano già il nuovo programma che ci attende oggi!
Serena giornata e Buon divertimento!


Domenica 14 ottobre 2018
Carissimi, volge al termine il nostro percorso inaugurativo del nuovo anno pastorale!
Salutiamo infatti la domenica conclusiva che chiude un intenso programma di iniziative religiose e attività comunitarie finalizzate a incentivare impegno ecclesiale e operatività pastorale e a favorire comunione di intenti,di energie e di fraternità!
Sono state tante e diverse le esperienze del fine settimana che hanno posto l'accento prioritariamente sulla valorizzazione della confessione come medicina salutare per la cura della vita cristiana traendo motivo dalla penitenziale a cui si sono accostati i giovani
In preparazione al Sacramento della Cresima!
Il clima festoso della vigilia è stato vissuto dalla comunità oratoriana con esperienze catechetico ludiche animate dai giovani missionari passionisti mentre l'assemblea dei fratelli si è ritrovata a vivere la chiusura del triduo mariano nella celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo emerito Mons. Milano e animata liturgicamente dalla Comunità delle Suore Compassioniste.
La gioia del del sabato sera ha raggiunto un livello eccellente per ampiezza e qualità con l'intrattenimento conviviale animato e gestito egregiamente dal volontariato parrocchiale, con il festival della pizza napoletana animato dalla riconosciuta professionalità del campione Umberto Fornito della Antica Pizzeria Frattese,con un sorprendente concerto musicale altamente professionistico realizzato dalla banda "Città di Casandrino" magistralmente diretta dalla M^ Antonella Frattolillo.
Ora tutto è pronto per il via pastorale che sarà dato stamattina con la visita del nostro Vescovo Spinillo che sarà con noi per la celebrazione dell'Eucarestia, l'amministrazione del Sacramento della Cresima e tenere a battesimo il gruppo giovanile di coppie della pastorale familiare!
Non ci resta altro che invocare lo Spirito di Dio e la protezione di Maria nello scendere in campo e andare a lavorare tutti insieme nella vigna dove il Signore ci chiama e vuole che portiamo frutti!
Guai a noi se i frutti non arrivano perché vignaioli oziosi e cattivi!
Occorre, invece,senza esitazioni rimboccarci le maniche e darci da fare come chiesa missionaria per essere pietre vive nella costruzione del regno di Dio e da fedeli e onesti vignaioli produrre frutti degni della vita eterna!
Intanto,ci penseranno a chiudere le celebrazioni serali,i giovani con un originale spettacolo "Notte Rosa" ,ricco di talenti e di sorprese e il team degli esperti gastronomici con un menù d'eccezione!
Auguriamo una serena e gioiosa domenica con un buon divertimento!


Lunedi 15 ottobre 2018
Carissimi, la nostra festa per inaugurare il cammino del nuovo anno pastorale appena cominciata una settimana fa ,è ormai finita e da subito intendiamo riprendere il nostro cammino ordinario facendo tesoro delle tante e molteplici esperienze che ci hanno stimolato e arricchito! 
Nel nome del Signore che ci ha donato tante grazie e ricchezza nel percorso appena conclusosi,ci sentiamo incoraggiati e galvanizzati per affrontare le sfide che vengono dalla realtà quotidiana e per poter affermare e diffondere i valori del Vangelo!
Abbiamo messo un punto fermo alla chiusura dei festeggiamenti onorati dalla visita e dal breve soggiorno del nostro Vescovo Angelo che nella celebrazione eucaristica ha incoraggiato la comunità e la schiera dei giovani confermati con il Sacramento della Cresima ad un impegno di testimonianza coraggiosa mettendo sempre Dio al centro della nostra vita personale e comunitaria e non il nostro io.
È stata anche la domenica del ringraziamento solennizzato dal parroco don Angelo nella celebrazione vespertina esprimendo l'mmensa gratitudine al Signore per l'opera portata a compimento e per i molteplici benefici ricevuti dalla sua bontà Divina,a cominciare dal bel tempo che ci ha accompagnato in tutte le fasi del percorso!
Fa seguito con un ringraziamento doveroso a tutti gli eccellentissimi vescovi che hanno condiviso le lodi a Maria e con analoghi sentimenti di gratitudine espressi nei riguardi dei missionari Francescani,dei gruppi parrocchiali,del volontariato ecclesiale,dei benefattori e degli sponsor particolarmente sensibili ai valori cristiani e al bene comune.
Uno speciale ringraziamento è rivolto alle scholae cantorum parrocchiali che hanno animato le liturgie di questi giorni con particolare riconoscenza al coro polifonico delle Suore compassioniste Serve di Maria dell'Istituto di M.SS. di Casaluce!
La giornata,iniziata con gli stand di solidarietà del "Dolce e del rustico",offerto dta alcuni laboratori dolciari del nostro territorio si é poi conclusa con un trattenimento musicale e canoro"Notte Rosa",animato dai giovani,con una serata gastronomica a più gusti,con la offerta di solidarietà di magliette, gadget e souvenir. 
Il taglio finale della torta,il brindisi comunitario e i fuochi d'artificio scrivono la parola fine alla edizione 2018!
Buon inizio di settimana e buon lavoro!



giovedì 28 settembre 2017

Festa traslata e missione popolare

La Festa dell’Assunta, che si celebra il 15 Agosto, viene tradizionalmente traslata alla prima settimana di Ottobre, per consentire la maggiore partecipazione dei fedeli alle iniziative parrocchiali dopo la pausa estiva. Con la Festa si da anche solenne inizio in Parrocchia all’Anno Pastorale che si apre a livello diocesano sul tema salmico “Una generazione narra all’altra” ed è impostato sulla “rinnovata attenzione al mondo giovanile”.
Quest’anno la Festa si svolge dal 30 settembre all’ 8 ottobre ed è incentrata su una “Settimana Eucaristico – Mariana” che coinvolge tutte le realtà ecclesiali e quelle generazionali del territorio parrocchiale nella preghiera, nella celebrazione eucaristica, e in molteplici attività di animazione e di missione popolare. Insieme con il Vescovo Angelo Spinillo, che amministra il Sacramento della Confermazione a numerosi giovani, presiedono le varie celebrazioni anche altri 4 Vescovi (Andrea Mugione, Gastone Simoni, Giovanni Rinaldi e Mario Milano) il Vicario Foraneo don Giovanni Del Prete, il Rettore del Seminario di Aversa don Stanislao Capone, i Missionari p. Francesco di Feliciantonio passionista e p. Flavio Mazzata comboniano; ovviamente presiedono anche il Parroco don Angelo Crispino e don Luciano Dembele suo Vicario.
Una lettura attenta del folto programma della Festa, descritto con una brochure di una decina di pagine e con un grande manifesto divulgati tra i fedeli e nel territorio parrocchiale, consente di evidenziare i riferimenti pastorali e i valori catechetici delle varie iniziative tese a rinnovare la testimonianza, la devozione e la vita ecclesiale della Comunità dell’Assunta.



Per una opportuna riflessione di spiritualità mariana ripropongo alla lettura anche la descrizione storica del dogma dell’Assunzione di Maria pubblicata sul blog per la festa traslata del 2016.

Il dogma dell'Assunzione corporea in cielo di Maria fu dichiarato il 1° Novembre del 1950 con la bolla “Munificentissimus” di Papa Pio XII. Il dogma si fonda sulla verità del Vangelo che vede Maria sempre unita all'azione salvifica di Gesù, e quindi sulla convinzione persistente della Chiesa che Ella partecipa alla gloria del Cristo Risorto.
Già in un Sacramentario Pontificio dell'VIII secolo si legge: «Degna di venerazione è per noi, o Signore, la festività di questo giorno, in cui la santa Madre di Dio subì la morte temporale, ma non poté essere umiliata dai vincoli della morte colei che generò il tuo Figlio, nostro Signore, incarnato da lei».
La definizione dogmatica si legge nella “Munificientissimus Deus”: “Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”.

La Festa Traslata dell’Assunta come esperienza spirituale della Parrocchia si può dire che è stata preparata e precorsa da altri momenti forti, liturgici e comunitari; quale la partecipazione nel giorno di San Gennaro della Comunità Parrocchiale alla celebrazione nella Basilica Pontificia del Novenario in onore di San Sossio patrono di Frattamaggiore; e quale la celebrazione sull’atrio della chiesa della Santa Messa in onore di San Pio da Pietrelcina rivissuta 3 giorni dopo la festività patronale cittadina.
Per questi due momenti riporto gli interventi del Parroco Mons. Angelo pubblicati sulla sua pagina social tra i tanti giornalieri che egli dedica alla comunicazione spirituale con i suoi numerosi amici e followers.
19 settembre
Carissimi, oggi festa grande a Napoli ma anche tutta la Campania e particolarmente noi frattesi condividiamo la gioia nel venerare il Vescovo San Gennaro,patrono amatissimo di Napoli a cui è intimamente legato il nostro protettore San Sossio nel servizio di sacro ministero, nella eroica fedeltà a Cristo, nel sacrificio della propria vita con il martirio subito con la comune decapitazione!
Nel solco della tradizione,il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro misto con quello degli altri martiri tra cui San Sossio, anche oggi ricorrenza della decapitazione, è atteso ansiosamente dal popolo fedele e devoto in preghiera,con la presenza del Cardinale metropolita, del clero e delle autorità civili che invocano il rinnovo del "prodigio" della liquefazione quale segno benevolo di quella protezione della città che tutti si aspettano dal santo protettore!
I fatti storici documentano ampiamente il fondamento Sacro della testimonianza, individuale e corale, di San Gennaro e dei compagni Sossio, Festo, Desiderio, Procolo, Eutiche e Acuzio che non oppongono resistenza ai carnefici che li decapitavano, pur di non tradire la propria fede in Dio!
Sono tutti "veri testimoni" di Cristo che ancora oggi continuano a sollecitare noi tutti cristiani, napoletani frattesi, campani, credenti del mondo ad una più coraggiosa testimonianza di fede, capace di saper affrontare e accettare anche il martirio, almeno quello incruento, e se vogliamo essere eroici in senso pieno, disposti perfino ad accogliere quello cruento, pur di non rinnegare la propria appartenenza a Gesù Cristo!
Sono lieto pertanto stasera di poter onorare San Gennaro anche come comunità parrocchiale dell'Assunta celebrando l'Eucaristia nella Basilica di San Sossio per condividere, come persona e nella qualità, la fede comune dei due santi martiri, di San Gennaro, protettore di Napoli e San Sossio della nostra città di Frattamaggiore, quale contributo orante di fraternità sacerdotale e di condiviso apostolato, per vivificare gli antichi legami di testimonianza cristiana ereditati dai nostri antenati e, sulle orme di San Gennaro e di San Sossio, implorare una più coraggiosa adesione a Cristo da generare una vita cristiana più convinta e coerente, capace di diventare anche martirio!
Intanto facciamo gli auguri più calorosi ai GENNARO che sono in festa oggi per l'onomastico,assicuriamo preghiere e sosteniamo nella condivisione la loro gioia!
Rallegramenti e tante speranze!

27 settembre
Carissimi, con il buongiorno mattutino, dopo gli onori tributati al nostro protettore cittadino, sentiamo anche doveroso condividere con la chiesa universale gli onori a Padre Pio da Pietralcina, come è nei desideri del popolo di Dio tanto devoto del Santo Frate!
Abbiamo perciò dedicato questa giornata di preghiera e di riflessione al frate cappuccino che è raffigurato in una posizione originale e significativa all'ingresso della nostra chiesa parrocchiale dove sembra ricordare ai tanti passanti la sua esperienza di sacro ministero svolto nel convento di Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Rotondo!
Infatti il popolo di Dio attratto dall'affetto per Padre Pio si è ritrovato numerosissimo davanti al monumento in suo onore per partecipare con fede e devozione alla solenne celebrazione che ho presieduto sul sagrato e per fermarsi a riflettere e meditare i messaggi e gli insegnamenti che ha sempre dato in vita con la sua testimonianza di uomo,di sacerdote e di religioso!
Per chi non ha partecipato con la presenza fisica mi corre l'obbligo di richiamare in questo post alcuni tratti della santità di questo caro frate che sono stati evidenziati!
In verità, l'identikit della sua spiritualità é così pregnante di insegnamenti e di grazia da offrirci ampia materia di edificazione e di formazione!
L' omelia è stata considerata un mini mosaico della sua spiritualità perché ha messo in risalto alcuni aspetti che fanno di lui un gigante della santità e da cui scaturiscono gli insegnamenti utili per la nostra vita cristiana!
È stato, infatti, ricordato P. Pio come l'uomo buono, semplice,mite, umile e che non conosce orgoglio, superbia, vanagloria!
La preghiera é il suo respiro per cui con il S. Rosario in mano la coltiva in ogni momento della sua giornata e la raccomanda a quanti lo incontrano, dialogano con lui o gli si rivolgono nel sacramento della riconciliazione ricordando che é la chiave che apre il cuore di Dio!
Il top della sua santità é l'amore di Dio che lo riempie e costituisce il principio ispiratore della sua giornata che generalmente si svolgeva tra Chiesa, sacrestia, convento e particolarmente in Confessionale dove distribuiva consigli e conforto!
Non c'è amore senza sacrificio per cui l'amore di P.Pio per Dio e il prossimo si consolida e si rafforza sopportando i dolori delle sue piaghe e ancora di più le sofferenze dell'anima!
Infatti le incomprensioni dei superiori, le accuse, le calunnie lo vedono confidare nel giudizio di Dio per cui accetta tutto con profonda umiltà e rassegnazione!
La testimonianza di P.Pio é stata proposta come una efficace terapia che deve essere copiata nella nostra vita cristiana! L'esigenza di umane virtù, il bisogno di pregare bene senza stancarsi,l'esercizio dell'amore di Dio e del prossimo con l'accettazione umile e fiduciosa di sofferenze fisiche e spirituali ci avvicinano sempre più a Cristo Crocifisso che è anche per noi motivo di vanto e di gloria!
Al termine della liturgia l'assemblea coralmente ha ringraziato il Signore mettendo nelle sue mani le necessità spirituali e temporali della comunità e si è affidata all' intercessione di San Pio per essere imitatori della sua santità!

Buona e serena giornata!


domenica 29 gennaio 2017

Spunti di spiritualità e pedagogia nell’opera di Don Bosco

La Parrocchia dell’Assunta celebra ogni anno la festa di San Giovanni Bosco realizzando la Settimana dell’educazione e la Festa degli educatori ispirate alla spiritualità salesiana e all’opera educativa del Santo dei giovani. La persistente tradizione parrocchiale trova radici antiche nelle iniziative dell’Oratorio Don Bosco, sorto a metà degli anni ‘60 del secolo scorso come opera della pastorale giovanile del giovane don Angelo nel quartiere frattese di Casaluce.
Quest’anno la Settimana dell’educazione si avvale della presenza di 5 vescovi che presiedono le celebrazioni eucaristiche e partecipano ai vari incontri previsti in parrocchia e nelle strutture educative del territorio. Ai vescovi che tradizionalmente partecipano alla Settimana (Angelo Spinillo, Mario Milano e Giovanni Rinaldi) quest’anno si aggiungono significativamente Mons. Giovanni D’Ercole vescovo di Ascoli Piceno, il quale ha sviluppato un intenso dialogo di solidarietà con il Parroco e la Comunità parrocchiale attivamente impegnati a sostenere le Comunità del piceno colpite dal terremoto, e Mons. Andrea Mugione arcivescovo emerito di Benevento che è ritornato a dimorare in Caivano suo paese natio in Diocesi di Aversa.
Il folto programma della Settimana, che si legge nella brochure approntata dall’ufficio parrocchiale, si basa su alcune fondamentali tematiche sviluppate nelle iniziative e nelle celebrazioni dei giorni dal 30 gennaio al 5 febbraio 2017:
- La Chiesa per l’educazione;
- Festa degli educatori, dei ragazzi e dei giovani;
- Incontri con la Comunità e la Famiglia;
- Incontri con le autorità, le istituzioni, i dirigenti scolastici del territorio e le
scolaresche con i docenti.


Gli aspetti organizzativi e catechetici della Settimana dell’educazione si ispirano evidentemente alla pastorale giovanile della Parrocchia, sua tradizionale vocazione preferenziale, che quest’anno ritrova ampio riverbero nelle indicazioni dell’Anno Pastorale Diocesano (“Una generazione narra all’altra...”) dedicato alla problematica della fede giovanile e alla relazione tra le generazioni. Si ispirano quest’anno anche alla Lettera ai giovani scritta da Papa Francesco il 13 Gennaio 2017. E si ispirano spiritualmente all’insegnamento e all’esempio di San Giovanni Bosco.
Sul portale della Diocesi di Aversa si può approfondire la tematica dell’Anno Pastorale; sul portale del Vaticano si può leggere il testo della Lettera ai giovani di Papa Francesco. Di seguito si possono leggere due brani stralciati dagli scritti di Don Bosco rinvenibili sul portale di donboscoland, riguardante il primo la pratica delle virtù nella Comunità religiosa di Don Bosco, e riguardante il secondo gli aspetti fondamentali del metodo sviluppato dal Santo per l’educazione dei giovani.

Da: Il sogno dei dieci diamanti
Ad ammaestramento della Pia Società Salesiana
Il 10 settembre anno corrente (1881), giorno che la Santa Chiesa consacra al glorioso nome di Maria, i Salesiani, raccolti in San Benigno Canavese, facevano gli Esercizi Spirituali. «Nella notte dal 10 all’11, mentre dormivo, la mente si trovò in una gran sala splendidamente ornata. Mi sembrava di passeggiare con i direttori delle nostre case, quando apparve tra noi un uomo di aspetto così maestoso, che non potevamo reggerne la vista. Datoci uno sguardo senza parlare, si pose a camminare a qual che passo da noi. Egli era così vestito: un ricco manto a guisa di mantello gli copriva la persona. La parte più vicina al collo era come una fascia che si rannodava davanti, e una fettuccia gli pendeva sul petto. Sulla fascia stava scritto a caratteri luminosi: LA PIA SOCIETÀ DI SAN FRANCESCO DI SALES NELL’ANNO 1881, e sulla striscia di essa fascia portava scritte queste parole: QUALE DEVE ESSERE. Dieci diamanti di grossezza e splendore straordinari erano quelli che c’impedivano di fermare lo sguardo, se non con gran pena, su quell’augusto Personaggio. Tre di quei diamanti erano sul petto, ed era scritto sopra di uno FEDE, sull’altro SPERANZA e CARITÀ su quello che stava sul cuore. Il quarto diamante era sulla spal-la destra e aveva scritto LAVORO, sopra il quinto nella spalla sinistra si leggeva TEMPERANZA. Gli altri cinque diamanti ornavano la parte posteriore del manto, ed erano così disposti: uno più grosso e più folgo-reggiante stava in mezzo come al centro di un quadrilatero, e portava scritto OBBEDIENZA. Sul primo a de-stra si leggeva VOTO DI POVERTA. Sul secondo, più in basso, PREMIO. Nella sinistra sul più elevato era scritto: VOTO DI CASTITA: Lo splendore di questo mandava una luce tutta speciale, e mirandolo traéva e attraeva lo sguardo come la calamita attrae il ferro. Sul secondo a sinistra, più in basso, stava scritto: DIGIUNO. Tutti questi quattro ripiegavano i loro raggi verso il diamante del centro. Questi brillanti tramandavano dei raggi che a guisa di fiammelle si alzavano e portavano scritte qua e là varie sentenze. Sulla Fede si elevavano le parole: “Imbracciate lo scudo della Fede per vincere le insidie del demonio”. Un altro raggio aveva: “La fede senza le opere è morta. Non chi ascolta, ma chi pratica la legge possederà il regno di Dio”. Sui raggi della Speranza: “Sperate nel Signore, non negli uomini. I vostri cuori siano sempre fissi dove sono le vere gioie”. Sui raggi della Carità: “Portate gli uni i pesi degli altri, se volete compiere la mia legge. Amate e sarete ama-ti, ma amate le anime vostre e le anime altrui. Recitate devotamente il Divino Ufficio; celebrate la Santa Messa con attenzione; visitate con grande amore il Santo dei Santi”. Sulla parola Lavoro: “Rimedio alla concupiscenza, arma potentissima contro tutte le tentazioni del demo-nio”. Sulla Temperanza: “Il fuoco si spegne se si toglie la legna. Fate un patto con i vostri occhi, con la gola e col sonno, affinché questi nemici non vi rubino le vostre anime. Intemperanza e castità non possono abitare insieme”. Sui raggi dell’Obbedienza: “È il fondamento di tutto l’edificio e il compendio della santità”. Sui raggi della Povertà: “Il Regno dei Cieli è dei poveri. Le ricchezze sono spine. La povertà non si vive a parole, ma si pratica con l’amore e con i fatti. Essa aprirà le porte del Cielo e vi entrerà”. Sui raggi della Castità: “Tutte le virtù vengono insieme con essa. I mondi di cuore penetrano i segreti di Dio e vedono Dio stesso”. Sui raggi del Premio: “Se vi lusinga la grandezza del premio, non vi spaventino le fatiche della conquista. Chi patisce con me, godrà con me. Sono momentanei i patimenti di questa vita; è eterna la felicità che godranno i miei amici in Cielo”. Sui raggi del Digiuno: “È l’arma più potente contro le insidie del demonio. E il custode di tutte le virtù. Col digiuno si scaccia ogni genere di demoni”. Un largo nastro a color di rosa serviva di orlo nella parte inferiore del manto, e sopra questo nastro era scritto: “Questo sia l’argomento delle vostre esortazioni del mattino, del mezzogiorno e della sera. Raccogliete le briciole delle virtù e vi costruirete un grande edificio di santità.


Da: Il sistema preventivo nell’educazione dei giovani
I. In che cosa consista il Sistema Preventivo perché debbasi preferire.
Due sono i sistemi in ogni tempo usati nella educazione della gioventù: Preventivo e Repressivo. Il sistema Repressivo consiste nel far conoscere la legge ai sudditi, poscia sorvegliare per conoscerne i trasgressori ed infliggere, ove sia d'uopo, il meritato castigo. Su questo sistema le parole e l'aspetto del Superiore debbono sempre essere severe, e piuttosto minaccevoli, ed egli stesso deve evitare ogni famigliarità coi dipendenti.
Il Direttore per accrescere valore alla sua autorità dovrà trovarsi di rado tra i suoi soggetti e per lo più solo quando si tratta di punire o di minacciare. Questo sistema è facile, meno faticoso e giova specialmente nella milizia e in generale tra le persone adulte ed assennate, che devono da se stesse essere in grado di sapere e ricordare ciò che è conforme alle leggi e alle altre prescrizioni.
Diverso, e direi, opposto è il sistema Preventivo. Esso consiste nel far conoscere le prescrizioni e i regolamenti di un Istituto e poi sorvegliare in guisa, che gli allievi abbiano sempre sopra di loro l'occhio vigile del Direttore o degli assistenti, che come padri amorosi parlino, servano di guida ad ogni evento, diano consigli ed amorevolmente correggano, che è quanto dire: mettere gli allievi nella impossibilità di commettere mancanze.
Questo sistema si appoggia tutto sopra la ragione, la religione, e sopra l'amorevolezza; per-ciò esclude ogni castigo violento e cerca di tenere lontano gli stessi leggeri castighi. Sembra che questo sia preferibile per le seguenti ragioni:
I. L'allievo preventivamente avvisato non resta avvilito per le mancanze commesse, come avviene quando esse vengono deferite al Superiore. Né mai si adira per la correzione fatta o pel castigo minacciato oppure inflitto, perché in esso vi è sempre un avviso amichevole e preventivo che lo ragiona, e per lo più riesce a guadagnare il cuore, cosicché l'allievo conosce la necessità del castigo e quasi lo desidera.
II. La ragione più essenziale è la mobilità giovanile, che in un momento dimentica le regole disciplinari, i castighi che quelle minacciano. Perciò spesso un fanciullo si rende colpevole e meritevole di una pena, cui egli non ha mai badato, che niente affatto ricordava nell'atto del fallo commesso e che avrebbe per certo evitato se una voce amica l'avesse ammonito.
III. Il sistema Repressivo può impedire un disordine, ma difficilmente farà migliori i delin-quenti; e si è osservato che i giovanotti non dimenticano i castighi subiti, e per lo più conservano amarezza con desiderio di scuotere il giogo ed anche di farne vendetta. Sembra talora che non ci badino, ma chi tiene dietro ai loro andamenti conosce che sono terribili le reminiscenze della gioventù; e che dimenticano facilmente le punizioni dei genitori, ma assai difficilmente quelle degli educatori. Vi sono fatti di alcuni che in vecchiaia vendicarono bruttamente certi castighi toccati giustamente in tempo di loro educazione. Al contrario il sistema Preventivo rende amico l'allievo, che nell'assistente ravvisa un benefattore che lo avvisa, vuol farlo buono, liberarlo dai dispiaceri, dai castighi, dal disonore.
IV. Il sistema Preventivo rende avvisato l'allievo in modo che l'educatore potrà tuttora parla-re col linguaggio del cuore sia in tempo della educazione, sia dopo di essa. L'educatore, guadagnato il cuore del suo protetto, potrà esercitare sopra di lui un grande impero, avvisarlo, consigliarlo ed anche correggerlo allora eziandio che si troverà negli impieghi, negli uffizi civili e nel commercio. Per queste e molte altre ragioni pare che il sistema preventivo debba prevalere al repressivo.

II Applicazione del sistema Preventivo.

La pratica di questo sistema è tutta appoggiata sopra le parole di s. Paolo che dice: Charitas benigna est, patiens est; omnia suffert, omnia sperat, omnia sustinet. La carità è benigna e paziente; soffre tutto, ma spera tutto e sostiene qualunque disturbo. Perciò soltanto il cristiano può con successo applicare il sistema Preventivo. Ragione e Religione sono gli strumenti di cui deve costantemente far uso l'educatore, insegnarli, egli stesso praticarli se vuol essere ubbidito ed ottenere il suo fine. 


mercoledì 2 novembre 2016

La festa traslata di Ottobre in onore della Madonna Assunta

Il dogma dell'Assunzione corporea in cielo di Maria fu dichiarato il 1° Novembre del 1950 con la bolla “Munificentissimus” di Papa Pio XII. Il dogma si fonda sulla verità del Vangelo che vede Maria sempre unita all'azione salvifica di Gesù, e quindi sulla convinzione persistente della Chiesa che Ella partecipa alla gloria del Cristo Risorto.
Già in un Sacramentario Pontificio dell'VIII secolo si legge: «Degna di venerazione è per noi, o Signore, la festività di questo giorno, in cui la santa Madre di Dio subì la morte temporale, ma non poté essere umiliata dai vincoli della morte colei che generò il tuo Figlio, nostro Signore, incarnato da lei».
La definizione dogmatica si legge nella “Munificientissimus Deus”: “Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”.
   La celebrazione dell'Assunta, che si tiene liturgicamente il 15 Agosto, viene estesa dalla Parrocchia frattese a Lei dedicata con i solenni festeggiamenti che si tengono la prima settimana di Ottobre per consentire la più ampia partecipazione dei fedeli dopo le ferie estive.
La riflessione del Parroco intorno al significato della festa dell'Assunta la leggiamo dal profilo social in rete del gruppo parrocchiale:

15/8/2016 - Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo
Carissimi, gioia piena ed esultanza nella Chiesa e nel mondo perché, oggi, il nostro sguardo è attratto dalla contemplazione di Maria Assunta in cielo in corpo e anima che, accompagnata dagli angeli, entra nella gloria di Dio a cui noi pure siamo destinati! In verità, restiamo estasiati di fronte a questa grandezza di Maria che per la sua divina maternità che l’ha strettamente congiunta con Gesù, figlio di Dio, l’ha glorificata rendendola partecipe della stessa gloria di Cristo! Ha, infatti, condiviso con il Figlio la sofferenza sotto la croce ed è giunta al premio di essere associata al Figlio nella vittoria sulla morte e nella incorruttibilità della gloria! Noi siamo, pertanto, confortati e incoraggiati dalla consapevolezza che Maria ”primizia e immagine della Chiesa” che porta all’umanità il Redentore, è anche madre nostra! Lei è la prima di tutti i credenti e di tutti i salvati per cui il destino di Maria Assunta in cielo è anche il nostro destino! Nel celebrare solennemente la sua Assunzione al Cielo vogliamo sperare anche nella nostra!Perciò, con impeto del cuore e con fiducia accostiamoci al suo trono di grazia e supplichiamola!
O Maria, regina degli Angeli e Signora dei cieli, ti riconosciamo forte nella fede e singolare nella gloria! La tua pietà è tanto grande quanto il tuo potere! Sei così misericordiosa nell’aiutare i miseri e tanto potente nell’impetrare ciò che ti si chiede, abbi compassione di tutti noi, figli miseri e bisognosi che con fiducia a Te ricorriamo! Tu ottieni dall’Onnipotente ciò che vuoi, Madre di Misericordia, prega il Figlio tuo per noi tuoi figli e continua ad essere mediatrice di grazie e di consolazioni tra noi e Dio e a intercedere per noi presso Gesù, nostro Salvatore! Tu, Madre incomparabile, cammina con noi sulle strade di questo mondo, così accidentate e pericolose, perché anche noi siamo da Te guidati al cielo e con Te possiamo entrare nella gloria! Amen.
  Il programma dei festeggiamenti ha fatto riferimento ad intendimenti pastorali (Anno della Misericordia, Congresso Eucaristico Nazionale, Nuovo Anno Pastorale con speciale orientamento verso la problematica giovanile) e ad eventi che hanno interessato e coinvolto la solidarietà dell'intera comunità parrocchiale (Terremoto in Centro Italia, Immigrati, Territorio).


La settimana di Ottobre è stata così preparata con una intensa esperienza di preghiera e di spiritualità (Festa di San Pio con Santa Messa sul sagrato, Solenni Quarantore nei giorni 28 29 e 30 settembre). Essa poi si è sviluppata con una serie di celebrazioni liturgiche quotidiane presiedute da sacerdoti parrocchiali, dal missionario comboniano p. Flavio Mazzata, da p. Franco Beneduce sj, e dai vescovi Rinaldi, Milano e Spinillo. Sono stati realizzati percorsi di missione popolare ed educativa, con serate di solidarietà e di accoglienza. Tutte le iniziative sono state puntualmente presentate riprese e narrate con la comunicazione sui profili social vicino alla Parrocchia curata soprattutto da Onorato Jommelli.