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lunedì 29 gennaio 2018

La vivissima luce dell’educazione giovanile nel sogno di Don Bosco

La luce vivissima era quella vista da Don Bosco nel Sogno dei Dieci Diamanti, e di cui era circonfusa la figura del giovanetto che nel sogno esortava il Santo e i suoi confratelli a bene operare per l’educazione dei giovani.
L’esortazione del sogno era anche l’impegno reale che i Salesiani praticavano, e ancora praticano, nel campo educativo e con l’ispirazione al metodo pedagogico formulato dopo la metà dell’800 dal loro fondatore: Il Sistema preventivo nell’educazione della gioventù.
Nella visione del sogno i “Dieci Diamanti” di cui era rivestita la splendida veste del ‘Maestro’ apparso ai Salesiani erano le 3 virtù teologiche (Fede Speranza Carità), i 3 consigli evangelici (Povertà Obbedienza Castità) e 4 orientamenti comportamentali (Lavoro Temperanza Premio Digiuno).
Oggi, ma si può intendere come da molti anni per la caratterizzazione originaria e pastorale dell’Oratorio Don Bosco fondato dal Parroco don Angelo Crispino, questa vivissima luce diviene il motivo ispirativo della Settimana dell’Educazione e Festa degli Educatori che la Parrocchia Maria SS. Assunta realizza dal 29 gennaio al 4 febbraio 2018 in onore di San Giovanni Bosco.
Nella comunicazione introduttiva della Settimana di quest’anno che il Parroco don Angelo ha divulgato attraverso l’informazione parrocchiale, i media e i portali in rete, si legge:

La nostra Comunità parrocchiale e gli educatori tutti, pur nella varietà delle specifiche missioni e responsabilità, sono invitati a riflettere sulla testimonianza di DON BOSCO, grande Maestro ed Educatore dei giovani, e far tesoro del suo messaggio specialmente in un periodo storico di profonda crisi educativa dell’universo giovanile.


Proponiamo alla riflessione i testi ricavati dalle fonti salesiane riguardanti il metodo pedagogico di Don Bosco e la narrazione del suo Sogno dei Dieci Diamanti.

IL SISTEMA PREVENTIVO NELLA EDUCAZIONE DELLA GIOVENTÙ

Più volte fui richiesto di esprimere verbalmente o per iscritto alcuni pensieri intorno al così detto sistema preventivo che si suole usare nelle nostre case. Per mancanza di tempo non ho potuto finora appagare questo desiderio, e presentemente ne do qui un cenno, che spero sia come l'indice di quanto ho in animo di pubblicare in una operetta appositamente preparata, se Dio mi darà tanto di vita da poterlo effettuare, e ciò unicamente per giovare alla difficile arte della giovanile educazione. Dirò adunque: in che cosa consista il Sistema Preventivo, e perché debbasi preferire: sua pratica applicazione, e suoi vantaggi.
I n che cosa consiste il Sistema Preventivo e perché debbasi preferire.
Due sono i sistemi in ogni tempo usati nella educazione della gioventù: Preventivo e Repressivo. Il sistema Repressivo consiste nel far conoscere la legge ai sudditi, poscia sorvegliare per conoscerne i trasgressori ed infliggere, ove è d'uopo, il meritato castigo. In questo sistema le parole e l'aspetto del Superiore debbono sempre essere severe, e piuttosto minaccevoli, ed egli stesso deve evitare ogni famigliarità coi dipendenti. Il Direttore per accrescere valore alla sua autorità dovrà trovarsi di rado
tra i suoi soggetti e per lo più quando si tratta di punire o di minacciare. Questo sistema è facile, meno faticoso e giova specialmente nella milizia e in generale tra le persone adulte ed assennate, che devono da se stesse essere in grado di sapere e ricordare ciò ohe è conforme alle leggi e alle prescrizioni.
Diverso, e direi, opposto è il sistema Preventivo. Esso consiste nel far conoscere le prescrizioni e i regolamenti di un istituto e poi sorvegliare in guisa, che gli allievi abbiano sempre sopra di loro l'occhio vigile del Direttore o degli assistenti, che come padri amorosi parlino, servano di guida ad ogni evenienza, diano consigli ed amorevolmente correggano, che è quanto dire: mettere gli allievi nella impossibilità di commettere mancanze [...]
Il sistema Preventivo rende affezionato l'allievo in modo che l'educatore potrà tuttora parlare col linguaggio del cuore sia in tempo dell'educazione, sia dopo di essa. L'educatore, guadagnato il cuore del suo protetto, potrà esercitare sopra di lui un grande impero, avvisarlo, consigliarlo ed anche correggerlo allora che si troverà negli impieghi, negli uffizi civili e nel commercio. Per queste e molte altre ragioni pare che il sistema Preventivo debba preferirsi al Repressivo.
(Fonte: Inaugurazione del Patronato di S. Pietro in Nizza a Mare. Scopo del medesimo esposto dal Sacerdote Giovanni Bosco con appendice sul sistema preventivo nella educazione della gioventù. San Pier d'Arena-Torino-Nizza Marittima, Tipografia e Libreria Salesiana 1877)

IL SOGNO DEI DIECI DIAMANTI

Ad ammaestramento della Pia Società Salesiana
Il 10 settembre anno corrente (1881), giorno che la Santa Chiesa consacra al glorioso nome di Maria, i Salesiani, raccolti in San Benigno Canavese, facevano gli Esercizi Spirituali.
«Nella notte dal 10 all’11, mentre dormivo, la mente si trovò in una gran sala splen didamente ornata. Mi sembrava di passeggiare con i direttori delle nostre case, quando apparve tra noi un uomo di aspetto così maestoso, che non potevamo reggerne la vista. Datoci uno sguardo senza parlare, si pose a camminare a qual che passo da noi. Egli era così vestito: un ricco manto a guisa di mantello gli copriva la persona. La parte più vicina al collo era come una fascia che si rannodava davanti, e una fettuccia gli pendeva sul petto. Sulla fascia stava scritto a caratteri luminosi: LA PIA SOCIETÀ DI SAN FRANCESCO DI SALES NELL’ANNO 1881, e sulla striscia di essa fascia portava scritte queste parole: QUALE DEVE ESSERE.
Dieci diamanti di grossezza e splendore strao rdinari erano quelli che c’impedivano di fermare lo sguardo, se non con gran pena, su quell’augusto Personaggio. Tre di quei diamanti erano sul petto, ed era scritto sopra di uno FEDE, sull’altro SPERANZA e CARITÀ su quello che stava sul cuore. Il quarto diamante era sulla spalla destra e aveva scritto LAVORO, sopra il quinto nella spalla sinistra si leggeva TEMPERANZA. Gli altri cinque diamanti ornavano la parte posteriore del manto, ed erano così disposti: uno più grosso e più folgoreggiante stava in mezzo come al centro di un quadrilatero, e portava scritto OBBEDIENZA. Sul primo a de stra si leggeva VOTO DI POVERTA'. Sul secondo, più in basso, PREMIO. Nella sinistra sul più elevato era scritto: VOTO DI CASTITA'. Lo splendore di questo mandava una luce tutta speciale, e mirandolo traeva e attraeva lo sguardo come la calamita attrae il ferro. Sul secondo a sinistra, più in basso, stava scritto: DIGIUNO. Tutti questi quattro ripiegavano i loro raggi verso il diamante del centro. Questi brillanti tramandavano dei raggi che a guisa d i fiammelle si alzavano e portavano scritte qua e là varie sentenze.
Sulla Fede si elevavano le parole: “Imbracciate lo scudo della Fede per vincere le insidie del demonio”. Un altro raggio aveva: “La fede senza le opere è morta. Non chi ascolta, ma chi pratica la legge possederà il regno di Dio”. Sui raggi della Speranza: “Sperate nel Signore, non negli uomini. I vostri cuori siano sempre fissi dove sono le vere gioie”. Sui raggi della Carità: “Portate gli uni i pesi degli altri, se volete compiere la mia legge. Amate e sarete amati, ma amate le anime vostre e le anime altrui. Recitate devotamente il Divino Ufficio; celebrate la Santa Messa con attenzione; visitate con grande amore il Santo dei Santi”.
Sulla parola Lavoro: “Rimedio alla concupiscenza, arma potentissima contro tutte le tentazioni del demonio”. Sulla Temperanza: “Il fuoco si spegne se si toglie la legna. Fate un patto con i vostri occhi, con la gola e col sonno, affinché questi nemici non vi rubino le vostre anime. Intemperanza e castità non possono abitare insieme”.
Sui raggi dell’Obbedienza: “È il fondamento di tutto l’edificio e il compendio della santità”. Sui raggi della Povertà: “Il Regno dei Cieli è dei poveri. Le ricchezze sono spine. La povertà non si
vive a parole, ma si pratica con l’amore e con i fatti. Essa aprirà le porte del Cielo e vi entrerà”. Sui raggi della Castità: “Tutte le virtù vengono insieme con essa. I mondi di cuore penetrano i segreti di Dio e vedono Dio stesso”.
Sui raggi del Premio: “Se vi lusinga la grandezza del premio, non vi spaventino le fatiche della conquista. Chi patisce con me, godrà con me. Sono momentanei patimenti di questa vita; è eterna la felicità che godranno i miei amici in Cielo”. Sui raggi del Digiuno: “È l’arma più potente c ontro le insidie del demonio. E il custode di tutte le virtù. Col digiuno si scaccia ogni genere di demoni”. Un largo nastro a color di rosa serviva di orlo nella parte inferiore del manto, e sopra questo nastro era scritto: “Questo sia l’argomento delle vostre esortazioni del mattino, del mezzogiorno e della sera. Raccogliete le briciole delle virtù e vi costruirete un grande edificio di santità. Guai a voi che disprezzate le cose piccole: a poco a poco cadrete”.
Fino allora i direttori erano chi in piedi, chi in ginocchio, ma tutti attoniti e nessuno parlava. A questo punto Don Rua, come fuori di sé, disse: — Bisogna prendere nota per non dimenticare.
Cerca una penna e non la trova; cava fuori il po rtafoglio, fruga e non ha la matita. — Io mi ricorderò — disse Don Durando. — Io voglio notare — aggiunse Don Fagnano —, e si pose a scrivere con un gambo di rosa. Tutti miravano e comprendevano la scrittura. Quando Don Fagnano cessò di scrivere, Don Costamagna continuò a dettare così: — La carità capisce tutto, sopporta tu tto, vince tutto: pratichiamola con la parola e con i fatti. Mentre Don Fagnano scriveva, scomparve la luce, e tutti ci trovammo in folte tenebre. — Silenzio — disse Don Ghivarello — inginocchiamoci, preghiamo e la luce verrà. Don Lasagna cominciò il Veni Creator, poi il De profundis e Maria Auxilium Christianorum, a cui tutti rispondemmo. Quando fu detto Ora pro nobis, riapparve una luce che circondava un cartello su cui si leggeva: LA PIA SOCIETA SALESIANA QUA LE CORRE PERICOLO DI ESSERE NELL’ANNO 1900.
Un istante dopo la luce divenne più viva a segno che potevamo vederci e conoscerci a vicenda.
In mezzo a quel bagliore apparve di nuovo il Personaggio di prima, ma con aspetto malinconico, simile a colui che comincia a piangere. Il suo manto era divenuto scolorato, tarlato e sdrucito. Nel sito dove stavano fissi i diamanti vi era invece un profondo guasto, cagionato dal tarlo e da altri piccoli insetti. — Guardate — egli ci disse — e intendete.
Ho veduto che i dieci diamanti erano diven uti altrettanti tarli che rabbiosi rodevano il manto.
Pertanto al diamante della Fede erano sottentrati: sonno e accidia. Alla Speranza: risate e scurrilità. Alla Carità: negligenza nel compi ere i divini Uffici. Amano e cercano i propri comodi e non gli interessi di Gesù Cristo. Alla Temperanza: golosi tà e piaceri sensuali. Al Lavoro: il sonno, il furto e l’ozio. Al posto dell’Ubbidienza non vi era altro che un guasto largo e profondo senza scritta. Alla Castità: concupiscenza e vita mondana. Alla Povertà era succeduto: dormire, vestire bene, mangiare e bere, denaro a disposizione. Al Premio: “Ci basta godere la vita presente”. Al Digiuno: Vi era un guasto, ma niente di scritto.
A quella vista fummo tutti spaventati. Don Lasagna cadde svenuto, Don Cagliero divenne pallido come una camicia e, appoggiandosi sopra una sedia, gridò: — Possibile che le cose siano già a questo punto? Don Lazzero e Don Guidazio stavano come fuori di sé e si porsero la mano per non cadere. Don Francesia, il Conte Cays, Don Barberis e Don Leveratto erano quivi ginocchioni pregando con in mano la corona del S. Rosario. In quel momento si fece intendere una voce cupa: — Come è svanito quello splendido colore!
Ma nell’oscurità successe un fenomeno singolare. In un istante ci trovammo avvolti in folte ten ebre, nel cui mezzo apparve tosto una luce vivissima, che aveva forma di corpo umano. Non potevamo tenerci sopra lo sguardo, ma potevamo scorgere che era un avvenente giovanetto, vestito di abito bianco lavorato con fili d’oro e d’argento. Tutto attorno all’abito vi era un orlo di luminosissimi diamanti. Con aspetto maestoso, ma dolce e amabile, si avanzò verso di noi, e ci indirizzò queste parole testuali: — Servi e strumenti di Dio onnipotente, ascoltate e intendete. Siate forti e robusti. Quanto avete veduto e udito è un avviso del Cielo, inviato ora a voi e ai vostri fratelli. Fate attenzione e intendete bene quello che vi si dice. I colpi previsti feriscono di meno e si possono prevenire. Le parole indicate siano tanti argomenti di predicazione. Predicate incessantemente a tempo e fuori tempo. Ma le cose che predicate fatele sempre, sicché le vostre opere siano come una luce che, sotto forma di sicura tradizione, s’irradii sui vostri fratelli e figli di generazione in generazione. Ascoltate bene e intendete. Siate oculati nell’accettare i novizi, forti nel coltivarli, prudenti nell’ammetterli. Provateli tutti, ma tenete sol tanto il buono. Mandate via i leggeri e volubili. Ascoltate bene e intendete. La meditazione del mattino e della sera sia sull’osservanza regolare. Se ciò farete, non vi verrà meno giammai l’aiuto dell’Onnipotente. Diverrete spettacolo al mondo e agli angeli e allora la vostra gloria sarà gloria di Dio. Chi vedrà la fine di questo secolo e il principio dell’altro dirà di voi: “Dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri”. Allora tutti i fratelli e figli vostri canteranno: “Non a noi, Signore, non a noi, ma a tuo nome dà gloria”. Queste ultime parole furono cantate, e alla voce di chi parlava si unì una moltitudine di altre voci così armoniose e sonore, che noi rimanemmo privi di sensi e, per non cadere svenuti, ci siamo uniti agli altri a cantare. Al momento che finì il canto, si oscurò la luce. Allora mi svegliai e mi accorsi che si faceva giorno».
Promemoria
«Questo sogno durò quasi l’intera notte, e sul mattino mi trovai stremato di forze. Tuttavia per
timore di dimenticarmene, mi sono levato in fretta e ho preso alcuni appunti che mi servirono come di richiamo per ricordare quanto qui ho esposto nel giorno della Presentazione di Maria SS. al Tempio. Non mi fu possibile ricordare tutto. Tra le altre cose ho potuto con sicurezza rilevare che il Signore ci usa grande misericordia. La nostra Società è benedetta dal Cielo, ma Egli vuole che prestiamo l’opera nostra. I mali minacciati saranno prevenuti se noi predicheremo sopra le virtù e sopra i vizi ivi notati; se ciò che predichiamo lo tramanderemo ai nostri fratelli con una tradizione pratica di quanto si è fatto e faremo. Ho potuto anche rilevare ch e ci sono imminenti molte spine, mol te fatiche, cui terranno dietro molte consolazioni. Circa il 1890 gran timore, circa il 1895 gran trionfo. Maria, Auxilium Christianorum, ora pro nobis» .
Il biografo Don Cena commenta: «La portata del sogno non ha limiti di tempo. Don Bosco diede l’allarme per un momento speciale che doveva seguire alla sua morte; ma il “Quale deve essere la Congregazione” e il “Quale è in pericolo di essere” con tengono un ammonimento che non perderà mai nulla del suo va lore, sicché sarà sempre vera la dichiarazione fatta da Don Bosco ai Superiori: “I mali minacciati saranno prevenuti, se noi predicheremo sul le virtù e i vizi ivi notati”»

(Fonti: http://www.sdb.org)

giovedì 28 settembre 2017

Festa traslata e missione popolare

La Festa dell’Assunta, che si celebra il 15 Agosto, viene tradizionalmente traslata alla prima settimana di Ottobre, per consentire la maggiore partecipazione dei fedeli alle iniziative parrocchiali dopo la pausa estiva. Con la Festa si da anche solenne inizio in Parrocchia all’Anno Pastorale che si apre a livello diocesano sul tema salmico “Una generazione narra all’altra” ed è impostato sulla “rinnovata attenzione al mondo giovanile”.
Quest’anno la Festa si svolge dal 30 settembre all’ 8 ottobre ed è incentrata su una “Settimana Eucaristico – Mariana” che coinvolge tutte le realtà ecclesiali e quelle generazionali del territorio parrocchiale nella preghiera, nella celebrazione eucaristica, e in molteplici attività di animazione e di missione popolare. Insieme con il Vescovo Angelo Spinillo, che amministra il Sacramento della Confermazione a numerosi giovani, presiedono le varie celebrazioni anche altri 4 Vescovi (Andrea Mugione, Gastone Simoni, Giovanni Rinaldi e Mario Milano) il Vicario Foraneo don Giovanni Del Prete, il Rettore del Seminario di Aversa don Stanislao Capone, i Missionari p. Francesco di Feliciantonio passionista e p. Flavio Mazzata comboniano; ovviamente presiedono anche il Parroco don Angelo Crispino e don Luciano Dembele suo Vicario.
Una lettura attenta del folto programma della Festa, descritto con una brochure di una decina di pagine e con un grande manifesto divulgati tra i fedeli e nel territorio parrocchiale, consente di evidenziare i riferimenti pastorali e i valori catechetici delle varie iniziative tese a rinnovare la testimonianza, la devozione e la vita ecclesiale della Comunità dell’Assunta.



Per una opportuna riflessione di spiritualità mariana ripropongo alla lettura anche la descrizione storica del dogma dell’Assunzione di Maria pubblicata sul blog per la festa traslata del 2016.

Il dogma dell'Assunzione corporea in cielo di Maria fu dichiarato il 1° Novembre del 1950 con la bolla “Munificentissimus” di Papa Pio XII. Il dogma si fonda sulla verità del Vangelo che vede Maria sempre unita all'azione salvifica di Gesù, e quindi sulla convinzione persistente della Chiesa che Ella partecipa alla gloria del Cristo Risorto.
Già in un Sacramentario Pontificio dell'VIII secolo si legge: «Degna di venerazione è per noi, o Signore, la festività di questo giorno, in cui la santa Madre di Dio subì la morte temporale, ma non poté essere umiliata dai vincoli della morte colei che generò il tuo Figlio, nostro Signore, incarnato da lei».
La definizione dogmatica si legge nella “Munificientissimus Deus”: “Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”.

La Festa Traslata dell’Assunta come esperienza spirituale della Parrocchia si può dire che è stata preparata e precorsa da altri momenti forti, liturgici e comunitari; quale la partecipazione nel giorno di San Gennaro della Comunità Parrocchiale alla celebrazione nella Basilica Pontificia del Novenario in onore di San Sossio patrono di Frattamaggiore; e quale la celebrazione sull’atrio della chiesa della Santa Messa in onore di San Pio da Pietrelcina rivissuta 3 giorni dopo la festività patronale cittadina.
Per questi due momenti riporto gli interventi del Parroco Mons. Angelo pubblicati sulla sua pagina social tra i tanti giornalieri che egli dedica alla comunicazione spirituale con i suoi numerosi amici e followers.
19 settembre
Carissimi, oggi festa grande a Napoli ma anche tutta la Campania e particolarmente noi frattesi condividiamo la gioia nel venerare il Vescovo San Gennaro,patrono amatissimo di Napoli a cui è intimamente legato il nostro protettore San Sossio nel servizio di sacro ministero, nella eroica fedeltà a Cristo, nel sacrificio della propria vita con il martirio subito con la comune decapitazione!
Nel solco della tradizione,il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro misto con quello degli altri martiri tra cui San Sossio, anche oggi ricorrenza della decapitazione, è atteso ansiosamente dal popolo fedele e devoto in preghiera,con la presenza del Cardinale metropolita, del clero e delle autorità civili che invocano il rinnovo del "prodigio" della liquefazione quale segno benevolo di quella protezione della città che tutti si aspettano dal santo protettore!
I fatti storici documentano ampiamente il fondamento Sacro della testimonianza, individuale e corale, di San Gennaro e dei compagni Sossio, Festo, Desiderio, Procolo, Eutiche e Acuzio che non oppongono resistenza ai carnefici che li decapitavano, pur di non tradire la propria fede in Dio!
Sono tutti "veri testimoni" di Cristo che ancora oggi continuano a sollecitare noi tutti cristiani, napoletani frattesi, campani, credenti del mondo ad una più coraggiosa testimonianza di fede, capace di saper affrontare e accettare anche il martirio, almeno quello incruento, e se vogliamo essere eroici in senso pieno, disposti perfino ad accogliere quello cruento, pur di non rinnegare la propria appartenenza a Gesù Cristo!
Sono lieto pertanto stasera di poter onorare San Gennaro anche come comunità parrocchiale dell'Assunta celebrando l'Eucaristia nella Basilica di San Sossio per condividere, come persona e nella qualità, la fede comune dei due santi martiri, di San Gennaro, protettore di Napoli e San Sossio della nostra città di Frattamaggiore, quale contributo orante di fraternità sacerdotale e di condiviso apostolato, per vivificare gli antichi legami di testimonianza cristiana ereditati dai nostri antenati e, sulle orme di San Gennaro e di San Sossio, implorare una più coraggiosa adesione a Cristo da generare una vita cristiana più convinta e coerente, capace di diventare anche martirio!
Intanto facciamo gli auguri più calorosi ai GENNARO che sono in festa oggi per l'onomastico,assicuriamo preghiere e sosteniamo nella condivisione la loro gioia!
Rallegramenti e tante speranze!

27 settembre
Carissimi, con il buongiorno mattutino, dopo gli onori tributati al nostro protettore cittadino, sentiamo anche doveroso condividere con la chiesa universale gli onori a Padre Pio da Pietralcina, come è nei desideri del popolo di Dio tanto devoto del Santo Frate!
Abbiamo perciò dedicato questa giornata di preghiera e di riflessione al frate cappuccino che è raffigurato in una posizione originale e significativa all'ingresso della nostra chiesa parrocchiale dove sembra ricordare ai tanti passanti la sua esperienza di sacro ministero svolto nel convento di Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Rotondo!
Infatti il popolo di Dio attratto dall'affetto per Padre Pio si è ritrovato numerosissimo davanti al monumento in suo onore per partecipare con fede e devozione alla solenne celebrazione che ho presieduto sul sagrato e per fermarsi a riflettere e meditare i messaggi e gli insegnamenti che ha sempre dato in vita con la sua testimonianza di uomo,di sacerdote e di religioso!
Per chi non ha partecipato con la presenza fisica mi corre l'obbligo di richiamare in questo post alcuni tratti della santità di questo caro frate che sono stati evidenziati!
In verità, l'identikit della sua spiritualità é così pregnante di insegnamenti e di grazia da offrirci ampia materia di edificazione e di formazione!
L' omelia è stata considerata un mini mosaico della sua spiritualità perché ha messo in risalto alcuni aspetti che fanno di lui un gigante della santità e da cui scaturiscono gli insegnamenti utili per la nostra vita cristiana!
È stato, infatti, ricordato P. Pio come l'uomo buono, semplice,mite, umile e che non conosce orgoglio, superbia, vanagloria!
La preghiera é il suo respiro per cui con il S. Rosario in mano la coltiva in ogni momento della sua giornata e la raccomanda a quanti lo incontrano, dialogano con lui o gli si rivolgono nel sacramento della riconciliazione ricordando che é la chiave che apre il cuore di Dio!
Il top della sua santità é l'amore di Dio che lo riempie e costituisce il principio ispiratore della sua giornata che generalmente si svolgeva tra Chiesa, sacrestia, convento e particolarmente in Confessionale dove distribuiva consigli e conforto!
Non c'è amore senza sacrificio per cui l'amore di P.Pio per Dio e il prossimo si consolida e si rafforza sopportando i dolori delle sue piaghe e ancora di più le sofferenze dell'anima!
Infatti le incomprensioni dei superiori, le accuse, le calunnie lo vedono confidare nel giudizio di Dio per cui accetta tutto con profonda umiltà e rassegnazione!
La testimonianza di P.Pio é stata proposta come una efficace terapia che deve essere copiata nella nostra vita cristiana! L'esigenza di umane virtù, il bisogno di pregare bene senza stancarsi,l'esercizio dell'amore di Dio e del prossimo con l'accettazione umile e fiduciosa di sofferenze fisiche e spirituali ci avvicinano sempre più a Cristo Crocifisso che è anche per noi motivo di vanto e di gloria!
Al termine della liturgia l'assemblea coralmente ha ringraziato il Signore mettendo nelle sue mani le necessità spirituali e temporali della comunità e si è affidata all' intercessione di San Pio per essere imitatori della sua santità!

Buona e serena giornata!


venerdì 18 agosto 2017

Dalla Pentecoste all’Assunta: la parrocchia “chiesa in uscita”

Il periodo, dalla “Pasqua delle rose” alla “Pasqua mariana”, corrisponde a quello della estate entrante che motiva sguardi ed impegni pastorali rivolti, accanto a quelli liturgici quotidiani, al territorio, al cammino spirituale, e ad esperienze di condivisione intra ed extra-parrocchiale. Sulle pagine social, del Parroco mons. Angelo e della Parrocchia dell’Assunta, si possono seguire le varie iniziative che configurano la vita parrocchiale in questo periodo. Da queste pagine e dalle osservazioni occasionali recuperiamo momenti ed espressioni significative. Il Parroco, come è sua costanza pastorale, non ha fatto mai mancare alla lettura e al commento dei suoi followers il suo “modesto servizio di riflessione del mattino”; “modesto” come dice lui ma di fatto ricco dei contenuti della guida spirituale esperta, dello spirito ecclesiale ispirato al magistero di Papa Francesco e al Santorale liturgico, e della saggezza di una opinione che arricchisce anche di valori umani ulteriori la sua testimonianza religiosa e sacerdotale.
Proponiamo di seguito una carrellata degli interventi e delle iniziative relative al periodo che va dal 4 giugno (Domenica di Pentecoste) alla seconda metà di Agosto caratterizzata dalla Solennità di Maria Assunta in Cielo, celeste patrona della parrocchia.

Il messaggio di Pentecoste dal pellegrinaggio in Puglia

Carissimi, dopo la veglia del sabato una domenica di gioia e di fuoco! Rendiamo grazie al Signore e grande grande festa per tutta la Chiesa! E la solennità liturgica della Pentecoste che ci ricorda l'atto di nascita con lo Spirito Santo che, sotto forma di "lingue come di fuoco" discende sugli Apostoli raccolti nel Cenacolo dopo l'esperienza traumatica della Pasqua! Una ricorrenza che porta a compimento il mistero pasquale sigillandone il percorso, connotato anche dallo spegnimento del cero pasquale! Con la venuta, annunziata, dello Spirito Santo puntualmente si registrano i prodigi che cambiano la vita degli Apostoli! Non sono più impauriti e spaventati, non più timidi e preoccupati,non più rozzi pescatori e incapaci di farsi capire! Sono invece profondamente trasformati! Eccoli, predicatori instancabili e generosi,eccoli, coraggiosi e audaci,eccoli disposti a tutto! Una rivoluzione prodotta dall'amore con effetti meravigliosi e ricadute stupende! E' questo lo Spirito presente e operante nella Chiesa fino alla fine dei tempi che muove la Chiesa, che lavora nonostante i limiti umani, che trasforma i cuori, che fa di ogni cristiano una persona diversa dall'altra ma che dalla pluralità fa l'unità!
E' Lui il vero protagonista della Chiesa viva, quello che la porta avanti, che spalanca le porte e spinge ciascuno di noi a dare testimonianza di Gesù!
Nella vita cristiana è proprio lo Spirito che ci orienta e ci porta all'incontro con Cristo ma occorre lasciarlo operare perché fa tutto, sa tutto, sa illuminarci su ciò che ha detto Gesù e sa spiegarci anche le cose che ha fatto Gesù!
Come nella prima Pentecoste, urge la rivenuta dello Spirito sull'umanità e su ciascuno di noi che siamo chiamati a testimoniare Gesù!
Oggi ancora abbiamo bisogno di rinnovarci con una nuova Pentecoste che ci faccia superare la nostra pigrizia e la nostra indifferenza, ci faccia vincere la timidezza e la vergogna, e susciti in noi la capacità di affrontare le difficoltà e ci dia tanta,tanta generosità!
Preghiamolo perciò intensamente perché il fuoco dello Spirito vivifichi tutta la Chiesa per un impegno corale e coraggioso e una testimonianza più credibile!
Con questa speranza non ci resta altro se non fare, in questa speciale giornata, gli auguri a tutta la Chiesa per il suo compleanno!  
Il messaggio della Domenica della SS. Trinità (11 giugno)

Carissimi, grazie a Dio che allieta la nostra giovinezza dello spirito e serena domenica nella gioia della ricorrenza festiva! Anche a tutti voi, fraterni e pazienti interlocutori del mattino , auguro una luminosa giornata! Intanto, con la Chiesa celebriamo la festa della Santissima Trinità e siamo chiamati a venerare quel mistero che sconvolge il modo di pensare umano perché ci proietta nella vita più profonda e intima di Dio, ci fa riconoscerlo come Padre Creatore,come Figlio Redentore e come Spirito Santo, Amore! Queste tre persone,ciascuna con la sua specifica missione si sono inserite ed hanno operato nella storia della salvezza! Infatti il Padre, principio di ogni cosa,il Figlio rivelatore del Padre e artefice della redenzione del mondo, lo Spirito Santo perfezionatore della sua opera e santificatore,sono uniti nello stesso amore e nello stesso progetto di salvezza! LA SS. Trinità è comunità d'amore che si è riversata sull'umanità intera e ogni uomo ne porta l'immagine, la famiglia ne è il riflesso dell'amore reciproco, la stessa Chiesa ne è il prolungamento ed è chiamata a manifestare a tutti gli uomini l'amore e la misericordia del nostro Dio, uno e trino!
Nell'adorare con viva fede Il mistero delle tre Persone divine che operano all'unisono in tutti i momenti della nostra storia, intensifichiamo la nostra venerazione innalzando la preghiera al Padre Creatore del mondo perché rende l'uomo fedele collaboratore e custode della creazione, al Figlio Redentore che a prezzo del suo sangue ha riconciliato l'umanità intera perché si riveli a tutti gli uomini che lo cercano con cuore sincero, allo Spirito Santo che ha effuso l'amore di Cristo nel cuore dei fedeli perché tutta la Chiesa e le singole comunità possano essere segno di carità e di servizio!
Nella nostra vita Cristiana, nelle nostre devozioni,nelle nostre preghiere impariamo a onorare con il cuore e la riflessione la Santissima Trinità ricordando che il segno di croce fatto bene è una invocazione delle tre Persone divine e tutte le preghiere della Chiesa hanno inizio e termine con la lode e l'intercessione della divinità trinitaria, che ogni benedizione è garantita in nome e per conto della Santissima Trinità!
Allora più fede, più cuore,più fervore perché ogni nostra attività di pensiero e di azione inizi e termini sempre con l'assistenza e la potenza del Padre,del Figlio e dello Spirito Santo!
Siamo certi di andare avanti nella vita, a gonfie vele, con la loro presenza e con il loro aiuto divino!
Facciamo spazio e consentiamo alle tre persone divine di stare con noi e abitare dentro di noi!
Auguri di uno stabile soggiorno della SS. TRINITÀ nella nostra povera umanità! 


18 giugno – Solennità del Corpus Domini e Processione cittadina

Carissimi, fratelli e sorelle, vi auguro una Buona Domenica nell'adorazione e contemplazione della presenza reale di Gesù Cristo nell'Eucaristia! È oggi la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo denominata più comunemente con l'espressione latina" Corpus Domini!" Una ricorrenza meravigliosa che genera stupore al pensiero che nell'Eucaristia, in quell'Ostia santa c'è Cristo Signore, vivo e vero,garantito dalla sua persona!
È il modo mirabile con cui ha scelto di restare in mezzo a noi e accompagnarci fino alla fine dei tempi!
Mistero di fede e di amore!
Nell'ultima cena si e' immortalato come un genio consegnando a noi il pane e il vino,elementi comuni della vita dell'uomo e trasformandoli nel suo corpo e nel suo sangue li ha donati a noi!
Un prezioso dono che è stato raccolto dalla Chiesa primitiva e fatto giungere all'umanità intera per restare con noi e essere nostro cibo e nostra bevanda nel cammino della vita!
L'Eucaristia è la vera ricchezza della Chiesa,dovunque situata, nelle grandi basiliche e nei celebri santuari o nelle chiese di campagna e di periferia,perché è sempre lo stesso Gesù con la sua presenza eucaristica che impreziosisce il luogo dove Egli pone la sua tenda!
Il Tabernacolo è la sua dimora eucaristica, l'Ostensorio il suo trono e da ogni Ostia consacrata ripete a noi: "Ecco come ti amo!"
È l'unico vero Amore che non può essere confuso e barattato con gli amori che vengono enfatizzati dalla logica umana e sfruttati dalla cecità morale dell'uomo contemporaneo!
C'è da far tremare le vene e i polsi il solo pensiero che il Signore che professiamo nella fede è nella Eucaristia realmente presente con la sua divinità,la sua potenza e la sua forza per incontrare ogni uomo,dialogare con lui, sempre pronto e disponibile a confortarlo e a sostenerlo in tutte le vicende della sua vita!
Gesù Eucaristia e' il cuore della Chiesa,è il cuore della vita cristiana, è il il cibo dell'uomo viandante in cammino verso di Lui, punto di arrivo del nostro pellegrinaggio terreno!
L'Eucaristia,fonte e culmine di tutta la vita cristiana, e' il Sacramento del perfetto incontro tra Dio e l'uomo, segno di unità e di comunione, dono immenso dell'Amore di Cristo per noi!
Questa è la giornata solenne che ci invita alla testimonianza di fede e all'adorazione del mistero pasquale del Corpo e del Sangue di Gesù!
L'amore di Dio in Gesù non si può scoprire attraverso il sapere ma solo attraverso l'Eucaristia!
L'amore di Gesù non è astratto, teorico, metafisico ma è presente e quell'adesso per me e per ciascuno di noi è l'Eucaristia!
E' Gesù Eucaristico l'Amore eterno che guarda dall'altare sacrificale!
In profondo raccoglimento mettiamoci in ginocchio davanti all'Eucaristia e togliendo il velo davanti ai nostri occhi riconosciamo che Gesù è il Signore,è Dio fatto uomo per amore,pellegrino sulle nostre strade per amore!
Stasera accompagnamolo trionfalmente in processione per le strade del nostro territorio perché tutti,al suo passaggio, siano attratti e beneficati dal suo grande Amore!
Oggi gli diciamo infinitamente grazie per questo dono ma rifletteremo ancora per comprenderne sempre meglio la preziosità!
Sia per tutti una gioiosa domenica di condivisione e di comunione! 


19 giugno. Processione cittadina
Carissimi, un risveglio gioioso perché mi risuonano ancora nelle orecchie e affiorano sulle labbra le melodie eucaristiche con cui unitamente al popolo di Dio processionalmente abbiamo lodato e adorato Gesù Sacramentato per le strade della nostra città!

Una testimonianza pubblica e solenne della nostra gioia grata e della nostra fede nell'Eucaristia, sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo!
Un lodevole esempio di corale professione di fede e di amore che ha visto l' en plein dei parroci frattesi,di rappresentanti del clero e dei diaconi,di religiose e di movimenti ecclesiali partecipare con un cuore e un'anima sola nella lode e nel ringraziamento a
GESÙ presente in mezzo a noi nel Santissimo Sacramento!
Continueremo a lodare e ringraziare sempre il Signore perché questo dono consegnato agli apostoli della prima chiesa e trasmesso ai successori,sacerdoti di Cristo Signore,è perpetuato rinnovando sull'altare il sacrificio della croce e donandoci il Corpo e Sangue di Gesù non solo come stabile permanenza in mezzo a noi ma per essere più strettamente unito a noi in comunione piena!  
15 giugno. Lo sguardo al territorio: il progetto del Parco comunale e del Centro giovani di Via Siepe Nuova

"TUTTO è CITTA'...UNA proposta di quartiere

PER IL BENE DI TUTTI"

Questo era (ed è) lo slogan portato avanti dal Comitato di Quartiere di Via Siepe Nuova (con il suo Presidente Vincenzo Capasso) per salvaguardare e proteggere l'unico grande spazio verde rimasto in Città, avanzando alcuni anni fa proposte per la creazione di un parco e di un Centro polifunzionale per i giovani.

Ebbene questo progetto, con l'intenso lavoro sinergico con l'Amministrazione (ed in particolare con il Presidente del consiglio Daniele Barbato, che ha seguito tutto l'iter) stasera inizia a prendere forma aprendo prospettive di miglioramento soprattutto se verrà a concretizzarsi l'idea di un Centro per i Giovani, adiacente allo spazio verde, presentato addirittura negli anni 80 dalla Parrocchia M.S.Assunta (Angelo Crispino).
Resta ora a noi Cittadini il DOVERE di CUSTODIRE e FAR VIVERE questo BENE COMUNE!




28 giugno. L’Anniversario dell’ordinazione sacerdotale

Carissimi, con viva commozione saluto questo giorno e con profonda umiltà e gratitudine innalzo la lode al Signore che volle chiamarmi al suo servizio 53 anni fa per essere suo sacerdote per sempre! Vi chiedo subito fraternamente di unirvi a me e alla mia comunità nel dire grazie a Cristo Signore, primo ed eterno sacerdote! Egli è la sorgente infinita del sacerdozio ed è il cuore sacerdotale per eccellenza, il modello a cui ogni sacerdote è chiamato ad ispirarsi nell'alta missione di evangelizzazione e santificazione di tutti gli uomini! Il cuore sacerdotale è un cuore consacrato"a vantaggio degli uomini in tutte le cose di Dio ,per offrire doni e sacrifici per i peccati..." come scrive l'apostolo Paolo!
Nell'ultima cena dove Gesù ha istituito il mirabile sacramento dell'Eucaristia per tutti gli uomini, affida anche agli apostoli,suoi diretti collaboratori, il mandato di continuare la sua missione e quello che egli stesso aveva appena fatto:"Fate questo in memoria di me!"
Ogni sacerdote ha la sua radice in Gesù e nessuno può essere sacerdote di Cristo se non è scelto e chiamato da Lui!
I sacerdoti sono i prediletti di Gesù perché suoi ministri , suoi amici, suoi intimi! Nelle loro mani Gesù affida la sua stessa missione,di andare per tutta la terra, di insegnare a tutte le genti,di battezzare,di riconciliare, di santificare!
Essi ,chiamati da Gesù, devono corrispondere a questa scelta d'amore così personale per cui sono votati incondizionatamente a rappresentare Gesù stesso a cui prestano le mani, le labbra, la voce, il cuore!
È inconcepibile il sacerdote chiamato a seguire il Signore che non mette il cuore nell'esercizio del sacro ministero e che non si dimostra un uomo di fede e di amore!
Essere sacerdote non è un mestiere come tanti altri ma è una missione che va vissuta in toto e generosamente!
Sono comprensibili i limiti umani che ogni sacerdote può avere ma non può difettare nello zelo per Dio e per la salvezza delle anime!
Anzi, la virtù dello zelo, comune a tutti i cristiani è particolarmente richiesta e auspicata nel sacerdote!
Lo zelo è un effetto della Carità che scaturisce dalla unione sacramentale con Cristo e che genera l'amore appassionato per la Chiesa!
Come Cristo ama la Chiesa così sacerdote chiamato ad amare la Chiesa nella comunità!
Tante volte Papa Francesco ci ha illuminati a riguardo ricordando che il sacramento dell'ordine che abilita all'esercizio del Ministero è un pascere il gregge di Gesù con la forza dello spirito e secondo il Cuore di Gesù che è un cuore di amore!
LA doppia vita è una malattia!
Se il ministro di Cristo, sia esso Vescovo,sacerdote o diacono non lo fa con amore,non serve!
Essere perciò "a capo "di una comunità significa" porre la propria autorità al servizio "e chi non è al servizio della comunità,non fa bene!
Il modello di sacerdote è Gesù stesso,pastore delle nostre anime e i ministri del Signore hanno la stessa vocazione di Gesù, quella di essere pastori tra la gente "con l'odore delle pecore" vivendo concretamente il servizio con profonda compassione per l'umanità fino al dono totale di sé!
La missione del Sacerdote é grande ma è anche difficile,specie ai tempi nostri!
Infatti, l'uomo spesso resiste alla sua opera con un rifiuto pregiudizievole,per l'ostinazione nell'errore,per la violenza delle passioni,per la superbia della mente!
È più propenso all'accusa che alla giustificazione, più incline alla condanna che alla comprensione, più pronto a crocifiggere che a confortare e sostenere!
Infatti,ora osannato ed ammirato,ora processato e perseguitato! È l'uomo di Dio,mangiato da tutti ed esposto a tutto!
Personalmente colgo l'occasione oggi per chiedere scusa se nel mio lunghissimo cammino di vita sacerdotale ho prodotto involontariamente ferite nel cuore di chi ho incontrato e mi permetto di dare anche a voi qualche consiglio suggerito da papa Paolo VI: "Guardate benevolmente i sacerdoti, con l'occhio della fede,rispettateli anche se avessero molti difetti: sono i delegati di Cristo per noi!"
Perciò non accentuate i loro difetti,non giudicate con troppa facilità le loro miserie e pensate che Dio anche a te perdona le tue miserie!
Vi ringrazio per la benevolenza e vi chiedo oggi di pregare incessantemente per tutti i sacerdoti che sono strumenti di salvezza per tutti gli uomini!
Ricordatevi nella preghiera anche di me e degli altri carissimi confratelli,DON ANDREA MUGIONE,DON ALFONSO D'ERRICO, DON FRANCO DONADIO consacrati Sacerdoti nella nostra Cattedrale di Aversa dal Vescovo della Madonna dei giovani, Mons. ANTONIO CECE!
A tutti gli auguri di fedeltà a Cristo e di perseveranza nella testimonianza della fede!


29 giugno. Festa dei Santi Pietro e Paolo
Carissimi, un gioioso buongiorno! Oggi tutte le campane delle chiese del mondo e particolarmente di Roma suonano a festa per la solennità liturgica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, anche se questa ricorrenza è stata soppressa come festa civile!

Gloria a Dio e santa letizia per tutta la Chiesa! È il richiamo delle origini della chiesa che ha le sue fondamenta nella testimonianza di Pietro e di Paolo sigillata col sangue! Due apostoli così diversi tra loro sul piano umano, resi fratelli nella fede e divenuti una cosa sola con il martirio! È stata una scelta personale di Gesù a cui due hanno risposto offrendo tutta la loro vita! Per vie diverse hanno accolto l'amore di Dio,si sono lasciati trasformare dalla sua misericordia,sono diventati suoi amici e veri apostoli! Dio li ha trasformati,ha cambiato il loro cuore, ha perdonato i loro peccati ,rispettivamente, di rinnegamento per Pietro e di persecuzione sanguinaria per Paolo, li ha conquistati al punto di consacrare per sempre la propria esistenza al servizio del Vangelo! Proprio Pietro ha ricevuto da Gesù l'investitura di capo della Chiesa da lui fondata:" Tu sei Pietro e su questa pietra io edificherò la mia Chiesa e le porte dell'inferno non prevarranno contro di essa!"
Poi a Pietro ne ha affidato le chiavi, lo ha costituito pastore di tutto il gregge e a lui ,insieme al collegio degli apostoli,ha dato l'incarico di legare e di sciogliere!
Quindi dietro i suoi successori sono diventato della pietra su cui è costruita la chiesa di Gesù e questa pietra resiste a tutti gli attacchi satanici da qualsiasi parte vengono ,dal di fuori e anche dal di dentro!
Il Papa è il legittimo successore di Pietro ed è il capo visibile della chiesa perché la regge e la governa con la stessa Autorità di Cristo che è sempre il capo invisibile!
Il Signore ha voluto pure a capo della Chiesa un suo rappresentante il quale con la stessa sua infallibilità ci garantisce che Cristo è fra noi non solo nell'Eucaristia ma mediante il suo vicario, il Papa, pastore e maestro infallibile nella fede e nel costume, che continua l'opera redentrice di Gesù!
Meraviglioso è la definizione di Santa Caterina che identifica il Papa ,dolce Cristo in terra!
È fortemente suggestiva questa affermazione riferita a Papa Francesco!
E ben noto il fascino che promana dalla sua persona e dalla sua testimonianza che conquista sempre più i cuori!
Le sue parole, i suoi gesti,il suo modo di esprimersi, di comunicare, di sorridere suscita un naturale coinvolgimento da creare un ponte nuovo di comunicazione tra la sua persona e la gente,nella gerarchia dei sacerdoti ,tra glii stessi laici ,credenti e non!
Egli incarna Gesù Cristo con stile umano e pastorale vivificando la Chiesa come comunità di amore e di servizio!
Senza troppe disquisizioni teologiche o dissertazioni magistrali parla al cuore di tutti, agganciando il Vangelo alle nostre piccole e grandi realtà, utilizzando lo stesso linguaggio di semplicità e di buon senso di Gesù, anche connotato umoristicamente e talvolta duramente!
Il suo magistero è uno scossone continuo che talvolta può essere anche non gradito ma è sempre nella direzione di un'autentico e concreto amore, espresso e vissuto da Gesù!
Ha solo l'obiettivo di raggiungere tutti e offrire a tutti l'amore e la misericordia di Dio specialmente quelli che fanno fatica a vivere delle periferie dell'esistenza!
Lo scorso anno durante il Giubileo dei sacerdoti ebbi la gioia di incontrarlo e guardarlo negli occhi,fissandolo gli espressi quanto avevo del cuore in quel momento!
Tenendoli la mano nelle mie gli ho confidato con fiducia ed esultanza:"Siamo innamorati di Gesù Cristo e di Te!"
Con la semplicità e l'essenzialità abituale di gesti e parole mi risponde sollevando la mano e l'indice verso l'alto: " Gesù Cristo sì ; me no!"
È vero,è giustissimo! Il centro di tutto è Gesù Cristo ma Papa Francesco è il visibile e dolce Cristo in mezzo a noi!
Fedeli alla Chiesa e a Papa Francesco pregheremo per Lui e uniamo anche gli auguri onomastici ai confratelli sacerdoti PETRINI e PAOLINI,a quanti festeggiano anniversari di ordinazione sacerdotale, a cominciare da Sua Eminenza il Card. CRESCENZIO SEPE nel 50 di Sacerdozio e 25 di Episcopato e a tutti i fratelli e amici col nome di Pietro o di Paolo!
Radiosa giornata colma di grazia e di ogni bene! 


30 giugno. Chiusura del mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù

Carissimi, il saluto di stamattina è velato di nostalgia al pensiero che volge al termine il mese di giugno consacrato all'amore per eccellenza, al Sacro Cuore di Gesù! Innalziamo al Signore un profondo sentimento di gratitudine perché con la sua benevolenza e il suo Spirito ci ha permesso di viverlo con la ricchezza di insegnamenti e con l'abbondanza di frutti spirituali nella contemplazione del Cuore di Cristo! Intanto da quel Cuore è nata la Chiesa , affidata da Gesù agli apostoli, capeggiati da Pietro,assistita dallo Spirito Santo per portare a tutti gli uomini la salvezza e far crescere il regno dell'Amore nei cuori,nelle relazioni, nella società, nelle istituzioni!
Questa missione è tramandata dagli apostoli ai loro successori e così fino alla fine dei secoli!
È la Chiesa di Gesù che si prolunga nella storia con Pietro ,primo Papa e poi via via con tutti gli altri pontefici che nella storia millenaria l'hanno guidata con i carismi specifici di ciascuno!
La Chiesa pur essendo anche una istituzione umana è essenzialmente spirituale perché accompagna il popolo di Dio verso l'incontro con Gesù Cristo!
L'identità cristiana del popolo di Dio nata con il battesimo è una appartenenza alla Chiesa per cui trovare Gesù fuori della Chiesa non è possibile!
Lo stesso Paolo VI diceva che è assurdo voler vivere con Gesù senza la Chiesa, seguire Gesù fuori della Chiesa, amare Gesù escludendo la Chiesa!
Papa Francesco ci ricorda che quella chiesa madre che ci da Gesù ci conferisce l'identità che non è solo un sigillo ma è una appartenenza!
Riscoprire questa appartenenza alla Chiesa è meraviglioso!
Di qui il suo pressante invito a tutto il popolo di Dio: "Amate la Chiesa e lasciatevi guidare da essa!"
Nelle diocesi e nelle parrocchie che sono le sedi naturali siete un vero polmone di fede e di vita cristiana, un'aria fresca!
"Se non c'è presenza,frequenza, assidua partecipazione, coinvolgimento non c'è identità, non c'è appartenenza, non c'è vita cristiana!
È un "fai da te" che non ha senso e che non costruisce!
Perciò ognuno liberandosi dalla cultura effimera e anarchica è necessario che torni della propria famiglia nella propria comunità di appartenenza a vivere la dimensione comunitaria!
La Chiesa non è un'idea astratta né si identifica in esclusiva con il Vaticano ma si concretizza nei territori per cui la Chiesa locale è la" parrocchia" con responsabilità giuridiche e pastorali,perché fatta di volti concreti,di gente varia per età,per sesso ,per condizione sociale e cultura che vive in un determinato contesto territoriale e lì attua un percorso di maturazione nella fede e realizza insieme agli altri un progetto di testimonianza!
Insomma è una vera ricchezza da valorizzare!
La parola " Chiesa"significa convocazione e non dispersione ed è Dio che ci convoca e ci chiama a far parte della sua famiglia!
Infatti, è nella parrocchia di appartenenza che Dio ci convoca e non in una chiesa qualunque!
Non è la stessa cosa partecipare alla vita comunitaria nella propria parrocchia o in quella chiesa che mi piace tanto perché c'è quel sacerdote che é più simpatico o fa più presto o perché non predica e posso andare a farmi una passeggiata e incontrare gli amici o forse perché c'è un Gesù Cristo più speciale!
Sono valutazioni inaccettabili perché la propria parrocchia non è sostituibile per calcoli troppo umani e interessi mondani ma ogni cristiano deve fare tutto il possibile per non rinunciare alla propria comunità di appartenenza,a costo di qualsiasi sacrificio dove si svolge vita di comunione con Dio e con i fratelli e naturalmente chi manca,si mette automaticamente fuori!
L'argomento è affascinante ed è di un'attualità straordinaria in un tempo in cui la mentalità corrente vuole imporre una tipologia di Chiesa consumistica come se fosse un centro commerciale a cui ci si rivolge liberamente dove ci è più comodo,dove si trovano le "offerte del giorno", dove c'è il risparmio ,dove è più sbrigativo e meno costoso l'acquisto del prodotto!
Povera Chiesa, se questo è il convincimento e l'andazzo corrente!
C'è tanto,purtroppo, da riflettere e non vogliamo lasciar cadere l'approfondimento dell'argomento per cui rinviamo il prosieguo per meglio conoscere ed amare la Chiesa!
Cuore di Gesù fa' che amiamo la Chiesa come l'hai amata TU! 

La chiusura del mese di giugno ha avuto un coronamento di eccezione con la mobilitazione dell'esercito del S. Cuore di Gesù che ha vissuto una solenne celebrazione che ha coinvolto in pienezza la nostra benemerita Associazione dell'Apostolato della Preghiera.

Il messaggio D'AMORE del Sacro Cuore ha vivificato l'impegno e la testimonianza del nostro esercito D'AMORE con il rinnovo della consacrazione e con l'ammissione dei nuovi iscritti presentati dalle 12 zelatrici che operano nella carità e nel servizio alla comunità, specialmente malati,anziani,persone sole e in difficoltà!
Don ANGELO ha presieduto la cerimonia dell'investitura dei nuovi illustrando nell'omelia il magistero di Amore di GESÙ perché impariamo ad amare con i fatti e con lo stile e l'esempio di Gesù nella comunità diventando missionari di Amore dovunque ci troviamo a dare testimonianza!
Il Francescano Padre Bernardino da Perugia ha presieduto l'Eucarestia con l'animazione liturgica della Schola cantorum "Vergine Madre" diretta dalla M.Rosaria Bencivenga.  
8 luglio. Cresima di 25 giovani

Al termine di una giornata conclusasi con una concelebrazione presieduta dal caro nostro Vescovo Angelo con il Sacramento della Confermazione conferito a 25 giovani,questa occasione ci ha permesso di vivere intensamente l'evento di grazia e di speranza! Di conforto e di incoraggiamento é stato l'illuminato messaggio del pastore che ha ribadito l'esigenza di dignità del lavoro a cui si ha diritto ma che tocca anche a ciascuno di noi rispondere con la condivisione fraterna! Il fallimento delle organizzazioni sociali purtroppo malate di egoismi e di corruzione esige la ricerca di una vera giustizia che ci riporta a Cristo e alla sua testimonianza a favore dei piccoli,degli umili,di quanti agli occhi degli uomini non contano!


9 luglio. Visita con il Vescovo alla Casa per gli anziani “Villa delle fate”


"Quello che avrete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli,l'avete fatto a me!" Signore Gesù, ce lo ricordi e ce lo ripeti incessantemente perché si moltiplichino questi gesti di quell'amore che ci raccomandi di praticare esercitandolo come hai fatto TU! È quella ricchezza che ci inviti ad accumulare e che nessuno mai ci potrà togliere perché è l'unica valida ai tuoi occhi,meritevole della ricompensa che TU ci hai assicurato e garantito! In questo spirito ,vera e immensa è stata la gioia che con il nostro Vescovo ANGELO,particolarmente sensibile nell'esercizio della Carità,abbiamo oggi condiviso come comunità nella visita di fraternità e di solidarietà compiuta nella struttura di Villa delle Fate per incontrare tutti i fratelli anziani e i nonni degenti nella casa di riposo!
Un'ampia rappresentanza di animatrici parrocchiali e testimoni di carità che svolgono costantemente questo servizio di assistenza e di conforto umano e religioso nella predetta struttura, questo pomeriggio, insieme al nostro parroco don Angelo,hanno accolto e accompagnato il nostro pastore della diocesi ,il Vescovo Angelo nell'abbraccio umano e cristiano con ciascuno dei numerosi ospiti della casa di servizio, curata e assistita,con amore e professionalità, da dirigenza e personale infermieristico!
Una esperienza ricca di umanità e di solidarietà che questi nostri fratelli anziani che convivono con la sofferenza fisica e psicologica dovuta alla loro veneranda età,più che ricevere da noi, hanno dato a noi abbondantemente!

Questo ponte di amore e di assistenza che la nostra comunità coltiva con la gelosia di Dio è un fiore fresco che ci auguriamo possa diventare presto un giardino profumato di Carità!
LA delegazione si è poi congedata con una breve preghiera comunitaria e con la benedizione episcopale!
LA consegna del S. Rosario a tutti i "nonni" e alle maestranze è stato il segno di un impegno di preghiera e di comunione reciproca!


GREST 2017 (17 - 22 luglio). Settimana educativa e campo estivo parrocchiale per giovani e ragazzi

                                

Questa attività, che è ormai una tradizione per la Parrocchia dell’Assunta e che si avvale di strutture proprie e di quelle scolastiche del territorio, è stata così annunciata nella comunicazione del parroco del 12 luglio:
Carissimi ragazzi,genitori,nonni è imminente l'inizio del GREST 2017 promosso dalla nostra Comunità!

Siamo alla IV Edizione!
Preghiera,catechesi,divertimento da Lunedì 17 luglio a Sabato,ogni giorno dalle ore 8 alle ore 13!
Gìochi,attività sportive,musica,baĺli e tante sorprese vi daranno Gioia, Amicizia,Sicurezza e tranquillità!
Rivolgetevi in parrocchia ogni giorno per le iscrizioni, dalle ore 16,30 alle 19,30!
Un team di mamme educatrici e animatrici vi aspettano!


Pellegrinaggio a Lourdes ed altre mete in Francia e in Italia (3 – 11 agosto).


Tra i tanti quotidiani che hanno commentato i giorni di questo tradizionale pellegrinaggio estivo della Parrocchia, leggiamo i messaggi del Parroco scritti il giorno 7 agosto a descrizione della domenica a Loudes e il giorno 11 agosto dedicato alla visita di San Giovanni in Laterano.


7 agosto. E' stata una domenica veramente speciale vissuta dalla nostra comunità pellegrina che conclude oggi il soggiorno Mariano a Lourdes!

Un crescendo emozionale ha caratterizzato questa nostra esperienza di fede sempre suggestiva e coinvolgente!
È stata santificata la giornata festiva con la partecipazione plenaria dei pellegrini alla Messa internazionale, segno dell'unità della Chiesa nella pluralità e diversità di tutti i suoi figli!
Indescrivibili i sentimenti da tutti sperimentati che costituiscono la migliore ricchezza che portiamo con noi nel lasciare questo luogo Mariano dell'incontro del cielo con la terra!
Una ricchezza di insegnamenti che hanno parlato al nostro cuore e che nessuno potrà portarci via ma che guideranno la nostra testimonianza di vita cristiana nel presente e nel futuro!
La processione serale "aux flambeaux" lodando Maria con la recita del Santo Rosario e gli inni Mariani ha sigillato stasera il breve ma intenso dialogo con Maria, fiduciosi di ricevere quanto abbiamo depositato nel suo cuore di mamma dell'umanità!
Nel cuore della notte abbiamo dato l'ultimo e nostalgico saluto a Maria accendendo un cero gigante in suo onore lasciandolo a nome dei pellegrini e della nostra comunità come segno della nostra fede e della nostra speranza di essere accompagnati protetti ed esauditi dalla Madonna di Lourdes!
La devozione mariana non finisce qui a Lourdes perché prosegue il nostro cammino di fede,di cultura e di umanità!



11 agosto. Oggi abbiamo scritto la parola" fine del pellegrinaggio" e della "vacanza con noi"sigillandola con una sosta romana che si é rivelata una vera ciliegina sulla torta "millefoglie", una delizia religiosa, culturale e gastronomica!

ROMA,una capitale con pochi romani e tanti turisti che ci ha permesso di compiere un vero ed essenziale tour turistico ammirando in lungo e in largo i luoghi più belli e suggestivi di Roma antica con i suoi numerosi e intramontabili monumenti,
Tappa fondamentale é stata la visita alla Basilica di S. GIOVANNI in Laterano in omaggio e con devozione filiale a Papa Francesco quale Vescovo di Roma!
Suggestiva e affascinante la permanenza nel luogo sacro che è stato serenamente ammirato nella ricchezza e maestosità delle sue bellezze artistiche!

Questo nostro itinerario é ampiamente documentato dalle sequenze fotografiche che ci ricordano e ripropongono all'attenzione di tutti la magnificenza e la sontuosita' delle opere d'arte di questa stupenda Basilica!

Anche interessante il momento conviviale che ha fatto ritrovare il gruppo in un tipico ristorante romano di origine sarda nel quartiere trasteverino dove il menù ha soddisfatto i vari palati con l'abbondanza e la varietà di prodotti ittici!
Il rientro in sede è avvenuto in orario decente dopo aver elevato con la preghiera comunitaria e la recita del S. Rosario il nostro ringraziamento più alto e più intenso a Dio e alla Madonna che sono stati i veri protagonisti e autori di quella gioia che noi tutti abbiamo sperimentato e che ora ci portiamo gelosamente nel cuore!
Ancora una meravigliosa esperienza comunitaria che verrà valorizzata e resa funzionale in vista del nuovo anno pastorale!
GRAZIE a tutti i pellegrini che nella partecipazione e nella collaborazione hanno condiviso il nostro progetto di vacanza seria e ricca di valori!


15 agosto. Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo



Carissimi, gioia piena ed esultanza nella Chiesa e nel mondo perché,oggi, il nostro sguardo è attratto dalla contemplazione di Maria Assunta in cielo, in corpo e anima che ,accompagnata dagli angeli, entra nella gloria di Dio a cui noi pure siamo destinati!
In verità,restiamo estasiati di fronte a questa grandezza di Maria che per la sua divina maternità che l’ha strettamente congiunta con Gesù,figlio di Dio,l’ha glorificata rendendola partecipe della stessa gloria di Cristo!
Ha,infatti, condiviso con il Figlio la sofferenza sotto la croce ed è giunta al premio di essere associata al Figlio nella vittoria sulla morte e nella incorruttibilità della gloria!
Noi siamo, pertanto, confortati e incoraggiati dalla consapevolezza che Maria”primizia e immagine della Chiesa” che porta all’ umanità il Redentore, è anche madre nostra!
Lei è la prima di tutti i credenti e di tutti i salvati per cui il destino di Maria Assunta in cielo è anche il nostro destino!
Nel celebrare solennemente la sua Assunzione al Cielo vogliamo sperare anche nella nostra!
Perciò,con impeto del cuore e con fiducia accostiamoci al suo trono di grazia e supplichiamola!
O Maria,regina degli Angeli e Signora dei cieli,
ti riconosciamo forte nella fede e singolare nella gloria! La tua pietà è tanto grande quanto il tuo potere!
Sei così misericordiosa nell’aiutare i miseri e tanto potente nell’impetrare ciò che ti si chiede,abbi compassione di tutti noi,figli miseri e bisognosi che con fiducia a Te ricorriamo!
Vedi in quali acque naviga questa nostra umanità che sembra aver perduto la bussola e l'orientamento!
Tu ottieni dall’Onnipotente ciò che vuoi,Madre di Misericordia, prega il Figlio tuo per noi tuoi figli e continua ad essere mediatrice di grazie e di consolazioni tra noi e Dio e a intercedere per noi presso Gesù,nostro Salvatore!
Tu,Madre incomparabile,cammina con noi sulle strade di questo mondo,così accidentate e pericolose,per essere anche noi guidati da Te al cielo e con Te entrare nella gloria! Amen.
Che Maria Assunta in cielo, nostra patrona e protettrice, ci protegga e ci consoli!
Santa giornata e sereno ferragosto!