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domenica 29 gennaio 2017

Spunti di spiritualità e pedagogia nell’opera di Don Bosco

La Parrocchia dell’Assunta celebra ogni anno la festa di San Giovanni Bosco realizzando la Settimana dell’educazione e la Festa degli educatori ispirate alla spiritualità salesiana e all’opera educativa del Santo dei giovani. La persistente tradizione parrocchiale trova radici antiche nelle iniziative dell’Oratorio Don Bosco, sorto a metà degli anni ‘60 del secolo scorso come opera della pastorale giovanile del giovane don Angelo nel quartiere frattese di Casaluce.
Quest’anno la Settimana dell’educazione si avvale della presenza di 5 vescovi che presiedono le celebrazioni eucaristiche e partecipano ai vari incontri previsti in parrocchia e nelle strutture educative del territorio. Ai vescovi che tradizionalmente partecipano alla Settimana (Angelo Spinillo, Mario Milano e Giovanni Rinaldi) quest’anno si aggiungono significativamente Mons. Giovanni D’Ercole vescovo di Ascoli Piceno, il quale ha sviluppato un intenso dialogo di solidarietà con il Parroco e la Comunità parrocchiale attivamente impegnati a sostenere le Comunità del piceno colpite dal terremoto, e Mons. Andrea Mugione arcivescovo emerito di Benevento che è ritornato a dimorare in Caivano suo paese natio in Diocesi di Aversa.
Il folto programma della Settimana, che si legge nella brochure approntata dall’ufficio parrocchiale, si basa su alcune fondamentali tematiche sviluppate nelle iniziative e nelle celebrazioni dei giorni dal 30 gennaio al 5 febbraio 2017:
- La Chiesa per l’educazione;
- Festa degli educatori, dei ragazzi e dei giovani;
- Incontri con la Comunità e la Famiglia;
- Incontri con le autorità, le istituzioni, i dirigenti scolastici del territorio e le
scolaresche con i docenti.


Gli aspetti organizzativi e catechetici della Settimana dell’educazione si ispirano evidentemente alla pastorale giovanile della Parrocchia, sua tradizionale vocazione preferenziale, che quest’anno ritrova ampio riverbero nelle indicazioni dell’Anno Pastorale Diocesano (“Una generazione narra all’altra...”) dedicato alla problematica della fede giovanile e alla relazione tra le generazioni. Si ispirano quest’anno anche alla Lettera ai giovani scritta da Papa Francesco il 13 Gennaio 2017. E si ispirano spiritualmente all’insegnamento e all’esempio di San Giovanni Bosco.
Sul portale della Diocesi di Aversa si può approfondire la tematica dell’Anno Pastorale; sul portale del Vaticano si può leggere il testo della Lettera ai giovani di Papa Francesco. Di seguito si possono leggere due brani stralciati dagli scritti di Don Bosco rinvenibili sul portale di donboscoland, riguardante il primo la pratica delle virtù nella Comunità religiosa di Don Bosco, e riguardante il secondo gli aspetti fondamentali del metodo sviluppato dal Santo per l’educazione dei giovani.

Da: Il sogno dei dieci diamanti
Ad ammaestramento della Pia Società Salesiana
Il 10 settembre anno corrente (1881), giorno che la Santa Chiesa consacra al glorioso nome di Maria, i Salesiani, raccolti in San Benigno Canavese, facevano gli Esercizi Spirituali. «Nella notte dal 10 all’11, mentre dormivo, la mente si trovò in una gran sala splendidamente ornata. Mi sembrava di passeggiare con i direttori delle nostre case, quando apparve tra noi un uomo di aspetto così maestoso, che non potevamo reggerne la vista. Datoci uno sguardo senza parlare, si pose a camminare a qual che passo da noi. Egli era così vestito: un ricco manto a guisa di mantello gli copriva la persona. La parte più vicina al collo era come una fascia che si rannodava davanti, e una fettuccia gli pendeva sul petto. Sulla fascia stava scritto a caratteri luminosi: LA PIA SOCIETÀ DI SAN FRANCESCO DI SALES NELL’ANNO 1881, e sulla striscia di essa fascia portava scritte queste parole: QUALE DEVE ESSERE. Dieci diamanti di grossezza e splendore straordinari erano quelli che c’impedivano di fermare lo sguardo, se non con gran pena, su quell’augusto Personaggio. Tre di quei diamanti erano sul petto, ed era scritto sopra di uno FEDE, sull’altro SPERANZA e CARITÀ su quello che stava sul cuore. Il quarto diamante era sulla spal-la destra e aveva scritto LAVORO, sopra il quinto nella spalla sinistra si leggeva TEMPERANZA. Gli altri cinque diamanti ornavano la parte posteriore del manto, ed erano così disposti: uno più grosso e più folgo-reggiante stava in mezzo come al centro di un quadrilatero, e portava scritto OBBEDIENZA. Sul primo a de-stra si leggeva VOTO DI POVERTA. Sul secondo, più in basso, PREMIO. Nella sinistra sul più elevato era scritto: VOTO DI CASTITA: Lo splendore di questo mandava una luce tutta speciale, e mirandolo traéva e attraeva lo sguardo come la calamita attrae il ferro. Sul secondo a sinistra, più in basso, stava scritto: DIGIUNO. Tutti questi quattro ripiegavano i loro raggi verso il diamante del centro. Questi brillanti tramandavano dei raggi che a guisa di fiammelle si alzavano e portavano scritte qua e là varie sentenze. Sulla Fede si elevavano le parole: “Imbracciate lo scudo della Fede per vincere le insidie del demonio”. Un altro raggio aveva: “La fede senza le opere è morta. Non chi ascolta, ma chi pratica la legge possederà il regno di Dio”. Sui raggi della Speranza: “Sperate nel Signore, non negli uomini. I vostri cuori siano sempre fissi dove sono le vere gioie”. Sui raggi della Carità: “Portate gli uni i pesi degli altri, se volete compiere la mia legge. Amate e sarete ama-ti, ma amate le anime vostre e le anime altrui. Recitate devotamente il Divino Ufficio; celebrate la Santa Messa con attenzione; visitate con grande amore il Santo dei Santi”. Sulla parola Lavoro: “Rimedio alla concupiscenza, arma potentissima contro tutte le tentazioni del demo-nio”. Sulla Temperanza: “Il fuoco si spegne se si toglie la legna. Fate un patto con i vostri occhi, con la gola e col sonno, affinché questi nemici non vi rubino le vostre anime. Intemperanza e castità non possono abitare insieme”. Sui raggi dell’Obbedienza: “È il fondamento di tutto l’edificio e il compendio della santità”. Sui raggi della Povertà: “Il Regno dei Cieli è dei poveri. Le ricchezze sono spine. La povertà non si vive a parole, ma si pratica con l’amore e con i fatti. Essa aprirà le porte del Cielo e vi entrerà”. Sui raggi della Castità: “Tutte le virtù vengono insieme con essa. I mondi di cuore penetrano i segreti di Dio e vedono Dio stesso”. Sui raggi del Premio: “Se vi lusinga la grandezza del premio, non vi spaventino le fatiche della conquista. Chi patisce con me, godrà con me. Sono momentanei i patimenti di questa vita; è eterna la felicità che godranno i miei amici in Cielo”. Sui raggi del Digiuno: “È l’arma più potente contro le insidie del demonio. E il custode di tutte le virtù. Col digiuno si scaccia ogni genere di demoni”. Un largo nastro a color di rosa serviva di orlo nella parte inferiore del manto, e sopra questo nastro era scritto: “Questo sia l’argomento delle vostre esortazioni del mattino, del mezzogiorno e della sera. Raccogliete le briciole delle virtù e vi costruirete un grande edificio di santità.


Da: Il sistema preventivo nell’educazione dei giovani
I. In che cosa consista il Sistema Preventivo perché debbasi preferire.
Due sono i sistemi in ogni tempo usati nella educazione della gioventù: Preventivo e Repressivo. Il sistema Repressivo consiste nel far conoscere la legge ai sudditi, poscia sorvegliare per conoscerne i trasgressori ed infliggere, ove sia d'uopo, il meritato castigo. Su questo sistema le parole e l'aspetto del Superiore debbono sempre essere severe, e piuttosto minaccevoli, ed egli stesso deve evitare ogni famigliarità coi dipendenti.
Il Direttore per accrescere valore alla sua autorità dovrà trovarsi di rado tra i suoi soggetti e per lo più solo quando si tratta di punire o di minacciare. Questo sistema è facile, meno faticoso e giova specialmente nella milizia e in generale tra le persone adulte ed assennate, che devono da se stesse essere in grado di sapere e ricordare ciò che è conforme alle leggi e alle altre prescrizioni.
Diverso, e direi, opposto è il sistema Preventivo. Esso consiste nel far conoscere le prescrizioni e i regolamenti di un Istituto e poi sorvegliare in guisa, che gli allievi abbiano sempre sopra di loro l'occhio vigile del Direttore o degli assistenti, che come padri amorosi parlino, servano di guida ad ogni evento, diano consigli ed amorevolmente correggano, che è quanto dire: mettere gli allievi nella impossibilità di commettere mancanze.
Questo sistema si appoggia tutto sopra la ragione, la religione, e sopra l'amorevolezza; per-ciò esclude ogni castigo violento e cerca di tenere lontano gli stessi leggeri castighi. Sembra che questo sia preferibile per le seguenti ragioni:
I. L'allievo preventivamente avvisato non resta avvilito per le mancanze commesse, come avviene quando esse vengono deferite al Superiore. Né mai si adira per la correzione fatta o pel castigo minacciato oppure inflitto, perché in esso vi è sempre un avviso amichevole e preventivo che lo ragiona, e per lo più riesce a guadagnare il cuore, cosicché l'allievo conosce la necessità del castigo e quasi lo desidera.
II. La ragione più essenziale è la mobilità giovanile, che in un momento dimentica le regole disciplinari, i castighi che quelle minacciano. Perciò spesso un fanciullo si rende colpevole e meritevole di una pena, cui egli non ha mai badato, che niente affatto ricordava nell'atto del fallo commesso e che avrebbe per certo evitato se una voce amica l'avesse ammonito.
III. Il sistema Repressivo può impedire un disordine, ma difficilmente farà migliori i delin-quenti; e si è osservato che i giovanotti non dimenticano i castighi subiti, e per lo più conservano amarezza con desiderio di scuotere il giogo ed anche di farne vendetta. Sembra talora che non ci badino, ma chi tiene dietro ai loro andamenti conosce che sono terribili le reminiscenze della gioventù; e che dimenticano facilmente le punizioni dei genitori, ma assai difficilmente quelle degli educatori. Vi sono fatti di alcuni che in vecchiaia vendicarono bruttamente certi castighi toccati giustamente in tempo di loro educazione. Al contrario il sistema Preventivo rende amico l'allievo, che nell'assistente ravvisa un benefattore che lo avvisa, vuol farlo buono, liberarlo dai dispiaceri, dai castighi, dal disonore.
IV. Il sistema Preventivo rende avvisato l'allievo in modo che l'educatore potrà tuttora parla-re col linguaggio del cuore sia in tempo della educazione, sia dopo di essa. L'educatore, guadagnato il cuore del suo protetto, potrà esercitare sopra di lui un grande impero, avvisarlo, consigliarlo ed anche correggerlo allora eziandio che si troverà negli impieghi, negli uffizi civili e nel commercio. Per queste e molte altre ragioni pare che il sistema preventivo debba prevalere al repressivo.

II Applicazione del sistema Preventivo.

La pratica di questo sistema è tutta appoggiata sopra le parole di s. Paolo che dice: Charitas benigna est, patiens est; omnia suffert, omnia sperat, omnia sustinet. La carità è benigna e paziente; soffre tutto, ma spera tutto e sostiene qualunque disturbo. Perciò soltanto il cristiano può con successo applicare il sistema Preventivo. Ragione e Religione sono gli strumenti di cui deve costantemente far uso l'educatore, insegnarli, egli stesso praticarli se vuol essere ubbidito ed ottenere il suo fine. 


lunedì 19 dicembre 2016

Spiritualità Carità e Devozione temi di Avvento

L’inizio del nuovo Anno liturgico e dell’Avvento 2016 è stato precorso da una serie di attività pastorali che hanno portato la Comunità Parrocchiale a vivere con intensità momenti significativi per la crescita spirituale, per la solidarietà ecclesiale e per la tradizione natalizia.
In questo senso si evidenzia l’importanza del pellegrinaggio alla tomba di San Giuseppe Moscati nella Chiesa del Gesù Nuovo di Napoli, vissuto in onore del medico santo e nella previa immersione nel clima natalizio dei presepi di San Gregorio Armeno. Si evidenzia poi la meritoria iniziativa di condivisione e di gemellaggio con la comunità ecclesiale del Piceno che si ritrova a vivere le drammatiche vicende prodotte dal terremoto in Centro Italia; con questa iniziativa la Caritas Parrocchiale, che insieme con il Parroco ha incontrato il Vescovo Giovanni D’Ercole nell’Episcopio di Ascoli Piceno, ha avuto occasione di portare un aiuto concreto e di contribuire efficacemente alla ripresa delle attività liturgiche in quel territorio devastato dalle numerose scosse sismiche. Si evidenzia ancora l’azione pastorale della Catechesi del Mercoledì e delle sue tematiche orientate alla preparazione e la riflessione spirituale per il Natale. Ed infine il grande lavoro di costruzione del Presepe Parrocchiale realizzato per rappresentare in maniera vivida e nel segno della grande tradizione parrocchiale che si ispira agli eventi storici contemporanei, il Mistero della Natività e dell’Incarnazione del Figlio di Dio. Segue una descrizione di queste attività pastorali svolta con l’ausilio degli interventi diretti del Parroco che le ha illustrato sia all’assemblea ecclesiale e sia ai followers dei profili e delle pagine parrocchiali sui social.

La devozione a San Giuseppe Moscati. Gli interventi del Parroco sono datati al 16 Novembre 2016 e al 21 Novembre 2016.

16 Novembre - Carissimi, oggi festa grande nella Chiesa universale ma soprattutto nel territorio napoletano e campano! La Chiesa del Gesù, luogo scelto direttamente da S. Ignazio è la Chiesa Madre della Compagnia di Gesù che custodisce nell'urna di bronzo le spoglie di Giuseppe Moscati, medico Santo! Tra le tante ricchezze ambientali paesaggistiche e artistiche che vanta Napoli, Giuseppe Moscati è un tesoro umano e spirituale prima di esserlo sul piano culturale, sociale e professionale! Il Gesù Nuovo è impreziosito anche dalla sua presenza e dai suoi ricordi che rappresentano un richiamo continuo ai valori della fede e del Vangelo che sono stati vissuti e testimoniati dall'azione incessante di servizio reso a tutti e particolarmente ai poveri dal medico santo nell'esercizio della sua illuminata professione nelle aule universitarie, nella ricerca scientifica e nella missione sanitaria!
Resisto a personali riflessioni che mi sarebbero comunque utili a mia edificazione e santificazione, ma per riflettere privilegio solo alcuni pensieri tratti dai suoi scritti e dalla sua testimonianza fondata e vissuta nell'amore gratuito che lo rivela uomo di intensa preghiera e profonda fede, uomo di studio serio e di magistero scientifico, uomo di arte medica a servizio dei pazienti e sofferenti, uomo missionario di carità e di amore!
Non è santo solo per la fede, né per la scienza, né per la professione medica ma per il suo grande amore per i sofferenti specialmente poveri dai quali non accettava mai compensi, prendendosi cura di loro a sue spese e aiutandoli nel corpo e nello spirito!
Quanta umanità prima della professionalità donava ai suoi pazienti alleviando i loro disagi e le loro pene, confortando e consolando gli afflitti, infondendo speranza nei cuori!
Limpido nel volto, nel portamento, nello stile,nei pensieri nei sentimenti, nel linguaggio,nelle relazioni! Amante della verità così scriveva: "Mostrati qual sei, senza infingimenti, senza paura e senza riguardi e se la verità ti costa la persecuzione, tu accettala e il tormento tu sopportalo e se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, tu sii forte nel sacrificio!
Scriveva ancora ad un collega medico: "non la scienza ma la carità ha trasformato il mondo e solo pochissimi sono passati alla storia per la scienza ma tutti potranno rimanere imperituri se si dedicheranno al bene". E ancora suggeriva: "Esercitiamoci quotidianamente nella carità. Dio è carità: chi sta nella carità sta in Dio e Dio stai in lui. Perciò non dimentichiamo di fare ogni giorno, anzi ogni momento offerta delle nostre azioni a Dio compiendo tutto per suo amore!".
L'identikit del santo è tracciato dal Papa santo Giovanni Paolo II durante la canonizzazione con questo profilo: "Giuseppe Moscati, medico primario ospedaliero, insigne ricercatore, docente universitario di filologia umana e di chimica fisiologica visse i suoi molteplici compiti con tutto l'impegno e la serietà che l'esercizio di queste delicate professioni laiche richiede". "Uomo integro e cristiano coerente, non esitava a denunziare gli abusi adoperandosi per demolire prassi e sistemi che andavano a danno della vera professionalità e della scienza, a danno degli infermi, come pure degli studenti".
Con questo luminoso esempio c'è tanto lavoro per noi tutti per copiarlo e imitarlo! Lo pregheremo perché assista e protegga coloro che soffrono nel corpo e nello spirito ma ancora quanti esercitano la professione medica o paramedica e quanti svolgono assistenza sanitaria o di vicinanza agli infermi perché sappiano accostarsi ai pazienti come a Cristo sofferente con profondo rispetto, con migliore professionalità e soprattutto con tanta, tanta umanità! La Madonna del silenzio che era in cima ai suoi pensieri e gli faceva compagnia, aiuti anche noi ad amare nel silenzio e senza rumore!


21 Novembre - Carissimi, mentre calano le tenebre e sta per finire questa speciale domenica per gli eventi che sono stati ricordati e celebrati vi auguro una felice e serena conclusione della giornata con una tranquilla e gioiosa serata! Intanto, ricordo a quanti si sono prenotati che il ritrovo presso la parrocchia per il pellegrinaggio a S. Giuseppe Moscati è alle ore 15 con la celebrazione all'altare del Santo, la visita ai ricordi, la passeggiata a S. Gregorio Armeno per la rassegna dell'arte presepiale e ritorno a casa con serata comunitaria di condivisione della pizza presso il ristorante "Gallo d'oro".
Alla tomba di S. Giuseppe Moscati pregheremo per i nostri malati, per il personale medico e paramedico, per quanti assistono gli anziani e per coloro che si raccomandano alle nostre preghiere!
A tutti il nostro pensiero e per tutti il nostro ricordo!


Le Catechesi di Avvento. Gli interventi del Parroco sono datati al 1 Dicembre 2016 e al 4 Dicembre 2016.

1 Dicembre - È iniziato con l'Avvento il nostro cammino catechetico in preparazione all'incontro con Cristo che viene! Al taglio di partenza la comunità sensibile ai valori dello spirito! Il percorso ci fa ritrovare ogni mercoledì alle ore 17,30 nell'auditorium parrocchiale "Giovanni Paolo II". La partecipazione è aperta a tutti!

4 Dicembre - Carissimi abbiamo fatto i primi passi di questo itinerario preparatorio che ci dispone all'accoglienza di Cristo che continua a venire e a a bussare al cuore dell'umanità! Siamo infatti alla seconda tappa e la sollecitazione a non perdere tempo in cose vane e dispersive e a concentrarci spiritualmente sull'evento che si annunzia, ci giunge dalla voce accorata e vibrante di Giovanni Battista che rivolge a tutta l'umanità, alle folle del tempo e a noi che siamo in cammino l'invito a rinnovarsi sottolineando con forza l'urgenza della conversione!
Non c'è da aspettare ma occorre mettersi all'opera perché per la venuta del Signore possiamo percorrere la strada giusta raddrizzando ciò che è deviante e fuorviante e sgombrando il nostro cuore da tutto ciò che ostacola il rapporto con Dio!
È proprio il precursore Giovanni Battista che ci orienta nella preparazione perché nell'incontro con il Signore si possa realizzare ciò che il cuore di ogni uomo desidera e a cui aspira, cioè il suo regno di giustizia e di pace!
Contempliamo perciò la testimonianza di Giovanni accogliendo le sue parole con le quali ci richiama a convertirci ad una vita cristiana più autentica che deve partire dalla onesta e umile conoscenza di sé stessi e poi con coraggio confrontare la propria vita con quella parola di verità e di luce!
Piace,però riflettere anche sul look del precursore che non è secondario e non va letto come fragilità estetica! È invece un grande messaggio educativo sia sul piano spirituale che igienico-sanitario! Infatti, basta considerare il luogo in cui svolge la sua missione, il suo stile, il suo abbigliamento, la sua dieta alimentare, per convincersi che tutto è austero e ci parla ricordandoci che non entreremo mai nel clima d'una seria preparazione spirituale se in noi non c'è austerità di luogo e di tempo, di stile e di comportamento, di abbigliamento e di nutrizione! È una necessaria terapia che fa bene al corpo e allo spirito!
Occorre, pertanto, entrare in questa palestra spirituale perché si possano creare le condizioni ambientali interiori che agevolino il nostro cammino di conversione e rendano idoneo il nostro cuore per incontrare e accogliere stabilmente il Cristo nella nostra vita!
È proprio questa condotta austera e disciplinata che riesce a dare le ali al nostro spirito che diventa in grado di sconfiggere il male dovunque si annida e consente di inaugurare un regno di amore e di pace! Buon cammino di rinascita spirituale! 


Il Gemellaggio con la Comunità Ecclesiale del Piceno. Gli interventi del Parroco sono datati al 6 Dicembre 2016 e al 9 Dicembre 2016.

6 Dicembre Carissimi, vi annunzio questa mattina una grande consolazione che ci riguarda, come persona e come comunità! Il ponte di solidarietà orante e di sostegno materiale per la ricostruzione nelle zone terremotate ci ha permesso di condividere la dolorosa esperienza delle popolazioni in sofferenza e gli interventi di soccorso e di aiuto posti in atto dalla Chiesa Picena guidata dal suo pastore il vescovo Giovanni d'Ercole!
Accogliendo il suo appello ad essere uniti per la ricostruzione e la Sua richiesta di aiuto per adottare una nuova chiesa a Pescara del Tronto, la nostra risposta è stata tempestiva da fornire in tempi rapidi le suppellettili necessarie per l'altare, la sagrestia e l'arredo liturgico! La consolante realtà è che il progetto della nuova chiesa è stato realizzato in tempi record e che nella prima domenica di Avvento è stata celebrata anche la prima messa con tutto l'arredamento liturgico donato dalla nostra comunità! Deo gratia! Il nostro impegno non è finito perché venerdì prossimo il 9 dicembre ci recheremo pellegrini nelle zone terremotate, incontreremo in episcopio il carissimo Vescovo Don Giovanni per un aggiornamento della difficile situazione, parleremo con i referenti della Caritas diocesana a cui consegneremo generi di abbigliamento e indumenti di protezione dal freddo da assegnare alle famiglie più provate e in difficoltà!
Un dono in danaro per le necessità più urgenti sarà, invece, consegnato nelle mani del Vescovo!
Si annunzia programmata una giornata speciale di comunione e di fraternità come augurio natalizio che intendiamo rivolgere per una speranzosa ricostruzione! Chi vuole condividere con noi questa stupenda esperienza di amore fraterno, può mettersi in contatto con la nostra comunità! Intanto,un caro saluto a tutti di buona giornata!

9 Dicembre – Carissimi, il saluto mattutino vi giunge di buon'ora mentre sono in viaggio, pellegrino di conforto e di speranza verso la terra terremotata delle Marche dove insieme ad una rappresentanza della nostra comunità ci rechiamo ad esprimere dal vivo i nostri sentimenti di condivisione delle sofferenze, dei disagi e delle speranze della popolazione del Piceno. Nel nostro programma è previsto nella tarda mattinata l'incontro con il pastore di quella terra duramente provata, il Vescovo Don Giovanni d'Ercole e con quanti ancora stanno soffrendo o lavorano per lenire i disagi e per incoraggiare la ripresa! Questa esperienza ci emoziona non poco e ci impegna ad una solidarietà più viva e generosa! Ben sapendo che il disastro sismico non è solo quello che è avvenuto ma fanno seguito ancora più numerosi i problemi che si sono succeduti e che occorre affrontare, la nostra testimonianza si concretizzerà con un impegno di gemellaggio e con la consegna direttamente nelle mani del Vescovo di donazioni in natura e in danaro, quale risposta dei cuori sensibili e generosi della nostra comunità parrocchiale! La giornata si annunzia particolarmente coinvolgente e siamo fiduciosi di poterla vivere nel segno della solidarietà e della carità fraterna quale primizia augurale di una rinascita che consenta ai nostri fratelli terremotati di guarire dalle tante ferite che ancora oggi sanguinano! A presto e serena giornata!

La costruzione del Presepe Parrocchiale. L’intervento del Parroco è datato al 16 Dicembre 2016.

16 Dicembre – Carissimi, inizia oggi la novena di Natale e ci mettiamo sul rettilineo d'arrivo per contemplare il Signore che viene per noi! È lo sprint conclusivo della preparazione spirituale per un incontro di gioia e di speranza! Come particolare invito a non disertare, anche la realizzazione del presepe parrocchiale realizzato e condiviso con me da un team di solerti collaboratori è stato inaugurato ieri sera per richiamare tutti, piccoli e grandi all'incontro con il Signore della vita e dell'amore! In attesa di abbracciarvi vi offriamo una mini documentazione dell'opera realizzata quale segno della universalità della venuta di Cristo per tutti gli uomini di ogni popolo e razza, con particolare riferimento al dramma degli immigrati naufragati e della loro nascita in cielo! Buon cammino !