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venerdì 30 marzo 2018

Il Messaggio del Triduo Pasquale


In dialogo con Dio e in preghiera; contemplando il mistero della Presenza del Signore tra noi e impetrando la sua Salvezza nelle strutture di vita della dolente Umanità.
E’ questo il senso profondo del messaggio affidato quest’anno alla iconografia del Tabernacolo del Giovedì Santo in Parrocchia.
Il messaggio affidato anche alle parole scritte sul foglio per la meditazione dei fedeli, che vivono l’esperienza dell’adorazione eucaristica nelle ore dopo la “Missa In Coena Domini”, si aggiunge spiritualmente e storicamente a quelli raccolti e pubblicati dal Parroco don Angelo nel libro Incontri d’Amore” (vedi questo post dedicato sul blog).
Difatti lo stesso libro ed il testo del messaggio sono offerti come strumenti per la “guida spirituale nella Veglia Eucaristica del Giovedì Santo”.


Leggiamo l’esortazione del Parroco postata sulla personale pagina social per la lettura degli amici e dei fedeli che lo seguono sulla rete:

Siamo alla vigilia DEL GIOVEDÌ SANTO 2018!
È L'APPUNTAMENTO D'ECCELLENZA PER L'INCONTRO D'AMORE CON GESÙ EUCARESTIA!
La ricchezza di questi appuntamenti è stata raccolta nel volume sotto indicato quale testimonianza di una esperienza pastorale maturata a servizio del popolo di Dio per vivificare il dialogo e l'Amore Eucaristico!


Il testo o il messaggio, su richiesta e come guida spirituale, nella Veglia Eucaristica del Giovedì Santo verrà omaggiato a quanti parteciperanno all'incontro orante con Gesù Sacramentato nella Veglia Eucaristica Vi aspettiamo per condividere!


Di seguito leggiamo: 
Il Foglio parrocchiale per la meditazione nella Veglia Eucaristica del Giovedì Santo;
il Programma pastorale relativo alla Settimana Santa in Parrocchia;
il Messaggio per la Pasqua 2018 del Vescovo di Aversa Mons. Angelo Spinillo;
il link ai Sussidi diocesani per la Settimana Santa (Adorazione del Giovedì Santo e Via Crucis;
il link al testo della Via Crucis al Colosseo presieduto da Papa Francesco.

Foglio per la medutazione

Programma pastorale per la Settimana Santa

Messaggio per la Pasqua 2018 di Mons. Angelo Spinillo




domenica 28 maggio 2017

Il cammino del tempo pasquale

Nel volto di Maria di Magdala e dell’altra Maria in visita al Sepolcro si possono ritrovare i “volti di tante madri e nonne, il volto di bambini e giovani che sopportano il peso e il dolore di tanta disumana ingiustizia”.
In loro vediamo anche i volti di coloro che sperimentano il disprezzo perché sono immigrati, orfani di patria, di casa, di famiglia; i volti di coloro il cui sguardo rivela solitudine e abbandono perché hanno mani troppo rugose. Esse riflettono il volto di donne, di madri che piangono vedendo che la vita dei loro figli resta sepolta sotto il peso della corruzione che sottrae diritti e infrange tante aspirazioni, sotto l’egoismo quotidiano che crocifigge e seppellisce la speranza di molti, sotto la burocrazia paralizzante e sterile che non permette che le cose cambino”.


Il palpitare del Risorto ci si offre come dono, come regalo, come orizzonte. Il palpitare del Risorto è ciò che ci è stato donato e che ci è chiesto di donare a nostra volta come forza trasformatrice, come fermento di nuova umanità. Con la Risurrezione Cristo non ha solamente ribaltato la pietra del sepolcro, ma vuole anche far saltare tutte le barriere che ci chiudono nei nostri sterili pessimismi, nei nostri calcolati mondi concettuali che ci allontanano dalla vita, nelle nostre ossessionate ricerche di sicurezza e nelle smisurate ambizioni capaci di giocare con la dignità altrui”.
E se non siamo capaci di lasciare che lo Spirito ci conduca per questa strada, allora non siamo cristiani”.

Sono le parole e i concetti espressi da Papa Francesco durante la Veglia Pasquale celebrata in San Pietro, e con esse si traccia il cammino spirituale dei credenti nel tempo dopo la Pasqua di quest’anno.

Anche il nostro Vescovo, in occasione della Celebrazione della Messa crismale nella Cattedrale di Aversa, ha indicato il cammino dalla prospettiva diocesana:

La celebrazione della Pasqua ci chiama a vivere con Gesù un modo nuovo, ci chiama a credere nell’efficacia dell’insegnamento e dei gesti che Egli ha compiuto. Gesù ci ha insegnato la via per affrontare in maniera radicale e definitiva il male che genera forme e modi di agire che soffocano ogni più vera speranza di vita per l’umanità. Gesù ci ha testimoniato che ogni forma di egoismo può essere superata soltanto con una carità capace di aprirsi veramente a condividere con i fratelli ogni ricchezza di vita e farsi carico di ogni fatica o sofferenza di altri fratelli. Gesù ci ha testimoniato che solo la luce che entra dove ci sono tenebre potrà annullare il buio, e che solo la vita donata potrà superare la morte. Gesù è venuto a compiere con noi il gesto assolutamente nuovo nella storia dell’umanità dello spezzare e del condividere con noi il pane della sua vita. La Pasqua del Signore, allora, ci chiama ad un agire nuovo, ad un vivere nuovo, alla possibilità di testimoniare con Gesù che l’umanità è chiamata alla risurrezione, ad impostare nuovi rapporti di fraterna accoglienza e di vita nella verità della condivisione di tutto ciò che è bene. Guardando a Gesù che si offre per noi, che ci chiama a partecipare con Lui alla libertà dell’obbedienza di comunione con il Padre, noi potremo fondare rapporti in cui saremo capaci di abbandonare la via dell’indifferenza per prendere gli uni i pesi degli altri; di abbandonare la tentazione dell’invidia e della rivalità per camminare insieme riconoscendo con gioiosa apertura al dialogo i doni e la bontà di vita di ogni fratello. Impareremo a vincere la tentazione di nascondere il pane per saziarci in solitudine, e impareremo a spezzarlo per condividerlo con fiducia e generosità.

Le caratteristiche del cammino parrocchiale hanno ricevuto particolari illustrazioni dalle parole del nostro Parroco che non ha fatto mancare la sua costante e quotidiana riflessione pastorale. Una sintesi la possiamo leggere nelle comunicazioni che hanno riguardato il Triduo Pasquale e la Pasqua di Risurrezione:

Carissimi, salutiamo con fiducia e speranza questo sabato santo, il terzo giorno del triduo pasquale,dopo la profonda meditazione degli avvenimenti di questi giorni tremendi di passione e di dolore che sono stati liturgicamente ricordati e vissuti misticamente!
Quello odierno, vigilia di Pasqua è per tutti i cristiani il giorno del silenzio, un silenzio che diventa meditazione e attesa perché ci proietta verso l'evento stupendo della Resurrezione di Cristo!
Abbiamo condiviso intensamente, prima nelle rispettive comunità parrocchiali attraverso i riti del venerdi santo e subito dopo come comunità foraniale frattese, l'itinerario di sofferenza di Cristo con la partecipazione, numericamente significativa, di clero, autorità civili, rappresentanze religiose, pastorali e particolarmente di giovani alla Via Crucis cittadina,uniti in una intensa testimonianza di fede,di solidale umanità ed esemplare condivisione!
Come valore aggiunto è stata anche vissuta dalla nostra comunità dell'Assunta l'esperienza forte della drammatizzazione della "crudel morte di Cristo" con il pianto della Madonna personalizzato dai giovani in uno scenario di generale commozione e pianto!


Quanto sperimentato in queste ultime ore non solo ha toccato emotivamente tutti noi, clero e popolo di Dio, ma ci ha indotti a riflettere e a comprendere sempre meglio il vero significato di questo giorno!
Infatti, la Chiesa oggi sembra assente e muta, è spoglia,è priva di qualsiasi rito liturgico quasi a condividere con Gesù la sua discesa nel sepolcro!
Domina, perciò, una atmosfera di silenzio assoluto che genera una tiepida ma incoraggiante attesa che sembra diventare man mano con il passare delle ore una luminosa speranza che si tramuterà in gioia!
È la gioia della resurrezione e della vittoria di Cristo sulla morte e sui nemici!
Occorre aspettare la fine della giornata del silenzio per vivere la veglia pasquale che si svolgerà quale segno di collegamento nel passaggio tra il sabato e la domenica!


Infatti, nella veglia pasquale della sera la ricchezza di simbolismo prepara e accompagna tutti i credenti in questa esperienza di passaggio dal dubbio e dalla incredulità alla certezza,dalla morte alla vita nuova, dalla sconfitta alla vittoria!
Una liturgia serale quella del Sabato Santo che presenta il Cristo luce del mondo attraverso il simbolismo del Fuoco nuovo e della luce!
Il Cero pasquale dalla cui luce si accendono e attingono splendore tutte le altre ,è il simbolo di Cristo che risorge glorioso,che non solo vince e disperde le tenebre del male,dona a tutti gli uomini luce e grazie!
È proprio la veglia pasquale che segna per ogni cristiano una vera rinascita spirituale!
È ancora nella veglia pasquale che la Chiesa invita a passare dall'uomo vecchio all'uomo nuovo,a riprendere coscienza della propria identità cristiana avvenuta con il battesimo,a vivificare gli impegni di fedeltà a Cristo perché la vita cristiana diventi una Pasqua continua che ci consente di risorgere a vita nuova con Cristo.

Carissimi, una veglia fantastica e gioiosa, profumata dalle note dell'alleluia che hanno annunciato il trionfo della vita sulla morte e inneggiato a Cristo Risorto!
Con un grato e festoso saluto al nostro Redentore e Salvatore unisco anche un grido raggiante di esultanza e di felicità con cui rivolgo a tutti ,indistintamente, è a voi,carissimi, Vescovo, confratelli, amici virtuali il mio caloroso augurio pasquale e il mio invito a condividere la gioia con tutti gli uomini di buona volontà gridando: "ALLELUIA!"
Abbiamo infatti trascorso una notte di grazia con la veglia che ci ha saziati con i riti pasquali e con l'annuncio gioioso che Cristo è risorto!
Così l'angelo, di aspetto folgorante e candido nel vestito come la neve,conforta le donne trepide e premurose accorse al sepolcro:"Non abbiate paura! Gesù Crocifisso non è qui! È risorto,come aveva detto! È risuscitato dai morti e ora vi precede in Galilea!"
Una sorpresa spiazzante è la lieta notizia della Pasqua di Cristo,la comunicazione ufficiale che Gesù è vivo,il sapere che,dopo tutto, il vincitore è lui e la sfida si conclude definitivamente con il trionfo di Cristo e la sua vittoria sulla morte e sui nemici! Ancora, alleluia!
Perciò, gioiamo! Rallegriamoci! Facciamo festa!




Il cammino pasquale, il pellegrinaggio cioè, verso la piena esperienza spirituale della Risurrezione e della Pentecoste, si svolge in parrocchia in concomitanza con le pratiche devote del mese di maggio dedicato a Maria. Mentre una parte dell’Assemblea è assidua alle celebrazioni in chiesa, una altra parte della comunità ecclesiale sperimenta la pratica dei Cenacoli Mariani vissuti “in uscita” nei vari quartieri della Parrocchia. E ancora si vivono momenti importanti legati al pellegrinaggio verso mete religiose nazionali.
Tra i Cenacoli assume un particolare rilievo quello vissuto nella Villa Cirillo realizzato in memoria di Luisa Manzo Cirillo.


Queste le parole del Parroco, datate al 19 maggio, nel motivare e descrivere la pratica del mese mariano.

Carissimi, il nostro buongiorno in questo mese mariano è sempre accompagnato dalle note dell'Ave Maria!
Questo ricordo Mariano nella giornata ci aiuta tanto a viverla in serenità e lodare il Signore per averci dato Maria come Madre!
Con gioia stiamo rilevando come la connotazione mariana non si esaurisce nelle celebrazioni liturgiche in chiesa ma coinvolge la comunità in uscita sul territorio e nelle periferie esistenziali per portare il conforto della preghiera e della solidarietà nei cenacoli Mariani promossi nei luoghi dove ci sono ammalati allettati,disabili,anziani in difficoltà,problemi familiari!
La performance orante apre non solo le case dei nostri fratelli di fede ma soprattutto il cuore dei" prediletti dal Signore", alla fiducia e alla speranza attraverso la presenza di Maria che invita alla recita del Santo Rosario e a fare quello che il Figlio Gesù ci dice ogni giorno nella liturgia quotidiana!
In ogni visita la comunità offre a chi è nella sofferenza quello che ha,donando tanta umanità e recando sollievo e conforto ma riceve molto di più da questi nostri fratelli con la loro esemplare testimonianza di fede con cui affrontano le prove della vita,abbracciano la Croce e sorridono con dignità, con amore e nella speranza!
Il Cenacolo di ieri sera nella villa Cirillo ha richiamato e coinvolto una ampia partecipazione del nostro popolo pellegrino che ha contemplato Maria,donna di fede e di Amore,nel ricordo della gioiosa e trainante animazione che svolgeva con noi in questa e in altre simili
iniziative a favore di sofferenti e contribuiva a realizzare nel cammino comune della comunità la indimenticabile sorella Luisa Manzo Cirillo,amica di tutti,compagna generosa e testimone gioiosa di una spiccata attenzione ai malati e ai fratelli in stato di precarietà fisica,sociale e morale!
Insomma,nel solco degli insegnamenti mariani una luminosa presenza nella comunità di Apostola di carità e di comunione!


Alla scuola di Maria ed edificati dalla testimonianza viva di questa nostra sorella Luisa che nella comunità ha saputo coniugare fede e opere, nobiltà e semplicità, umanità e generosità con il collante della simpatia da entrare nel cuore di tutti, particolarmente dei bisognosi, la comunità itinerante ha supplicato Maria per ritrovare rinnovato coraggio e più vivo entusiasmo nell'imparare con le opere ad amare Dio e il prossimo e nella fede forte a saper sperare per una testimonianza di più generoso servizio di umanità e carità verso chi soffre.
Una ricchezza di valori che la comunità si è impegnata a non disperdere!
Diventiamo, perciò seminatori di amore e di comunione! Siano fatti e non parole!
A tutti un grazie, una benedizione divina con la carezza materna di Maria!
Buon cammino!





lunedì 4 luglio 2016

Da Pasqua all'Ordinario il cammino spirituale e devoto della comunità

Con la Pasqua celebrata a fine Marzo e con la Pentecoste celebrata a metà Maggio, il cammino di riflessione e di preparazione della comunità parrocchiale, all'incontro con lo Spirito del Signore Risorto, è divenuto ricco di manifestazioni e di esperienze significative. Il programma della Catechesi, che nel tempo pasquale si orienta fortemente alla consapevolezza personale e alla partecipazione intensa dei fedeli alla vita ecclesiale nello spirito degli Atti, si è sviluppato nel clima delle devozioni tradizionali della parrocchia e nella condivisione settimanale della testimonianza e della preghiera della comunità extra parrocchiale del Rinnovamento nello Spirito. Catechesi e Pellegrinaggio Giubilare si sono così intrecciati con i momenti della vita liturgica e devozionale della Parrocchia, con gli Incontri del Mercoledì sera, con le Catechesi per i Sacramenti (Battesimo, Comunione, Cresima, Matrimonio), con l'Ascolto della Parola e con le devozioni mariane e cristologiche del Maggio a Maria e del Giugno del Cuore di Gesù.
Rilevo dalla pagina parrocchiale su FB, zelantemente curata da Onorato Jommelli ed ispirata dalle riflessioni scritte con cadenza quotidiana del Parroco, i materiali testuali e visivi degli eventi e delle manifestazioni più significative.
Dalle riflessioni del Parroco leggiamo gli intendimenti pastorali del percorso spirituale della comunità parrocchiale che inizia dopo la Pasqua di Risurrezione.

Perchè cresca una fede solida
Giovedi 31 marzo 2016
Carissimi,si consuma oggi anche questo mese che si archivia definitivamente,a gloria di Dio!Una giornata ordinaria che vivremo ancora in questo contesto pasquale lasciandoci guidare dall’evento della Resurrezione di Gesù che i testi sacri ci propongono perché cresca anche in noi una fede solida nel prodigioso trionfo di Cristo sulla morte e sui nemici!Cercheremo di nutrirci quotidianamente,a piccoli bocconi,per poterci sostenere e consolidare nella fede cristiana,condizione essenziale e primaria per una vita cristiana convinta e coerente e una testimonianza coraggiosa e significativa!





Fede e appartenenza ecclesiale
Venerdi 8 aprile 2016
Carissimi,lode e gloria al nostro Dio e gioia e salute a tutti voi per il nuovo giorno che ci è donato! Un segno amorevole della Provvidenza di Dio che ci conserva e ci sostiene con la stessa tenerezza di una madre per il proprio figlio!In questi giorni abbiamo constatato lo stato d’animo e le traversie che hanno accompagnato la chiesa nascente i cui membri si ritrovano e si riaggregano nel cenacolo dopo i fatti della passione e morte del Maestro che generano tristezza e speranza nella loro vita personale e comunitaria! Ora, ci soffermiamo su questa iniziale esperienza degli apostoli che costituisce per noi il modello originario e originale di comunità dei primi cristiani e un esempio per le comunità cristiane di tutti i tempi e ancora di più oggi per le nostre comunità!Ci lasceremo, perciò, illuminare dalle fonti evangeliche che ci aiutano a ricostruire la vita della prima comunità cristiana!Ci sforzeremo, pertanto, di individuare e meditare gli aspetti qualificanti della “moltitudine dei credenti” che insieme agli apostoli viveva con “un cuore solo e un’anima sola”. Cuore e anima è tutto,indica la totalità della persona che interagisce con la totalità delle altre persone! E’ la vita di comunione dei cristiani che,nonostante le persecuzioni,cercheremo,in queste nostre riflessioni mattutine del tempo pasquale, di conoscerla sempre meglio perché possiamo anche noi costruire la nostra vita comunitaria con maggiore fedeltà uniformandola a quella originaria che ha riscosso un sempre crescente favore popolare!Infatti è inconcepibile una realtà di chiesa quale è fondamentalmente la parrocchia, senza una vita comunitaria vissuta sulle orme della prima chiesa! Diventa ,perciò, necessario immergerci in questa primitiva esperienza di vita comunitaria allo scopo non solo di colmare in primo luogo i vuoti di conoscenza delle nostre origini di chiesa ma soprattutto per rimotivare e vivificare la nostra fede e la nostra appartenenza ecclesiale per renderla più forte e attiva,più coraggiosa e audace! Proveremo, pertanto,a cogliere il profondo senso comunitario e missionario che ha accompagnato i primi passi della chiesa nascente e cercheremo anche di conoscere le strade percorse perché anche nelle nostre chiese si valorizzino prioritariamente ed efficacemente gli aspetti essenziali e qualificanti dell’essere comunità!Infatti non può ritenersi comunità una aggregazione ballerina di persone che esaurisce in toccata e fuga o nel devozionismo il proprio essere chiesa!E’ il caso,perciò,di fare una diligente e umile verifica della nostra identità di chiesa per non trascinarci in una sopravvivenza sterile e poco credibile! Con grande onestà intellettuale approfondiremo l’argomento in lungo e in largo nella prossima settimana! Ci guiderà lo Spirito di Dio nello studio delle fonti bibliche!Intanto,serena giornata!


L'esperienza del pellegrinaggio della comunità parrocchiale nel tempo pasquale si svolge tra la fine di Aprile (Calendimaggio in Toscana Abruzzo e Marche) e l'inizio di Maggio (Pellegrinaggio Giubilare dell'Anno della Misericordia alla Cattedrale di Aversa con la Forania di Frattamaggiore).
Foto dei pellegrinaggi



Seguono le riflessioni di Mons. Angelo che riguardano l'apertura del Mese Mariano e la Solennità della Pentecoste; insieme si propone la presentazione grafica di alcuni momenti vissuti nel clima ecclesiale con la Comunità del Rinnovamento nello Spirito che ha guidato gli Incontri di Catechesi e di Spiritualità del mercoledì sera.



Deo gratias, et Mariae
Domenica 1 maggio 2016
Carissimi,buona e gioiosa domenica,la sesta del tempo pasquale,che si intreccia con l’inizio del mese mariano!Che felice coincidenza e che ricarica tonificante facciamo con Gesù e con Maria!Madre e Figlio saranno i nostri interlocutori,saranno le nostre guide,saranno i nostri accompagnatori oggi e per tutto il mese mariano! “Deo gratias, et Mariae”: rendiamo grazie a Dio e a Maria!A Lei ci affidiamo sin dall’inizio di questo mese perché ci porti a Gesù!Subito ci offre le indicazioni e ci suggerisce :”Fate tutto quello che Egli vi dirà!”Sappiamo che il sacrificio della vita è l’espressione più alta e più convincente dell’amore!Da Lui vogliamo andare perché ha dato la sua vita per noi e di più non poteva fare per manifestare il suo amore! Siamo certi che Egli continua ad amarci e ci chiede di essere amato ascoltando e mettendo in pratica la sua parola che è la stessa del Padre ed ha come effetto la permanenza stabile dentro di noi della Santissima Trinità cioè delle tre persone divine,Padre,Figlio e Spirito Santo!Infatti Gesù ci dice : “chi accoglie i miei comandamenti e li osserva :ecco chi mi ama!”E’ un indirizzo certo,è un orientamento sicuro,è la prova di amore,è una garanzia di ricambio d’amore!In realtà,ci sta dicendo che ama chi conosce i comandamenti, chi li custodisce nella memoria e non li ha cancellati e si sforza di attuarli nella vita!Così è anche di chi li tiene presenti nelle sue parole e li esprime nei costumi,di chi li ascolta e li osserva praticandoli, oppure di chi li ha perché li pratica e li osserva costantemente!Sottolinea,infatti, che l’amore bisogna dimostrarlo con i fatti altrimenti è una parola vuota e sterile!Se rientriamo nella categoria di coloro che lo amano,saremo certamente amati da Dio e anche lui ci amerà e si manifesterà a noi!Che gioia e che consolazione sapere che nell’amarlo come premio della nostra fede sperimenteremo già oggi la sua presenza in attesa di vederlo e contemplarlo così come egli è,a faccia a faccia, con la visione beatifica!Infatti ciò che ora conosciamo credendo,allora lo conosceremo contemplando!Purtroppo,finché siamo nel corpo come lo siamo adesso,che è corruttibile e che appesantisce l’anima,siamo in cammino nella fede e non ancora in visione!Cercheremo allora di esplorare le strade da percorrere per una migliore conoscenza e una più rigorosa osservanza di quanto ci ha comandato per testimoniare anche noi l’amore verso le persone divine!Sarà questo il percorso che ci proponiamo di seguire nell’immediato futuro!Intanto,nella coincidenza con la festa del lavoro,rivolgo in solidale fraternità un particolare pensiero e una preghiera per il mondo del lavoro e in special modo per i giovani senza lavoro, i disoccupati e i cassintegrati perché la loro dignità non sia mortificata da coloro che sono responsabili del bene comune!Alla Madonna ci rivolgiamo e ci affidiamo tutti per essere confortati e soccorsi nelle nostre necessità spirituali e temporali!Madre della speranza, prega per noi!



La Pentecoste
Domenica 15 maggio 2016
Carissimi,gloria a Dio e buongiorno a voi!Una domenica di gioia e di fuoco!E’,infatti,la solennità liturgica della Pentecoste che ci ricorda l’atto di nascita della Chiesa con lo Spirito Santo che, sotto forma di “lingue come di fuoco”,discende sugli apostoli con Maria raccolti nel Cenacolo dopo l’esperienza traumatica della Pasqua!Questa ricorrenza porta a compimento il mistero pasquale e chiude il percorso pasquale,connotato anche dallo spegnimento del cero pasquale!Era stato chiaramente annunziato da Gesù quando nel suo ultimo discorso nel cenacolo chiese al Padre di mandare “un altro Paraclito”,quello Spirito Consolatore che avrebbe “insegnato ogni cosa”,che avrebbe “ricordato tutto ciò che io vi ho detto” e che sarebbe rimasto con noi fino alla fine dei tempi!Puntualmente con la venuta dello Spirito Santo si registrano i prodigi: cambia la vita degli apostoli! L’amore trasforma la loro esistenza!Diventano i veri testimoni di Gesù!Da impauriti e spaventati che erano si liberano della paura e dello sconforto,da timidi e timorosi si trasformano in coraggiosi e audaci testimoni, da rozzi pescatori e incapaci di esprimersi e di farsi capire diventano predicatori instancabili e generosi disposti a tutto!Che rivoluzione sa fare l’Amore! Che effetti meravigliosi è capace di compiere lo Spirito Santo che molte volte nella fede comune e nell’immaginario generale di tanti cristiani è “uno sconosciuto”!”Riceverete lo Spirito Santo e mi sarete testimoni in tutto il mondo!”Lo Spirito Santo è quello che muove la Chiesa,è quello che lavora nella chiesa,nei nostri cuori,è quello che fa di ogni cristiano una persona diversa dall’altra,ma da tutti insieme fa l’unità. E’ il protagonista della Chiesa viva, quello che porta avanti,spalanca le porte e ti invia a dare testimonianza di Gesù!”,così commenta Papa Francesco!La vita cristiana è un incontro con Gesù Cristo ed è proprio lo Spirito Santo che ci porta a questo incontro!Egli non può restare prigioniero nella nostra vita e nel nostro cuore ma occorre lasciarlo operare perché fa tutto,sa tutto, sa ricordarci cosa ha detto Gesù e sa spiegarci le cose di Gesù! Come nella prima Pentecoste invochiamo lo Spirito Santo perché si rinnovino nella chiesa e nella vita di ogni cristiano i prodigi che hanno mutato il corso della storia!Siamo chiamati a testimoniare Gesù!Lo Spirito Santo ci spinge a vincere anche noi la nostra paura e ad andare fuori a portare l’annunzio del Vangelo; infonde in noi il coraggio della testimonianza aiutandoci a superare timidezza e perfino vergogna;sostiene la nostra capacità di affrontare le difficoltà donandoci la pazienza nelle prove!Con lo Spirito Santo non saremo mai orfani perché vivifica,anima,rinnova,ci muove a lodare Dio ed è sempre con noi!Preghiamolo perché la sua presenza nella Chiesa e la sua azione costante nella vita di noi tutti ,possa vivificare la nostra testimonianza e realizzare pur nella diversità l’unità di tutti i credenti in Cristo!Vieni,vieni, Spirito d’amore, a insegnare le cose che Dio ha detto a noi!Auguri a tutta la Chiesa in questo giorno del suo compleanno!


Il 20 Maggio 2016 la Chiesa dell'Assunta è stato il luogo suggestivo ove è stato organizzato e si è realizzato un concerto in onore di Sosio Capasso, storico insigne della città di Frattamaggiore e filiano della Parrocchia; per celebrarne il Centenario della nascita con l'iniziativa tra le tante che si prevedono per i prossimi mesi. Il Parroco ha svolto una intensa relazione di presentazione della figura dell'illustre frattese.



Di seguito leggiamo le riflessioni del Parroco sulla Festa della SS. Trinità, sul Culto Mariano di Maria SS. Ausiliatrice, di cui è particolarmente zelante la Parrocchia che lo lega in senso ispirativo alla sua opera educativa ed oratoriale svolta nel segno di Don Bosco, e sulla Solennità del Corpus Domini che quest’anno è coincisa con gli ultimi giorni del Mese Mariano.


La SS. Trinità
Domenica 22 maggio 2016
Carissimi fratelli e sorelle,grazie a Dio che allieta la nostra giovinezza dello spirito e serena domenica nella gioia della ricorrenza festiva!Anche a tutti voi,fraterni interlocutori del mattino,buona e luminosa giornata! Siamo appena entrati nell’ultima decade di questo mese mariano e il nostro cammino sul piano religioso e pastorale è arricchito dai cenacoli mariani promossi in vari quartieri del territorio parrocchiale dove è sempre suggestivo sotto lo sguardo della Madonna pregare insieme,incontrare i fratelli,dialogare e condividere difficoltà,ansie e speranze! Intanto con la Chiesa celebriamo la festa della SS. Trinità e in coincidenza facciamo anche memoria di S. Rita da Cascia,venerata diffusamente come la santa dei casi disperati!Siamo,infatti,oggi chiamati a venerare il mistero della SS.Trinità che sconvolge il modo di pensare umano perché ci proietta nella vita più profonda e intima di Dio e ci fa riconoscerlo come Padre creatore, come Figlio redentore e come Spirito Santo amore!Tre persone divine che condividono l’unità della natura e l’uguaglianza nella maestà infinita!Queste tre persone, ciascuna con la sua specifica missione si sono inserite ed hanno operato nella storia della salvezza!Infatti,il Padre,principio di ogni cosa,il Figlio rivelatore del Padre e artefice della redenzione del mondo,lo Spirito Santo,perfezionatore della sua opera e santificatore sono uniti nello stesso amore e nello stesso progetto di salvezza!E’ una comunità d’amore che si è riversata sull’umanità intera e ogni uomo ne porta l’immagine,la famiglia ne è il riflesso dell’amore reciproco,la stessa Chiesa ne è il prolungamento ed è chiamata a manifestare a tutti gli uomini l’amore e la misericordia del nostro Dio,uno e Trino!Nell’adorare con viva fede il mistero delle tre persone divine che operano all’unisono in tutti i momenti della nostra storia intensifichiamo la nostra venerazione innalzando la preghiera al Padre,creatore del mondo perché renda l’uomo fedele collaboratore e custode della creazione; al Figlio redentore che a prezzo del suo sangue ha riconciliato l’umanità intera,perché si riveli a tutti gli uomini che lo cercano con cuore sincero;allo Spirito Santo che ha effuso l’amore di Cristo nel cuore dei fedeli perché tutta la Chiesa e le singole comunità possano essere segno di carità e di servizio!Nella nostra vita cristiana,nelle nostre devozioni,nelle nostre preghiere impariamo a onorare con il cuore e la riflessione la SS. Trinità ricordando che il segno di Croce fatto bene è una invocazione delle tre persone divine,che tutte le preghiere della Chiesa hanno inizio e termine con la lode e l’intercessione della divinità trinitaria,che ogni benedizione è garantita in nome e per conto della SS. Trinità! Allora,più fede,più cuore,più fervore perché ogni nostra attività di pensiero o di azione inizi e termini sempre con l’assistenza e la potenza del Padre,del Figlio e dello Spirito Santo!Siamo certi di andare avanti a gonfie vele con la loro presenza e con il loro aiuto divino!Per la ricorrenza liturgica di S. Rita,rifletteremo domani!Intanto auguri alle festeggiate per l’onomastico con la buona e gioiosa domenica a tutti!


Maria Ausiliatrice
Martedi 24 maggio 2016
Carissimi,a gloria di Dio viviamo questo nuovo giorno che il Signore ci dona e lieti di salutarci anche stamattina con la stima e la fraternità che ci lega! Nel contesto mariano contempliamo Maria e oggi la veneriamo con maggiore intensità invocandola Aiuto dei cristiani!Un titolo divenuto popolare grazie a Don Bosco che personalmente sperimentò favori e grazie innumerevoli da propagare con zelo instancabile il culto di Maria Ausiliatrice e da innalzare a Torino in suo onore un magnifico santuario mariano!Un titolo che Maria ha ben meritato per gli aiuti che nel corso dei secoli ha riversato su quanti si sono rivolti al suo trono di grazie!Madre e consolatrice degli apostoli dopo l’ascensione di Gesù al cielo,Madre e ausiliatrice della Chiesa dilaniata dalle eresie di Nestorio, sconfitte nel Concilio di Efeso,Madre e liberatrice delle nazioni cristiane minacciate dalla barbarie musulmana sconfitta a Lepanto,Madre e ausiliatrice del Papa che,prigioniero di Napoleone, si affidò a Maria e con l’esilio del despota sconfitto poté ritornare nella sua sede romana!Che dire ancora dei tanti prodigi operati da Maria Ausiliatrice nella vita dei santi e del popolo di Dio!Quante testimonianze di conversioni e di consolazioni sperimentate parlano anche al nostro cuore!Infatti ,quante volte Don Bosco si trovò in difficoltà nella costruzione della chiesa in onore di Maria Ausiliatrice da dover sospendere i lavori non potendo pagare gli operai!La fiducia incondizionata e amorevole riposta in Maria non fu mai delusa perché Maria venne in suo aiuto, divenne sua cassiera, dispensando grazie e guarendo malattie di ogni genere!Il celebre santuario torinese dove la regina del cielo pose il suo trono di grazie è tutt’oggi una viva testimonianza della potenza e della misericordia di Maria Ausiliatrice perché ogni colonna,ogni sasso, ogni mattone ricorda una beneficio e una grazia di Maria! Oggi ancora,Maria continua ad esercitare questo ufficio pietoso e compassionevole a favore di quanti, trovandosi in necessità,la invocano con fiducia! La storia è ricca di documentazione che ci ricorda come in modo particolare a Lei si sono rivolti i tanti tribolati che sono stati consolati,i tanti afflitti che sono stati da lei soccorsi,i tanti infermi che hanno ritrovato la guarigione,i tanti peccatori che, grazie a Lei,si sono convertiti!Questa esemplare ed esaltante esperienza ci incoraggia a ricorrere con fiducia a Maria Ausiliatrice,Madre di Dio e madre nostra!Viviamo ogni giorno di più situazioni di inquietudine e di diffusa sofferenza! Infatti,quante afflizioni,quante necessità,quante pene accompagnano le nostre giornate! Camminiamo in questa valle di lacrime,ci dibattiamo tra innumerevoli difficoltà, siamo frequentemente tormentati dalla tentazione dello scoraggiamento, siamo assaliti da sconforto e depressione! A chi rivolgerci,a chi ricorrere,con chi confidarsi,dove andare a bussare! Invano, troviamo risposta sicura!E’ Lei,Maria Ausiliatrice il toccasana della nostra vita umana e spirituale,la medicina giusta,la potente per grazia,l’aiuto dei cristiani disponibile e pronta a venire in nostro soccorso! Rifuggiamoci sotto il suo patrocinio e preghiamola anche noi perché nelle angustie e nelle necessità possiamo sperimentare il suo aiuto e il suo soccorso nel presente e nel futuro!Maria,aiuto dei cristiani, prega per noi!



Corpus Domini
Domenica 29 maggio 2016
Carissimi fratelli e sorelle,vi auguro la buona domenica nell’adorazione e contemplazione della presenza reale di Gesù Cristo nell’Eucarestia! E’ oggi la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo ,designata più comunemente con l’espressione latina “Corpus Domini”.Una ricorrenza meravigliosa che genera stupore al pensiero che nell’Eucarestia,in quell’Ostia Santa c’è Cristo Signore,vivo e vero,garantito dalla sua persona !E’ il modo mirabile con cui ha scelto di restare in mezzo a noi e accompagnarci fino alla fine dei tempi!Mistero di fede e di amore!Nell’Ultima Cena si è immortalato come un genio consegnando a noi il pane e vino, elementi comuni della vita dell’uomo, e trasformandoli nel suo Corpo e nel suo Sangue li ha donati a noi!Un prezioso dono che è stato raccolto dalla Chiesa primitiva e fatto giungere all’umanità intera per restare con noi e essere nostro cibo e nostra bevanda nel cammino della vita!L’Eucarestia è’ la vera ricchezza della Chiesa, dovunque è situata,nelle grandi basiliche e celebri santuari o nelle chiese di campagna e di periferia, perché è sempre lo stesso Gesù con la sua presenza eucaristica che impreziosisce il luogo dove Egli pone la sua tenda. Il Tabernacolo è la sua dimora eucaristica e l’Ostensorio il suo trono e da ogni Ostia consacrata ripete a noi:”Ecco,come ti amo!”E’ l’unico vero Amore che non può essere confuso e barattato con gli amori che vengono enfatizzati dalla logica umana e sfruttati dalla cecità morale dell’uomo contemporaneo!C’è da far tremare le vene e i polsi il solo pensiero che il Signore che professiamo nella fede è nella Eucarestia realmente presente con la sua divinità,la sua potenza e la sua forza per incontrare ogni uomo,dialogare con lui,sempre pronto e disponibile a confortarlo e a sostenerlo in tutte le vicende della sua vita!Gesù Eucarestia è il cuore della Chiesa,è il cuore della vita cristiana,è il cibo dell’uomo viandante in cammino verso di Lui, punto di arrivo del nostro pellegrinaggio terreno!L’Eucarestia,fonte e culmine di tutta la vita cristiana,è il sacramento del perfetto incontro tra Dio e l’uomo,segno di unità e di comunione,dono immenso dell’Amore di Cristo per noi!Questa è la giornata solenne che ci invita alla testimonianza di fede e all’adorazione del mistero pasquale del Corpo e del Sangue di Gesù!L’Amore di Dio,in Gesù,non si può scoprire attraverso il sapere ma solo attraverso l’Eucarestia!L’amore di Gesù non è astratto,teorico,metafisico ma è presente e quell’adesso è ,per me e per ciascuno di noi, l’Eucarestia!E’ Gesù Eucaristico,l’Amore eterno, che guarda dall’altare sacrificale!In profondo raccoglimento mettiamoci in ginocchio davanti all’Eucarestia e togliendo il velo davanti ai nostri occhi,riconosciamo che Gesù è il Signore,è Dio fatto uomo per amore,pellegrino sulle nostre strade per amore!Adoriamo con fede viva il pane diventato Amore vivente per farci diventare Amore vivo!Accompagniamolo trionfalmente in processione per le strade di questo nostro territorio perché tutti,al suo passaggio,siano attratti e beneficati dal suo grande Amore! Gli diciamo,oggi, infinitamente grazie per questo dono ma rifletteremo ancora per comprenderne sempre meglio la preziosità!Sia per tutti una gioiosa domenica di condivisione e di comunione!


Il Giugno 2016 in Parrocchia ha seguito il ritmo della tradizione del Mese dedicato alla Devozione Cristologica del Cuore di Gesù. Sono stati portati a conclusione gli incontri di spiritualità del Mercoledì sera vissuti insieme con la Comunità del Rinnovamento nello Spirito. Di particolare significato catechetico è stata la celebrazione svolta, nell'ambito di questi Incontri, dal Vicario Generale della Diocesi di Aversa, Mons. Franco Picone, il quale ha sviluppato le tematiche e le esortazioni connesse con l'esperienza cristiana della “Comunità”.
E' stato svolto il Pellegrinaggio a Roma per l'attraversamento della Porta Santa della Basilica Papale di San Giovanni In Laterano, e la Visita al Santuario della Madonna del Buon Consiglio.
Il Mese di Giugno si è chiuso solennemente con la Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo che è anche la ricorrenza che ha segnato il 52° di sacerdozio di mons. Angelo Crispino e il 25° di sacerdozio di don Luciano vicario parrocchiale. La solenne Celebrazione Eucaristica della Vigilia è sta presieduta dall'Arcivescovo Mario Milano emerito della Diocesi di Aversa.
Leggiamo di seguito le riflessioni del Parroco che hanno spiritualmente accompagnato i momenti salienti del mese.

Il Mese dedicato al Sacro Cuore
Mercoledi 1 giugno 2016
Carissimi,lodiamo il Signore nel salutare questo primo giorno del mese di giugno dedicato al Sacro Cuore di Gesù!E’ il giorno della mobilitazione generale del popolo di Dio,dei devoti del Cuore di Gesù,degli iscritti all’Apostolato della preghiera,di tutti i fedeli che intendono dare un riferimento sicuro alla propria vita cristiana!Da stamattina anche noi ci uniamo all’esercito del Cuore di Gesù per metterci in contemplazione di Gesù,volto del Padre buono e misericordioso,maestro di Amore!Infatti,i maestri dello spirito hanno sempre consigliato di andare da Gesù attraverso Maria, “ad Jesum per Mariam”,per cui dopo aver onorato la Madonna e raccolto i suoi consigli di madre desiderosa della salvezza dei propri figli,rieccoci per inaugurare il cammino del mese di giugno contemplando le virtù del Figlio Gesù, per imparare ad amare e riprodurre nella nostra vita quotidiana la ricchezza delle virtù del suo Cuore divino!Come artisti che aspirano a realizzare i propri capolavori,ci metteremo durante questo mese, con impegno diligente e passione di innamorati, a fissare questo modello eccezionale di amore che contiene in se tutte le perfezioni di natura e di grazia!Con dolcezza e umiltà ci dice :”Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi ed io vi ristorerò!” Ci suggerisce anche il lavoro da compiere :”Imparate da me che sono mite e umile di cuore!” Accogliamo,perciò,con gioia l’invito di Gesù e l’esortazione della Chiesa perché fedeli discepoli di Gesù,con assiduità e intensità, possiamo conoscere sempre più e sempre meglio questo Cuore che dobbiamo amare, dobbiamo imitare,in cui solo possiamo sperare!Quel Cuore è il Cuore dell’uomo-Dio,del Redentore delle anime nostre,di colui che ci riscattò dalla schiavitù di Satana per cui non c’è un cuore più buono,più bello, più benefico del Cuore di Gesù!Il nostro impegno maggiore consiste nell’imitarlo e da questo modello abbiamo da apprendere in modo particolare il rispetto e l’amore che dobbiamo a Dio e la carità tenera compassionevole,generosa che dobbiamo al nostro prossimo!In Lui solo possiamo sperare perché è un Cuore desideroso del nostro bene!E’ un cuore di padre,di amico,di fratello,è un cuore benevolo e compassionevole perché sa compatire le nostre sventure,conosce i nostri bisogni,è attento alle nostre necessità!Quanto più copiamo in noi i tratti della sua santità anche il nostro volto,come quello di Gesù, rifletterà sempre amore e benevolenza verso tutti e specialmente verso chi non è meritevole!Ci facciamo perciò,ogni giorno anche in questo mese,reciprocamente compagnia contemplando,riflettendo e imparando ad essere dolci sempre e con tutti,nelle parole,nello sguardo,nel volto,nell’atteggiamento,nel modo di agire!Potremo così anche noi essere spiritualmente e umanamente, conquistatori di cuori!Con questi intenti, partiamo!Senza venir meno a questo nostro impegno mattutino, vi chiedo,intanto,di pregare per me e per tutti i sacerdoti che insieme al nostro Vescovo,vivremo l’esperienza degli Esercizi Spirituali predicati direttamente da Papa Francesco!E’ una grazia e un dono offerto a tutto il presbiterio sacerdotale e, in verità,è motivo di gioia poter attingere direttamente dalla fonte viva del magistero di Papa Francesco! Aiutateci con la preghiera!


Eventi diocesani e la celebrazione di mons. Picone
Sabato 18 giugno 2016
Carissimi,siamo giunti rapidamente a fine settimana e sia lode al Signore con vivi sentimenti di gratitudine! Lieti anche di incontrarci stamattina e salutarci con gioia e fiduciosa speranza di bene e di grazia!Nel corso di questa settimana abbiamo vissuto due eventi particolarmente significativi, a livello diocesano e nella nostra comunità parrocchiale, e intendo proporli oggi anche a voi come riflessione e ulteriore approfondimento! Entrambi sono meritevoli di particolare attenzione sia per le risonanze culturali e pastorali che suscitano nella vita della chiesa e nella società contemporanea sia per le ricadute che in particolar modo si profilano nelle comunità ecclesiali e nell’opinione pubblica. Al centro diocesi argomento di riflessione per il presbiterio è stata la presentazione dell’esortazione apostolica di Papa Francesco sulla famiglia che apre nuovi orizzonti e nuove prospettive e indica nuove modalità di approccio e di dialogo con la realtà della famiglia così complessa come oggi si presenta ma senza dimenticarne le difficoltà!Proprio la complessità esige particolare attenzione e rispetto da parte di tutti per l’umanità ferita,sollecita capacità di ascolto mantenendo fisso lo sguardo su Gesù Cristo,incoraggia la Chiesa a essere madre e “uscire” per accompagnare e aiutare con delicatezza ciascuno a trovare il suo posto nella volontà di Dio. Questo volto nuovo di una” Chiesa viva,libera e fedele” è motivo di fiducia e di speranza nell’immediato e per il prossimo futuro!Indubbiamente,si delinea un percorso nuovo che deve far dimenticare la vecchia concezione”si è fatto sempre cosi”,che porti tutti a guardare con occhi nuovi le ferite dell’umanità con il collirio della misericordia,che faccia trovare modi nuovi per umanizzare e stare vicini,che induca a innovare la pastorale investendo nella formazione delle coscienze e integrando la fragilità con percorsi di spiritualità coniugale e familiare in modo che”la ferita diventi feritoia di luce”.Ben vengano e al più presto direttive e orientamenti che facilitino questo delicato impegno di sacro ministero, né facile né impossibile, allo scopo di evitare anarchia pastorale e rischi di babele sacramentale!Lo Spirito del Signore ci illumini e ci guidi! Intanto,anche nella comunità parrocchiale abbiamo sigillato il percorso catechetico di una feconda e innovativa esperienza comunitaria di evangelizzazione vissuta ogni mercoledì durante quest’anno giubilare con le vive testimonianze del Rinnovamento dello Spirito. Il cammino ha portato la comunità in cammino verso la migliore consapevolezza di essere chiesa,di essere amati da Dio,salvati da Gesù Cristo, vivificati dallo Spirito e chiamati a testimoniare nell’apostolato e nell’impegno ecclesiale di essere discepoli di Cristo che attraverso la Parola di Dio,l’Eucarestia e nell’amore fraterno realizzano una vera comunità in piena comunione con il Signore e i fratelli!Mons.Franco Picone,vicario generale della diocesi ,che ha presieduto la concelebrazione, ha esortato la comunità a lavorare e lavorare bene per il Signore e non per la visibilità mettendosi con umiltà e generosità a disposizione di tutti specialmente delle persone invisibili perché noi tutti gratuitamente abbiamo ricevuto e gratuitamente siamo chiamati a dare! E’ la linea di Cristo e del Vangelo,è l’invito pressante di Papa Francesco,è l’insistente sensibilizzazione del pastore della comunità!Serena giornata!


Il Pellegrinaggio Giubilare di Giugno alla Basilica di San Giovanni in Laterano e al Santuario del Buon Consiglio.


La lode al Signore per il servizio sacerdotale

Martedi 28 giugno 2016
Carissimi, con viva commozione saluto questo giorno e con profonda umiltà e gratitudine innalzo la lode al Signore che volle chiamarmi al suo servizio 52 anni fa per essere suo sacerdote per sempre!Vi chiedo,oggi, fraternamente di unirvi a me e alla mia comunità nel dire grazie a Cristo Signore,primo ed eterno Sacerdote! Egli è la sorgente infinita del sacerdozio ed è il cuore sacerdotale per eccellenza,il modello a cui ogni sacerdote è chiamato ad ispirarsi nella alta missione di evangelizzazione e santificazione di tutti gli uomini!Il cuore sacerdotale è un cuore consacrato “a vantaggio degli uomini in tutte le cose di Dio,per offrire doni e sacrifici per i peccati…”come sottolinea l’apostolo Paolo!Nell’ultima cena dove Gesù ha istituito l’ammirabile sacramento dell’Eucarestia per tutti gli uomini,affida agli apostoli,suoi diretti collaboratori,il mandato di continuare la sua missione e quello che Egli stesso aveva appena fatto:”Fate questo in memoria di me!”Ogni sacerdote ha la sua radice in Gesù e nessuno può essere sacerdote di Cristo se non è scelto e chiamato da Lui!Nessuno può autoinvestirsi di questa dignità conferita dall’amore di Cristo nell’istituzione del sacerdozio sacramentale!I sacerdoti sono i prediletti di Gesù perché suoi ministri,suoi amici,suoi intimi!Nelle loro mani Gesù affida la sua stessa missione di andare per tutta la terra,di insegnare a tutte le genti,di battezzare,di riconciliare,di santificare!Essi chiamati da Gesù devono corrispondere a questa scelta d’amore così personale per cui sono votati incondizionatamente a rappresentare Gesù stesso a cui prestano le mani,le labbra,la voce,il cuore!E’ inconcepibile il sacerdote chiamato a seguire il Signore che non mette il cuore nell’esercizio del sacro ministero,che non si dimostra un uomo di fede e di amore!Essere sacerdote non è un mestiere come tanti altri ma è una missione che va vissuta totalmente e generosamente! Sono comprensibili i limiti umani che ogni sacerdote può avere ma non può difettare nello zelo per Dio e per la salvezza delle anime! Anzi,la virtù dello zelo,comune a tutti i cristiani,è particolarmente richiesta e auspicata nel sacerdote! S.Agostino afferma che lo zelo è un effetto della carità che scaturisce dalla unione sacramentale con Cristo che genera l’amore appassionato per la Chiesa!Come Cristo ama la Chiesa così il Sacerdote è chiamato ad amare la Chiesa nella comunità!Tante volte Papa Francesco ci ha illuminati a riguardo ricordando che il Sacramento dell’Ordine che abilita all’esercizio del ministero è un pascere il gregge di Gesù con la forza dello Spirito e secondo il Cuore di Gesù che è un cuore d’amore!Se il ministro di Cristo,sia esso vescovo,sacerdote o diacono non lo fa con amore,non serve!Essere,perciò,”a capo” di una comunità significa “porre la propria autorità al servizio” e chi non è al servizio della comunità,non fa bene!Il modello di sacerdote è Gesù stesso,pastore delle nostre anime e i ministri del Signore hanno la stessa vocazione di Gesù,quella di essere pastori fra la gente con l’odore delle pecore vivendo concretamente il servizio con profonda compassione per l’umanità,fino al dono totale di sé!La missione del Sacerdote è grande ma è anche difficile,specie ai tempi nostri!Infatti,l’uomo spesso resiste alla sua opera con un rifiuto pregiudizievole,per l’ostinazione nell’errore, per la violenza delle passioni,per la superbia della mente!E’ più propenso all’accusa che alla giustificazione, più incline alla condanna che alla comprensione, più pronto a crocifiggere che a confortare e sostenere! Personalmente colgo l’occasione per chiedere scusa se nel mio lunghissimo cammino di vita sacerdotale ho prodotto involontariamente ferite nel cuore di chi ho incontrato e propongo anche a voi qualche consiglio suggerito da Papa Paolo VI: “Guarda i sacerdoti con l’occhio della fede,rispettali anche se avessero molti difetti:sono i delegati di Cristo per te!”Perciò, non accentuare i loro difetti,non giudicare con troppa facilità le loro miserie perché Dio perdona a te le tue miserie! Grazie per la benevolenza,vi chiedo di pregare incessantemente per tutti i sacerdoti che sono strumenti di salvezza per tutti gli uomini!